Visite mediche e firma, Vlahovic nuovo giocatore della Juve

TORINO (ITALPRESS) – Dusan Vlahovic ha iniziato oggi la sua avventura in bianconero. Il calciatore serbo, arrivato alla Juventus dopo tre stagioni e mezzo con la maglia viola della Fiorentina, è giunto in mattinata al J Medical dove ha svolto le visite mediche di rito e nell’occasione ha incrociato anche Leonardo Bonucci (impegnato nel suo programma di recupero dall’infortunio che lo aveva fermato nelle settimane scorse) che, tornato da Coverciano, lo ha accolto nella sua nuova avventura torinese con un abbraccio (a lui è andato anche il primo ‘graziè di Vlahovic in una story su Instagram). Sui social, invece, fra i primi a dargli il benvenuto un altro ex viola, Federico Chiesa. Sia all’ingresso, sia all’uscita del centro medico juventino il giocatore è stato accolto da un nutrito gruppo di tifosi cui ha dedicato autografi e selfie al suo arrivo. E fuori dalla sede della Continassa nel pomeriggio è poi comparso uno striscione che recitava: “Chi la Juventus ha sempre sognato sarà per sempre da noi amato”. Proprio nel pomeriggio l’ex giocatore di Partizan Belgrado e Fiorentina ha firmato il contratto che lo legherà alla Vecchia Signora fino al 2026: operazione da 70 milioni di euro – pagabili in tre esercizi – oltre il contributo di solidarietà previsto dal regolamento Fifa, e bonus fino a 10 milioni “al raggiungimento di crescenti obiettivi sportivi”. Un “regalo” niente male nel giorno del suo 22esimo compleanno. All’agente Darko Ristic e al management del giocatore andranno invece 11,6 milioni di euro. Sabato il calciatore nativo di Belgrado dovrebbe invece svolgere il primo allenamento al JTC Continassa agli ordini del tecnico Massimiliano Allegri e del suo staff, con l’obiettivo di prendere subito confidenza con i nuovi compagni e avere più minuti possibili di lavoro con il gruppo in vista della ripresa del campionato che per la Juventus avverrà domenica 6 febbraio alle 20.45 all’Allianz Stadium di Torino contro il Verona.
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Quirinale, Letta “Sono ottimista, si è aperto un dialogo”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono ottimista, stiamo discutendo, è positivo che si sia aperto un dialogo”. Lo dice il segretario del Pd Enrico Letta ai microfoni di Sky Tg24.
“Doveva avvenire quattro giorni fa, ma il centrodestra ha dovuto fare tutto un giro per capire di non avere i numeri. Serve un presidente della Repubblica che sia oggetto di una larga intesa”, aggiunge.
“Non so se domani sarà il giorno buono, ma abbiamo cominciato a fare due votazioni al giorno, noi stiamo provando a essere il più efficaci possibile”, spiega Letta.
Riguardo alla quinta votazione che ha visto Elisabetta Casellati fermarsi a 382 preferenze, il leader del Pd sottolinea: “La seconda carica dello Stato non merita che le cose siano andate così, questo mi dispiace. E’ andata così, non per colpa nostra, ma adesso si comincia e faremo di tutto per trovare una buona soluzione rapidamente”. “Non parlo di nomi, fare nomi adesso significa metterli in difficoltà. Ho rilasciato poche dichiarazioni, il mio dovere è trovare una soluzione”, aggiunge. E a chi gli chiede se Sergio Mattarella sia il massimo al Quirinale, Letta risponde così: “E’ sempre stato così dall’inizio e sempre sarà così”.
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Tabacco riscaldato, glo presenta glo hyper+ UNIQ assieme a Fra!

MILANO (ITALPRESS) – In occasione del lancio di glo hyper+ UNIQ, il nuovo dispositivo a tabacco riscaldato che fa della personalizzazione il suo punto di forza, glo ha invitato al proprio flagship store milanese, in viale Gorizia 34, in zona Darsena, Francesco Caporale, meglio conosciuto al grande pubblico come Fra!, uno dei pochi doodle artist italiani dallo stile ben definito. Con Fra! la personalizzazione e la co-creazione prendono vita grazie a un’opera realizzata in esclusiva per glo, che sarà completata dal pubblico durante i giorni di esposizione.
Per valorizzare al meglio il singolo stile e celebrare ogni personalità, l’utente potrà comporre il proprio glo hyper+ UNIQ selezionando diverse combinazioni di colore e finiture del prodotto da poter cambiare ogni volta che si vuole. Dal bottone di accensione al pannello laterale esterno, ogni device diventa davvero unico, per esprimere al massimo il gusto di ciascun cliente. In totale sono disponibili ben 19 pannelli laterali interscambiabili tra cui poter scegliere a completamento del proprio look: 9 le versioni lisce in diversi colori, da abbinare ai propri accessori, 4 con finitura matte, 3 satinate e 4 gripped, dal design materico per uno stile ancora più sofisticato.
Fra! ha presentato live uno dei suoi celebri doodle: una maxi tela di 2 x 1.20 mt che potrà essere personalizzata e colorata da ogni cliente che acquisterà il nuovo glo hyper+ UNIQ anche nelle settimane successive. La community glo diventa così co-creatore dell’opera, potendo contribuire alla sua realizzazione con il proprio gusto e il proprio stile.
Fino alla prossima primavera glo hyper+ UNIQ sarà distribuito in esclusiva al flagship store di Milano, al discovery store di Napoli o sullo store online ufficiale www.discoverglo.com/it/it/shop .
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Land of Excellence, la settimana delle Marche a Dubai

ANCONA (ITALPRESS) – “La Regione Marche sarà presente all’Expo di Dubai nella settimana 21-26 febbraio 2022 con una serie di forum, italian dialog e laboratori nel Padiglione Italia e con uno straordinario calendario di eventi delle imprese marchigiane. La giornata delle Marche in particolare si svolgerà dal 21 febbraio 2022 ed è prevista la partecipazione del testimonial Roberto Mancini CT della Nazionale di Calcio e protagonista della campagna promozionale della Regione Marche”.
Lo ha annunciato oggi in una conferenza stampa on line con i giornalisti italiani ed emiratini, il vicepresidente della Regione e assessore alle Attività Produttive Mirco Carloni illustrando il ricco programma di iniziative. Presente anche il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini. Un saluto è stato inviato dal presidente Francesco Acquaroli impegnato nelle elezioni del Presidente della Repubblica.
“E’ la prima azione di sistema della Regione dopo molti anni – ha detto ancora Carloni -. Abbiamo voluto anche creare una nuova identità visiva, “Marche Land of Excellence”, che auspichiamo diventi la bandiera dell’orgoglio marchigiano di tutte le nostre imprese nel mondo. “Excellence” perchè le Marche sanno produrre cose eccellenti grazie ad una lunga tradizione artigianale e artistica. E’ il nostro modo di declinare il tema dell’Esposizione che è quello della bellezza e che nella nostra regione abbonda sotto molteplici aspetti”.
L’utilizzo di un marchio distintivo ha l’obiettivo di moltiplicare gli effetti delle azioni di internazionalizzazione della Regione Marche e delle imprese marchigiane all’estero, rendendo gli interventi sistemici e a tal fine il marchio sarà utilizzato in occasione di tutte le iniziative promozionali, eventi, manifestazioni fieristiche ed esposizioni organizzate direttamente o indirettamente dalla Regione Marche per esaltare la creatività delle nostre produzioni, rendendole identificabili sul mercato internazionale.
“Puntiamo con decisione a rilanciare le relazioni con Dubai – ha sottolineato Carloni -, perchè consideriamo questa realtà un importante motore di crescita e sviluppo di una vasta area geopolitica che va dal mondo arabo alla penisola indiana. In occasione della giornata delle Marche si prevede, pertanto, la stipula di un memorandum di intesa tra Regione Marche, Camera di Commercio delle Marche e Camera di Dubai, per promuovere la cooperazione economica e gli scambi commerciali”.
All’Expo si parlerà di progetti innovativi e di tecnologie in grado di avere un impatto significativo in termini di sostenibilità e benessere.
“Lo scopo – ha proseguito il vicepresidente – è attrarre investimenti sul nostro territorio che è anche un terreno fertile per la ricerca e l’innovazione insieme alle imprese e alle Università. Abbiamo un programma di grande spessore costruito in collaborazione con le aziende che ringrazio una ad una per il loro contributo. Un riconoscimento va inoltre alla Camera di Commercio con cui abbiamo predisposto dei bandi voucher che consentono alle imprese di partecipare anche ad altre fiere che si svolgono a Dubai nel 2022 in forma collettiva con il supporto del sistema Regione/Camera o in forma singola”.
Saranno 19 gli eventi che coinvolgeranno 30 aziende marchigiane e le più alte cariche istituzionali degli Emirati Arabi Uniti sono state invitate a partecipare. Si ricorda inoltre che la Regione Marche ha sostenuto la partecipazione delle imprese alle principali fiere che si svolgono a Dubai, tra cui il Gitex Future Stars per le start up e PMI innovative e la fiera Gulfood per il settore agroalimentare, sostenendo oltre 10 aziende gratuitamente, pronte ad affrontare i mercati emiratini.
“Prosegue e si rafforza anche per il 2022 la collaborazione strategica e operativa tra Camera e Regione – ha spiegato Sabatini – . Innanzitutto con l’avvio da gennaio del bando a sostegno alle imprese del territorio che prenderanno parte alla manifestazioni fieristiche nazionali ed internazionali che si svolgeranno nel primo semestre 2022 sia in presenza che in modalità virtuale. Inoltre, a breve, anche con la stipula di una convenzione più allargata che vede anche il coinvolgimento delle nostre Aziende Speciali alle collettive fieristiche e ha tra i suoi obbiettivi anche il potenziamento delle PMI del territorio sul fronte della digitalizzazione. Per quanto riguarda le fiere del primo semestre confidiamo che la nostra iniziativa dei giorni scorsi portata avanti dai parlamentari marchigiani favorisca la creazione di corridoi di accesso in Italia a buyer e operatori commerciali vaccinati con la seconda dose di Sputnik e possa restituire alle imprese marchigiane di Calzatura, Moda, Legno, Manifattura, Food, quote di mercato russo perse o indebolite nell’ultimo anno. Con l’Assessore Carloni – ha aggiunto Sabatini – la Camera delle Marche sarà presente con specifica delegazione anche alla Giornata delle Marche a Dubai a fianco delle 21 imprese marchigiane i cui progetti sono stati cofinanziati dalla Camera di Commercio. Un ruolo importante all’evento emiratino avranno anche il mondo dell’Università e della Ricerca, tramite i progetti portati avanti con UNIVPM e UNICAM, con un particolare riferimento al tema dello sviluppo sostenibile che riteniamo cruciale affrontare proprio in una realtà come quella di Dubai. Saranno inoltre riallacciati i rapporti con la Camera di Commercio di Dubai per consentire un follow up nelle Marche degli eventi di Expo con l’obbiettivo di estendere i benefici a un più elevato numero di imprese”.
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Michael Bublè, il 25 marzo esce il nuovo album “Higher”

MILANO (ITALPRESS) – Michael Bublè pubblicherà “Higher”, il suo undicesimo album in studio, il 25 marzo su etichetta Warner Records / Reprise Records. Il primo singolo “I’ll Never Not Love you” Bublè è uscito oggi. Prodotto da Greg Wells e Bob Rock con Allen Chang, Jason ‘Spicy G’ Goldman e Sir Paul McCartney, Higher è il primo album in studio di Bublè in tre anni e arriva dopo “An Evening With Michael Bublè Tour” , tour mondiale di due anni tutto sold out, e dopo il grande successo del decimo anniversario del suo album “Christmas” ancora in vetta in tutte le classifiche.
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Covid, 143.898 nuovi casi e 378 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Ancora un nuovo calo dei contagi di Covid-19 in Italia nelle ultime 24 ore. I nuovi casi, secondo il bollettino del ministero della Salute, sono 143.898 (il 27 gennaio erano stati 155.697), ma con 1.051.288 tamponi effettuati, producendo un tasso di positività in calo al 13,68%. Scendono anche i decessi, 378 (-11).
I guariti sono 181.594. Anche il 28 gennaio si osserva una importante flessione del numero degli attualmente positivi che scendono di 37.625 unità attestandosi un totale di 2.668.828. Anche sul fronte dei ricoveri si registra una flessione, con i reparti ordinari dove si trovano 19.796 degenti (-57), calo pure per le terapie intensive con 15 pazienti in meno a 1.630 con 126 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 2.647.402 persone. La Lombardia è la prima regione per numero di nuovi positivi (21.309), a seguire Campania (16.941) e Veneto (16.518).
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Quirinale, Meloni “Fdi e Lega granitici e leali, non così altri”

ROMA (ITALPRESS) – “Fratelli d’Italia, anche alla quinta votazione, si conferma come partito granitico e leale. Anche la Lega tiene. Non così per altri. C’è chi in questa elezione, dall’inizio ha apertamente lavorato per impedire la storica elezione di un presidente di centrodestra. Le decine di milioni di italiani che credono in noi non meritano di essere trattati così. Occorre prenderne atto, e ne parlerò con Matteo Salvini, per sapere cosa ne pensa”. Lo afferma in una nota Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, in merito all’esito della quinta votazione per il presidente della Repubblica.
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Pirelli celebra i 150 anni. Una storia di industria, cultura e passione

MILANO (ITALPRESS) – “Che tratto originale, ti pare? Guarda quella P…sembra elastica, di gomma”. Sono le parole che hanno dato il via alle celebrazioni dei 150 anni di Pirelli, con la regia del Piccolo Teatro di Milano, dove un racconto teatrale ha riunito testimonianze, voci e immagini per rappresentare una storia di industria, cultura, costume, tecnologia e passione, iniziata il 28 gennaio 1872.
A ripercorrere i momenti più significativi sono stati Ferruccio De Bortoli, Stefano Domenicali, Paolo Mieli, Renzo Piano, Ferruccio Resta e Annamaria Testa, a fianco del vicepresidente Esecutivo e Ceo, Marco Tronchetti Provera, e di Alberto Pirelli, testimone del legame fra la famiglia e l’azienda. L’evento, condotto da Ilaria D’Amico, ha raccontato un percorso che attraversa tre secoli vissuti da Pirelli nel segno di ciò che la distingue maggiormente: la dimensione internazionale, le fabbriche, il rapporto con la cultura e con gli artisti, la creatività nella comunicazione, la presenza nello sport e nel motorsport, la costante ricerca di innovazione e l’avanguardia tecnologica.
“Oggi abbiamo voluto percorrere insieme un viaggio nella storia guardando al futuro – ha detto Tronchetti Provera -. Anticipare il cambiamento è quello che Pirelli fa da 150 anni grazie alla solidità della sua cultura di impresa e al suo saper essere sempre protagonista del presente. Elementi che oggi ci consentono di arrivare a questo traguardo con un brand affermato in tutto il mondo. Ci è sembrato importante condividere questo racconto con la nostra città, il nostro Paese e con tutte le realtà e le comunità internazionali con le quali quotidianamente ci confrontiamo. Un grazie a tutte le 30mila persone che ogni giorno in Pirelli costruiscono la nostra storia”.
Il logo creato per i 150 anni, svelato lo scorso novembre in occasione del lancio del Calendario Pirelli 2022 di Bryan Adams, è stato protagonista nei giorni scorsi al Rally di Montecarlo, dove ha decorato la livrea della vettura che ha compiuto il giro inaugurale del circuito, sulle piste e sui pettorali della Coppa del mondo di sci a Cortina e a San Siro nella partita Inter-Venezia. E nell’arco dell’anno continuerà a essere celebrato nelle sponsorizzazioni Pirelli.
L’evento del Piccolo è stato anticipato anche da un countdown internazionale che ha preso il via il 24 gennaio da Rio De Janeiro ed è proseguito nei giorni successivi con la proiezione del logo e degli auguri sui 180 metri della CITI Tower a Shanghai e con un’animazione tridimensionale sulla Nasdaq Tower di Times Square a New York, e su palazzo Venezia che si affaccia tra Via dei Mercanti e Piazza Cordusio a Milano. Il video mostra un pneumatico tridimensionale che corre lungo una discesa e si ferma prima di fuoriuscire dallo schermo, rappresentando perfettamente il payoff di Pirelli “Power is nothing without control”. Il video si chiude con il logo e gli auguri per i 150 anni.
Sul palco del Piccolo Teatro, immersi in una scenografia composta da cinque grandi schermi, quattro attori hanno raccontato Pirelli partendo dalla sua storia. Immagini, video, foto del passato e del presente si sono alternati alle voci degli attori, che hanno ripercorso le tappe dell’azienda insieme a Ferruccio De Bortoli, Paolo Mieli, Alberto Pirelli e Marco Tronchetti Provera. Un dialogo incentrato sulle figure di Leopoldo Pirelli e di suo padre Alberto, anche attraverso il ricordo del nipote, e sul ruolo dell’azienda nella modernizzazione e industrializzazione del Paese. Sui suoi successi, ma anche sulle inevitabili difficoltà incontrate sulla sua strada.
Un percorso, quello di Pirelli, che prende il via il 28 gennaio 1872 da Giovanni Battista Pirelli, che a soli 23 anni scommette su qualcosa di assolutamente nuovo: la gomma. All’inizio l’azienda produce isolanti per telegrafi e cavi che connettono i punti più lontani di un’Italia appena nata. Cresce rapidamente in tutto il mondo e realizza oggetti d’uso quotidiano (dalle cuffie ai giocattoli fino agli impermeabili) e coperture per carri e bici in risposta alle prime forme della nuova mobilità. Fin dalla nascita concentrata sull’innovazione, la società punta su prodotti che diventano simboli anche dello sviluppo del Paese. Così come uno dei simboli di Milano diventa il Pirellone, il moderno grattacielo che negli anni ’60 ospita l’azienda prima del trasferimento del suo Headquarters in Bicocca, oggi un vero e proprio campus aziendale. Anche per Pirelli, però, non mancano gli ostacoli: le mancate fusioni, negli anni ’90, con Dunlop e Continental e il progetto di integrare reti e contenuti nelle telecomunicazioni, perseguito all’inizio degli anni Duemila con Telecom Italia e naufragato per ingerenze esterne. Crisi sempre superate ripartendo dal core business che porta l’azienda a focalizzarsi sui pneumatici.
Internazionale, Pirelli, lo è da sempre. Ed è proprio su questo aspetto che è proseguito il racconto.
Nata a Milano, si è trasformata rapidamente in una multinazionale, al punto da essere considerata inglese nel Regno Unito, brasiliana in Brasile, americana negli Stati Uniti…Una vocazione che si trova già nei viaggi del suo fondatore prima e dei suoi figli, Alberto e Piero, poi. L’identità è quella di una multinazionale con solide radici in Italia, relazioni industriali d’avanguardia, cura per il welfare e per la formazione. Sono proprio questi alcuni dei temi affrontati con Ferruccio De Bortoli, Marco Tronchetti Provera e Paolo Mieli.
Il viaggio sul palco del Piccolo Teatro è proseguito esplorando la grande tradizione industriale dell’azienda. Attraverso le sue fabbriche, Pirelli ha messo le radici in tanti Paesi, oggi 12 nel mondo, costruendo stabilimenti luminosi, sicuri e sostenibili. Luoghi più accoglienti con persone che lavorano con passione e un’industria 4.0 fatta di simulatori, intelligenza artificiale e robot come il MIRS inventato dalla stessa Pirelli. Insomma, oggi 18 fabbriche belle ed efficienti che trovano il loro paradigma in quella di Settimo Torinese, progettata e realizzata dall’architetto Renzo Piano che sul palco del Piccolo ha spiegato come coniugare funzionalità e bellezza, competitività e sostenibilità.
In questo percorso Pirelli non ha mai smesso di dialogare con artisti e intellettuali per mantenere uno sguardo sulla società, sulle sue evoluzioni e sulla trasformazione dei costumi. Lo ha fatto e lo fa attraverso linguaggi e strumenti innovativi: la Rivista Pirelli, il Calendario, Pirelli HangarBicocca, le pubblicazioni e le mostre della Fondazione Pirelli, i prodotti di Pirelli Design, il magazine World, i volumi dei suoi bilanci integrati con i contributi di artisti e scrittori. L’elenco che proviene dal palco del Piccolo Teatro è ricco e vede il suo inizio proprio con l’iconico logo Pirelli, nato a New York ai primi dei ‘900, con quella P che si allunga come se fosse di gomma. Un’azienda che sperimenta nuovi linguaggi, fa gomme e intervista Umberto Eco. Parla con scrittori, filosofi, poeti: oggi da Carrère a Kureishi, ieri da Elio Vittorini a Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo. Ospita Luchino Visconti e John Cage e mette i tacchi a spillo a Carl Lewis, accompagnato dall’indimenticabile payoff “Power is nothing without control”. Innovazione nel comunicare l’impresa, capacità di rinnovarsi conservando la memoria e dialogo fra industria e arte contemporanea, sport, fotografia e musica.
Su questi temi si sono soffermati Annamaria Testa, Ferruccio De Bortoli, Paolo Mieli e Marco Tronchetti Provera per raccontare mondi diversi con l’idea di fondo che fare impresa con passione significa anche fare cultura.
E la passione per eccellenza, quella che fa battere il cuore dei Pirelliani, sono i motori. Un’area dove la tecnologia è fondamentale, come spiega Alberto Pirelli, appassionato di rally, sport in cui l’azienda è protagonista fin dagli anni ’70. Oggi Pirelli è presente in oltre 350 competizioni motorsport.
Memorabile resta la Pechino-Parigi del 1907, quando il principe Scipione Borghese, a bordo di una Itala gommata Pirelli, affronta 17mila chilometri vincendo con 20 giorni di anticipo sul secondo equipaggio. Un grande successo che trasforma la mobilità in innovazione e spettacolo. E le competizioni in un laboratorio a cielo aperto. Nel GT, nel rally, nella superbike e in Formula 1. Del rapporto con il massimo campionato motoristico si parla sul palco con Stefano Domenicali, che oggi guida la Formula 1 alla vigilia di un cambiamento importante: l’introduzione dei pneumatici da 18 pollici in una competizione dove, tra le bandiere italiane, svetta anche quella di Pirelli. Sport per Pirelli però non è solo motori, ma anche calcio, ciclismo, sport invernali e vela, con Luna Rossa.
Dal racconto emerge come l’azienda si muova sempre con uno sguardo al futuro. “Guardare dentro per capire”, per trovare nuove soluzioni, come diceva l’ingegner Emanueli, che in Pirelli ha firmato tanti dei 6.700 brevetti depositati in 150 anni. Una lezione, quella di Emanueli, che oggi viene interpretata dalle oltre 2mila persone che lavorano nella Ricerca & Sviluppo, settore fondamentale per l’azienda.
Fondamentali sono anche le sue collaborazioni (oltre 50) con le principali università nel mondo, come testimonia Ferruccio Resta, che dialoga con Ilaria d’Amico anche sul rapporto di reciproco stimolo che lega Pirelli e il Politecnico di Milano. Oggi gli “eredi di Emanueli” sono impegnati a gestire l’accelerazione dell’innovazione, come la transizione all’auto elettrica, dove Pirelli è già presente con Elect, un pacchetto di soluzioni tecnologiche ad hoc per sostenere pesi, accelerazioni e consumi diversi rispetto alle auto tradizionali. Ma anche nuovi prodotti connessi come il Cyber Tyre, i cui sensori forniscono informazioni immediate al guidatore. Una continua innovazione, su strada ma non solo. Perchè le tecnologie si evolvono e la virtualizzazione accelera i tempi della ricerca e della produzione. I pneumatici nascono e si sviluppano nel mondo digitale con la creazione di alter ego virtuali necessari per progettare e realizzare prodotti sicuri, performanti e più sostenibili grazie a materiali sempre più rinnovabili.
Al centro, da sempre, resta la gomma naturale con cui Pirelli ha prodotto anche il primo pneumatico al mondo certificato FSC (Forest Stewardship Council), a testimonianza di una catena di fornitura 100% sostenibile. Una tutela forte per l’ambiente come accade, ad esempio, con la partecipazione al progetto Birdlife per conservare le biodiversità in Indonesia. Grazie al suo impegno tra dimensione sociale, ambientale ed economica, Pirelli è ai vertici dei più importanti indici di sostenibilità.
Una nuova campagna pubblicitaria da oggi trasmessa in prima serata sulle principali emittenti televisive e lanciata su stampa, digital e social media celebra i 150 anni di Pirelli e reinterpreta in chiave attuale lo storico payoff “Power is nothing without control” invitando a riflettere, con un racconto visionario e metaforico, su due concetti complementari e contrapposti. Grazie alla tecnologia e ai social le persone hanno tantissimo potere, ma in un attimo questo può sfuggire di mano trasformandosi in caos. Più che mai occorre essere consapevoli che la potenza ha bisogno di controllo, nella vita e non solo in strada. Girato a Barcellona, con la regia dei Manson – team di registi messicani formato da Gerardo del Hierro, Pau Lòpez e Tomàs Peña – la produzione di Utopia e la direzione creativa di M&C Saatchi, lo spot è pianificato attraverso i canali digitali anche a livello internazionale.
Per un racconto digitale dei 150 anni è stato realizzato un innovativo sito web – www.pirelli.com/150anni – che permette di “viaggiare” all’interno del mondo Pirelli. Attraverso quattro stanze virtuali dedicate a “Prodotto e Ricerca & Sviluppo”, “Sostenibilità”, “Sport”, “Arte & Cultura” ci si può immergere in un ambiente tridimensionale che presenta i prodotti di ieri e di oggi, l’impegno nella sostenibilità, le attività nelle competizioni sportive e le iniziative artistiche e culturali a partire dal Calendario Pirelli.
Al 150° compleanno è dedicata, inoltre, un’edizione speciale di “World”, il magazine aziendale che dal 1994 raccoglie l’eredità della Rivista Pirelli pubblicata dal 1948 al 1972. Il numero propone 26 parole, una per ogni lettera dell’alfabeto, scelte per il loro significato, la loro forza e la loro capacità di raccontare Pirelli. Ogni parola, grazie al contributo di illustratori, autori, saggisti e romanzieri, è esplorata con un’originale chiave di lettura.
Per ripercorrere la sua storia Pirelli ha, inoltre, aggiornato la sua graphic novel, una sorta di company profile 4.0 creato con stili e tecniche diverse che vanno dalle illustrazioni al motion graphic design. Il video, in una versione ridotta a circa nove minuti, ripercorre la storia di Pirelli dal 1872, anno della fondazione, a oggi, toccandone le tappe più significative.
Il progetto è stato realizzato attingendo al materiale custodito nell’archivio della Fondazione Pirelli e all’attenta ricostruzione storica fatta dal professor Carlo Bellavite Pellegrini nel suo libro “Pirelli. Innovazione e passione”, edito da Il Mulino, che sarà anch’esso aggiornato con la storia più recente.
Il ministero dell’Economia e delle Finanze e il Poligrafico e Zecca dello Stato hanno presentato la nuova Collezione Numismatica, che vedrà nella Serie “Eccellenze Italiane” del suo catalogo anche un trittico di monete celebrative in oro e argento dedicate al Gruppo Pirelli. Con data 28 gennaio 2022 è stato inoltre emesso un francobollo sempre dedicato a Pirelli appartenente alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”.
Parte da oggi una serie di iniziative dedicate ai 150 anni che vedranno come primi protagonisti i 12 Paesi in cui Pirelli ha una presenza industriale. Progetti ed eventi che alimenteranno il racconto per l’intero 2022 attraverso le sponsorizzazioni sportive, a cominciare dal mondo della Formula 1, appuntamenti istituzionali, eventi culturali e lanci di nuovi prodotti.
Tra i principali progetti è attesa in primavera la pubblicazione, a cura della Fondazione Pirelli, del libro “Una storia al futuro. Pirelli, 150 anni di industria, innovazione, cultura”. Edito da Marsilio in italiano e inglese, il libro raccoglie i contributi di rappresentanti delle istituzioni, fra cui la Ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, dei rettori dei Politecnici di Milano e Torino, Ferruccio Resta e Guido Saracco, di grandi autori italiani e internazionali, come Ian McEwan, e di protagonisti del mondo dell’arte e della cultura, come Renzo Piano e Salvatore Accardo. Il progetto editoriale avrà un focus all’interno della piattaforma web www.pirellibuildsthefuture.org collegata al sito dedicato ai 150 anni e sarà costituito anche da una cronologia che ricostruisce, dal 1872 a oggi, gli avvenimenti più importanti dell’azienda, da inediti tour virtuali e da una sezione dedicata al nuovo allestimento della Fondazione Pirelli “When History Builds the Future”. Una mostra che consentirà ai visitatori di ripercorrere i 150 anni di Pirelli attraverso documenti, disegni tecnici dei primi pneumatici fino alla loro virtualizzazione, per raccontare i risultati ingegneristici della Ricerca & Sviluppo e le grandi innovazioni.
Immagini, oggetti, installazioni multimediali come “Inner Future”, video come “Shapes, Patterns, Movements and Colors” e un reportage fotografico che interpretano il mondo della gomma, dalle materie prime al prodotto finito. Tra storia, innovazione e cultura, con lo sguardo sempre rivolto verso il futuro.
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Turismo, Mangia “2022 ancora in altalena ma le prospettive sono buone”

PALERMO (ITALPRESS) – Una stagione turistica che si prospetta buona dopo anni di altalena dovuti al Covid e alla pandemia. Un cambiamento di “pelle” necessario per rispondere alle sfide dell’attualità. Ecco il 2022 che verrà secondo Marcello Mangia, presidente di Mangiàs, il brand del gruppo Aeroviaggi che con oltre 1200 dipendenti, 9 strutture in Sicilia e 4 in Sardegna, tra premium resort e club, e oltre 10.000 posti letto, rappresenta il primo operatore alberghiero in due tra le regioni più amate d’Italia. “Sarà un anno ancora in altalena. Stiamo ripartendo dopo questa ennesima ondata pandemica e le prospettive sono molto buone ma, come lo scorso anno, probabilmente un pezzo di bassa stagione, si perderà. Ma le prospettive sono migliori del 2021 e in alcuni casi arriveremo ai numeri del 2019”, dice in un’intervista all’Agenzia Italpress.
Al momento il gruppo ha già all’attivo il 75% delle prenotazioni rispetto allo scorso anno, ma la stagione deve ancora partire con le strutture che apriranno tra marzo e aprile. “Le nostre prenotazioni già registrate – spiega Mangia – sono pari al 75% rispetto a quelle dello scorso anno. Incrociamo le dita”. Nel frattempo i lavori per la nuova stagione sono in dirittura di arrivo e il 4 marzo si aprirà a Sciacca mare la nuova scuola di formazione destinata al personale (già assunto e da assumere) della società. “Teniamo tantissimo al fattore umano – spiega ancora Mangia – e siamo arrivati alla 17esima edizione della nostra accademia di formazione che si avvale di importanti collaborazioni internazionali”. Il 2021 è stato l’anno in cui il gruppo ha deciso di cambiare la propria identità: a partire dal nome, da Aeroviaggi a Mangiàs, puntando al cognome come i grandi gruppi dell’hotellerie mondiale.
“Abbiamo reagito al periodo di crisi, per noi è stato un enorme stress test – sottolinea Mangia -. Abbiamo compreso che l’unico modo di reagire era cambiare il nostro modello di business e rivolgerci direttamente al mercato e non più alle grandi organizzazioni internazionali totalmente bloccate dalla impossibilità di fare viaggiare i loro clienti. Abbiamo inaugurato un nuovo brand con una assonanza più accattivante verso il pubblico”. Nel frattempo si è puntato anche ad una nuova offerta riqualificando gli alberghi e cercando il segmento più alto del mercato, ovvero quello dei 4-5 stelle.
E lo ha fatto tramite l’accordo siglato con Blackstone, che prevede una newco in joint venture, nella quale la famiglia Mangia mantiene la gestione di tutte le strutture alberghiere e un ruolo di azionista di riferimento. Oggetto della nuova società 6 dei 13 resort della collection Mangiàs situati in località di pregio in Sicilia e Sardegna. La joint venture consentirà nei prossimi anni investimenti per circa 85 milioni di euro che porteranno a un’ulteriore valorizzazione dei resort – che continueranno ad operare sotto l’insegna Mangiàs – e al loro riposizionamento nel segmento premium del mercato.
“Non potevamo trovare di meglio al mondo come partner – evidenzia Mangia -. Hanno creduto in noi e hanno fatto una operazione mai fatta prima con la creazione di una joint venture destinata a svilupparsi in Italia”. Nuove acquisizioni in vista? “Non saremo protagonisti al 100% degli acquisti immobiliari, loro acquistano sistema e portano a reddito. Noi siamo un partner gestionale, andremo a fare la gestione degli asset che hanno in Italia”. “Ci sono tantissimi progetti – conclude -. Siamo interessati alla Puglia ma ancora a Sicilia e Sardegna che sono delle destinazioni in forte crescita”.
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Turni preliminari spada e sciabola in Qatar e Bulgaria

ROMA (ITALPRESS) – Venerdì dedicato ai turni preliminari femminili per spada e sciabola in Qatar e Bulgaria: nel GP Fie di Doha sono nove le spadiste azzurre qualificate al tabellone principale in programma domenica, mentre nella Coppa del Mondo di Plovdiv sono sei le sciabolatrici italiane che hanno acquisito il pass per le “top 64” che disputeranno la fase finale di domani. E’ cominciato con le fasi di qualificazione di spada femminile il GP Fie di Doha dove saranno nove le azzurre in gara domenica nel tabellone principale. Questa mattina in Qatar sei spadiste italiane hanno conquistato il pass per le migliori 64 atlete raggiungendo Mara Navarria, Rossella Fiamingo e Giulia Rizzi che erano già ammesse di diritto, per ranking. Qualificate grazie a un’ottima fase a gironi Alessandra Bozza e Alberta Santuccio, seguite poi da Alice Clerici, Elena Ferracuti, Marta Ferrari e Roberta Marzani che hanno superato i turni preliminari. Out soltanto Eleonora De Marchi. Il Grand Prix di Doha continuerà poi domani con le fasi di qualificazione della gara di spada maschile (undici gli azzurri in pedana ma non ci sarà Andrea Santarelli, indisponibile come Federica Isola e Nicol Foietta costrette oggi al forfait). Domenica, invece, il clou di entrambe le prove per spadiste e spadisti, fino al podio. Si è aperta oggi a Plovdiv anche la terza tappa stagionale di Coppa del Mondo di sciabola femminile con la fase a gironi e i turni preliminari della gara individuale, che vivrà domani la sua giornata clou. L’Italia ha qualificato al tabellone principale sei azzurre: due di loro, Rossella Gregorio e Martina Criscio, erano già ammesse di diritto per ranking e sono state raggiunte anche da Michela Battiston, Chiara Mormile, Claudia Rotili ed Eloisa Passaro. Chiara Mormile e Claudia Rotili hanno conquistato subito un posto nel tabellone da 64 di domani dopo la fase a gironi, Michela Battiston ha dovuto invece battere l’ucraina Yelyzaveta Melnychuk per 15-9 ed Eloisa Passaro ha dovuto avere la meglio 15-13 sulla rumena Maria Matei. Eliminate, invece, Benedetta Taricco, Lucia Stefanello e Giulia Arpino; assenti le indisponibili Rebecca Gargano, Sofia Ciaraglia e Maddalena Vestidello. Domani il tabellone finale da 64 atlete e domenica a Plovdiv la gara a squadre.
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