Eric Clapton: “I vaccinati sono vittime di ipnosi. Amici e parenti? Pensano che io sia uno svitato”

Per un Neil Youg molto arrabbiato con Joe Rogan (leggi), c’è un Eric Clapton che invece lo approva. E che è stato, per suo stesso dire, allontanato da amici e familiari perché “pensano sia una svitato“. Rogan, conduttore del podcast The Joe Rogan Experience, si fa spesso portatore di teorie no vax e complottismi. Ecco che alla fine del 2021 ha invitato il virologo Robert Malone per parlare di come i vaccinati siano “vittime di ipnosi di massa“. Clapton ha detto al Real Music Observer che, a un certo punto, ha iniziato a vedere che questa teoria dell’ipnosi era “ovunque”. Dunque, verrebbe da invitare Clapton a sedersi un attimo. Il cantautore dice infatti di aver visto “un sacco di video su YouTube, pubblicità subliminali, notizie a senso unico che ti dicevano di seguire gli ordini e obbedire”. Insomma, ha visto la campagna vacinale che per lui però è la teoria dell’ipnosi di Malone: “Ho iniziato a mettere insieme i pezzi del puzzle, ero sempre più risoluto. Mi ha scatenato qualcosa. Ho suonato concerti fino a poco prima del lockdown, ma non ero davvero coinvolto in nessuna battaglia su temi sociali. Ma poi quei tizi al potere hanno iniziato a farmi arrabbiare”.

L'articolo Eric Clapton: “I vaccinati sono vittime di ipnosi. Amici e parenti? Pensano che io sia uno svitato” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Neil Young furibondo con un podcast no vax: “Spotify rimuova la mia musica o quello”

“Voglio che oggi facciate sapere immediatamente a Spotify che voglio rimuovere tutta la mia musica dalla loro piattaforma. Lo sto facendo perché Spotify sta diffondendo false informazioni sui vaccini, causando potenzialmente la morte di chi crede alla disinformazione che stanno diffondendo. Fatelo subito e fatemi sapere immediatamente come procede. Possono avere Rogan o Young. Non entrambi”. Questo il messaggio, poi rimosso, apparso sul sito di Neil Young. A cosa fa rifermento? A The Joe Rogan Experience, un podcast condotto appunto da Joe Rogan che spesso si lancia in teorie no vax e bislacco complottismo. Come è andata a finire? Per ora nessuna reazione da parte di Spotify: la musica di Neil Young si può ascoltare ancora.

L'articolo Neil Young furibondo con un podcast no vax: “Spotify rimuova la mia musica o quello” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Fingevano di somministrare il vaccino in cambio di soldi, arrestati un infermiere e un operatore socio sanitario

Due persone, un infermiere addetto alle vaccinazioni e un operatore socio sanitario, sono stati arrestati dai carabinieri delNas di Napoli perché, secondo gli investigatori, fingevano di somministrare il vaccino in cambio di denaro. A condurre le indagini è stata il pm di Napoli Henry John Woodcock. Si tratta di due dipendenti dell’Asl Napoli 1, Giuliano Di Girolamo e Rosario Cirillo, accusati di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, peculato e falso in atto pubblico. L’operatore procurava le persone, una trentina quelli individuati finora, che pagavano 150 euro mentre l’infermiere somministrava il vaccino nell’ovatta.

In seguito alla presunta falsa attestazione di avvenuta vaccinazione, i pazienti avrebbero ottenuto, pur non avendo titolo, il Green pass. Le indagini hanno inoltre evidenziato che quattordici soggetti, cui sarebbe stato falsamente inoculato il vaccino, risultano appartenere a categorie di lavoratori per le quali è previsto l’obbligo di vaccinazione al fine di ottenere il rilascio della certificazione e proseguire nello svolgimento delle rispettive mansioni.

L'articolo Fingevano di somministrare il vaccino in cambio di soldi, arrestati un infermiere e un operatore socio sanitario proviene da Il Fatto Quotidiano.

Sileri alla giornalista e ai docenti no vax su La7: “Siete contro il green pass però per farvi vedere in tv lo avete. Vi renderemo la vita difficile”

Scontro in tre atti a “Dimartedì” (La7) tra il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, e, dalla stessa trincea no green pass e vaccino-scettica, la giornalista Manuela Iatì, il docente universitario di Statistica Matematica Paolo Gibilisco e il filosofo Andrea Zhok.
Gibilisco espone le sue tesi, suscitando la replica immediata del sottosegretario: “Sapete cosa mi fa sorridere? È che tutti questi criticano il green pass , ma intanto per venire in tv e per farsi vedere si fanno il tampone ed esibiscono il green pass. Ma statevene a casa. Noi per tutelare gli italiani vi renderemo la vita difficile, come già stiamo facendo, perché il non vaccinato e chi non rispetta le regole è pericoloso. Punto“.

Insorge la giornalista no green pass Manuela Iatì, che definisce l’affermazione di Sileri “di una gravità inaudita”. Sileri spiega che i non vaccinati sono pericolosi per se stessi e per la collettività, visto che le terapie intensive sono occupate per l’80% da no vax.
Iatì, dal suo canto, contesta il provvedimento del green pass e cita la Svezia e la Gran Bretagna, dove le restrizioni sono state allentate.
Il sottosegretario risponde: “Quando ovviamente la pandemia si rallenterà, e ora sta rallentando, il green pass sarà in qualche modo rimodulato fino alla sua scomparsa“.
“Quindi lei dice che rimarrà il green pass – ribatte Iatì – Questa è una Repubblica fondata sul green pass ormai“.
“Ma ho appena detto che verrà rimosso – risponde Sileri – Voi non capite l’italiano“.

L’ultimo match coinvolge Sileri contro Zhok, secondo cui è “una scandalosa menzogna” l’assunto per cui i non vaccinati siano pericolosi.
Il filosofo rincara: “I dati nazionali ed europei dimostrano chiaramente come il vaccino non consenta il blocco dei contagi”.
“Non è vero – ribatte Sileri – E lo dicono i dati: il 67% di coloro che hanno tre dosi non si prende il virus. Il professore non sa nulla di medicina. Se poi vuole negare l’evidenza…”.
Zhok rilancia, affermando che in Italia, a fronte del green pass più duro in Europa, la letalità è più alta nel mondo.
Sileri insorge: “Non è vero. Gli Usa e il Belgio lo hanno più alto del nostro. Lei ha detto una stupidaggine“.

L'articolo Sileri alla giornalista e ai docenti no vax su La7: “Siete contro il green pass però per farvi vedere in tv lo avete. Vi renderemo la vita difficile” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Mamma No Vax muore di Covid dopo aver partorito il suo sesto figlio: aveva rifiutato il vaccino per credenze religiose

È morta dopo aver dato alla luce, con un parto cesareo d’emergenza, il suo sesto figlio. Crystal Hernandez, di Pasadena, in Texas, è stata stroncata dal Covid a 27 anni. La donna non si era voluta vaccinare contro il coronavirus sia per le sue credenze religiose che per i timori di eventuali effetti collaterali: come riporta l’Abc, a Capodanno ha però contratto il virus, contagiata dal marito, e non ce l’ha fatta. I medici sono riusciti fortunatamente a salvare il piccolo che portava in grembo, nato a 25 settimane. A raccontare quanto accaduto è proprio il marito Rico Hernandez, che notiziario del Texas ABC 13 ha spiegato come la donna ha iniziato a sentirsi da subito male, con mancanza di respiro e senso di costrizione toracica. Il 4 gennaio è andata in ospedale e i medici le hanno subito diagnosticato una polmonite da Covid, ricoverandola con livelli d’ossigeno nel sangue bassi.

Da allora le sue condizioni si sono aggravate: “Ha iniziato a sentire un senso di costrizione toracica e poi il suo respiro è diventato davvero, molto corto e davvero, stava davvero male. Come se stesse lottando per parlare”, ha detto Hernandez. Quindi ha spiegato che né lui né la moglie hanno voluto vaccinarsi per le loro convinzioni religiose: “Io e mia moglie ne abbiamo parlato. Era incinta e quindi aveva delle preoccupazioni. È successo tutto così in fretta e lei semplicemente non voleva, non si sentiva a suo agio e quindi non sono andato contro i suoi desideri”.

Hernandez ha raccontato ancora che nelle due settimane successive al parto cesareo ha ricevuto aggiornamenti dai medici, secondo cui le sue condizioni stavano migliorando, poi improvvisamente le condizioni di Crystal sono peggiorate: “Non siamo riusciti a vederla finché non è stata vicina alla morte. Vorrei averla abbracciata più forte e abbracciata a lungo prima di lasciarla andare”. Il neonato è ricoverato nella terapia intensiva neonatale ma non è in pericolo di vita e, fortunatamente, è risultato negativo al Covid.

L'articolo Mamma No Vax muore di Covid dopo aver partorito il suo sesto figlio: aveva rifiutato il vaccino per credenze religiose proviene da Il Fatto Quotidiano.

Teramo, prescriveva a un paziente poi morto “cure alternative” contro il Covid: medico No vax arrestato per omicidio colposo

Prescriveva cure ‘alternative’ a un paziente positivo al Covid residente in Campania e seguito solo telefonicamente. L’assistito è morto. Per questo la polizia di Stato di Catanzaro ha posto agli arresti domiciliari un medico ginecologo No vax di Teramo, Roberto Petrella. La misura cautelare è stata emessa dal Gip su richiesta della Procura per il reato di omicidio colposo. Le indagini sono partite dalle intercettazioni dall’indagine dei poliziotti della Digos nell’ambito di un diverso procedimento sempre a carico del medico.

Il medico, già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione dall’Ordine dei Medici di Teramo, ha suggerito al paziente, non effettuando una corretta diagnosi, intrugli a base di funghi, sconsigliandone il ricovero e impedendo l’attivazione di idonee terapie salvavita. Il paziente, con gravissime e molteplici patologie pregresse (cardiopatia con acuzie di infarto nel 2007, ipertensione, ipercolerestolemia, diabete, problemi di prostata), è poi deceduto per un infarto del miocardio.

Le esigenze cautelari alla base del provvedimento sono state desunte dal Gip dalla non occasionalità della condotta del sanitario, che ha sollecitato cure alternative alla medicina ‘ordinaria’, prive di validità scientifica, anche in relazione ad un’altra paziente affetta da Covid, dando esecuzione ai numerosi proclami antiscientifici diffusi sul suo profilo Facebook, con ampio seguito.

L'articolo Teramo, prescriveva a un paziente poi morto “cure alternative” contro il Covid: medico No vax arrestato per omicidio colposo proviene da Il Fatto Quotidiano.

La truffa per avere il green pass da guarigione: positivi testati con la tessera sanitaria di altri. Controlli dei Nas nelle farmacie del Nord

“Sono 11 le squadre dei Nas (Nuclei antisofisticazione e sanità, ndr) impegnate nei controlli a campione su farmacie e punti tamponi in tutto il Nord Italia, e sono tenute a controllare l’identità delle persone che si sottopongono al test, essendo un trattamento sanitario che si conclude con un referto”. A dirlo al giornale Radio Rai è il comandante del gruppo tutela della salute dei Carabinieri di Milano, Salvatore Pignatelli. “Abbiamo constatato – riporta – che a volte per questioni di rapidità non veniva riscontrata l’identità della persona, e questo si prestava ad abusi: c’era chi si presentava con la tessera sanitaria di altri. Tra gli abusi possibili quello di sottoporre a tampone persone positive con più tessere sanitarie in diverse farmacie, per far emettere Green pass a nome di soggetti non immunizzati” con un successivo tampone negativo che attesta una finta guarigione.

Pignatelli spiega però che c’è stata la massima collaborazione da parte delle farmacie: “I punti tampone bloccati sono pochi, e non per ragioni dovute alla truffa dei falsi positivi”. Il servizio è stato deciso dopo l’aumento di casi di positivi che si sono presentati con il codice fiscale di amici e conoscenti no vax in modo da fare risultare anche loro positivi e successivamente guariti.

L'articolo La truffa per avere il green pass da guarigione: positivi testati con la tessera sanitaria di altri. Controlli dei Nas nelle farmacie del Nord proviene da Il Fatto Quotidiano.

No vax, a Ferrara morto di Covid il medico che definiva i virologi “pseudoscienziati”. Era in terapia intensiva da un mese

Il medico Roberto Marescotti, originario di Copparo (nel Ferrarese) è morto il 18 gennaio a causa del Coronavirus. No vax convinto, non si era immunizzato ed era fra i protagonisti dei “No paura day“, le manifestazioni che riunivano la comunità locale contraria al vaccino. Era ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Sant’Anna di Cona, da quasi un mese e aveva 64 anni. Lo si legge su Il Corriere di Bologna.

Svolgeva la professione di medico all’ospedale del Delta, a Lagosanto. Tuttavia, date le sue posizioni spesso in disaccordo con direttive sanitarie anti-pandemia, era stato sospeso per un certo periodo. Definiva i virologi “pseudoscienziati” e aveva pubblicato un romanzo fantasy dal titolo “Un mostro chiamato virus”. Si era ammalato in dicembre e aggravato nelle settimane successive.

L'articolo No vax, a Ferrara morto di Covid il medico che definiva i virologi “pseudoscienziati”. Era in terapia intensiva da un mese proviene da Il Fatto Quotidiano.

Ancona, no vax offre soldi per una mascherina infetta: voleva prendere il virus e ottenere il Green pass da guarito

Una donna di Ancona, guarita dal Covid, è stata avvicinata da un vicino di casa che le ha chiesto la mascherina che usava quando era ancora infetta. Uno stratagemma per contrarre il virus e ottenere il Green pass da guariti, ha raccontato la donna al Resto del Carlino, che ha riportato la notizia. “Non sapevo cosa dire, sono rimasta senza parole“, ha detto al quotidiano, rivelando che il ragazzo era anche disposto a pagare per avere il dispositivo sanitario infetto. La sua richiesta è stata subito declinata.

La donna, dopo averlo raccontato ai familiari, ha deciso di segnalare il fatto alle forze dell’ordine. Per ora senza una denuncia formale, “per paura di eventuali ritorsioni”, informa il quotidiano. Aveva contratto il Coronavirus circa due settimane fa, e con lei anche il marito e i figli. Secondo quanto riportato dal giornale, era stata contagiata dalla variante Omicron e tutta la famiglia era vaccinata.

L'articolo Ancona, no vax offre soldi per una mascherina infetta: voleva prendere il virus e ottenere il Green pass da guarito proviene da Il Fatto Quotidiano.

Claudia Baiocco, malata di cancro scrive una lettera aperta ai No vax: “Hanno mostrato egoismo e totale mancanza di senso civico”

“Sono malata di cancro e forse non avrò ancora molto da vivere ed è per questo che ho deciso di scrivere una lettera aperta ai furbetti del Green pass che, facendo finta di essersi inoculati il vaccino anti Covid, hanno mostrato egoismo e totale mancanza di senso civico che mi ha prima indignata e poi demoralizzata”. È quanto si legge nella lettera aperta che Claudia Baiocco, portavoce del sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, ha divulgato tramite l’Ansa.

La scelta di raccontare la propria malattia e spiegare le ragioni della propria indignazione, Baiocco l’ha presa all’indomani dell’inchiesta della Procura di Ancora su un presunto giro di Green pass falsi che hanno portato a una cinquantina di ordinanze cautelari tra cui alcuni arresti. “Dovevamo uscire tutti migliori dalla pandemia – scrive – Invece abbiamo scoperto con il tempo di essere ‘più furbi‘ fregandocene delle persone fragili che vivono insieme a noi e attorno a noi”. La signora si dice poi garantista lascia alla giustizia la facoltà di stabilire le responsabilità degli indagati, “ma se quanto emerso sarà confermato significa davvero che la nostra società ha subito una pesante involuzione e non ci meritiamo più niente”.

Baiocco conclude sottolineando di aver scritto la lettera “anche e soprattutto per far riflettere. Malati oncologici come me e tanti altri malati, da due anni continuano ad avere problemi di ospedalizzazione, ogni volta facciamo fatica a trovare posto negli ospedali e quindi, apprendere di Green pass comprati per poche decine di euro fa male”.

L'articolo Claudia Baiocco, malata di cancro scrive una lettera aperta ai No vax: “Hanno mostrato egoismo e totale mancanza di senso civico” proviene da Il Fatto Quotidiano.