Alpine GT X-Over, il nuovo crossover elettrico arriverà nel 2025

Luca de Meo, CEO del Gruppo Renault, e Laurent Rossi, CEO di Alpine, hanno comunicato che la produzione della futura Alpine GT X-Over avrà luogo nello stabilimento di Dieppe. L'annuncio è stato dato alla presenza di Bruno Le Maire, Ministro dell'Economia francese e di Esteban Ocon, pilota del team Alpine di Formula 1. Stiamo parlando di una nuova elettrica che poggerà sulla piattaforma CMF-EV, la stessa su cui è la nata la Renault Megane E-Tech Electric. La produzione partirà nel 2025.

Il piano di rilancio di Alpine prevede il debutto di tre nuovi modelli: una compatta, la GT X-Over e una sportiva che succederà all'attuale A110. Tutti queste tre vetture arriveranno sul mercato entro il 2026. Nel dettaglio, la compatta dovrebbe essere una versione ad alte prestazioni della futura Renault 5 elettrica, mentre la sportiva sarà realizzata in collaborazione con Lotus.

La GT X-Over, invece, sarà un crossover caratterizzato, ovviamente, da prestazioni elevate visto che parliamo di una vettura a marchio Alpine. Un modello che sfrutterà, come è stato evidenziato, le competenze in ambito elettrico del Gruppo Renault. Non sono state condivise informazioni particolari sulle caratteristiche di questo modello ma indiscrezioni passate affermavano che potrebbe disporre di un powertrain caratterizzato da un doppio motore elettrico. Quello anteriore dovrebbe essere quello delle Megane E-Tech Electric con una potenza di 160 kW.


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A2A, nuovo piano industriale: obiettivo 24 mila punti di ricarica al 2030

A2A ha presentato il nuovo Piano Industriale 2021-2030 che rafforza l'impegno della multi-utility italiana verso la decarbonizzazione, in anticipo rispetto agli obiettivi previsti da COP26. Si punta, infatti, a raggiungere questo traguardo entro il 2040 attraverso un mix equilibrato e graduale di interventi come lo sviluppo delle energie rinnovabili, le soluzioni di cattura del carbonio e la riduzione delle attività ad elevato consumo di carbonio. Il piano prevede un investimento in 10 anni di 18 miliardi di euro, 2 miliardi in più rispetto al piano precedente. Di questa cifra, 7 miliardi saranno utilizzati per l'Economia Circolare e 11 miliardi per la transizione energetica.

Molto importante per il nuovo piano di A2A sarà la mobilità sostenibile. La multi-utility italiana ha annunciato, in tal senso, di aver ampliato il suo progetto di realizzazione di un'infrastruttura di ricarica.

FAVORIRE LO SVILUPPO DELLA MOBILITÀ ELETTRICA

La multi-utility evidenzia come in Italia nel 2021 le elettriche e le Plug-in hanno conquistato una quota di mercato dell'8%. Una percentuale che è destinata a crescere nei prossimi anni. Per sostenere questa forma di mobilità, A2A ha deciso di quadruplicare l’installazione di infrastrutture previste rispetto allo scorso piano. Parliamo, dunque, di 24 mila punti di ricarica al 2030 con un focus sulla bassa potenza (fino a 7kW) e sull’alta potenza (oltre 50 kW).


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Peugeot 108, addio alla piccola francese. La citycar esce dal listino

Peugeot 108 va in pensione. La piccola citycar esce dai listini italiani del marchio francese dove aver venduto 50 mila unità nel nostro Paese dal momento del lancio del 2014. L'annuncio non stupisce in quanto Citroen ha da poco fatto sapere di aver mandato in pensione la piccola C1 che condivide la medesima base della Peugeot 108. Le vetture di segmento A, del resto, oggi non hanno più appeal e non sono più redditizie per le case automobilistiche. Solo pochi costruttori, tra cui Toyota, continuano ad investire su questi veicoli.

La piccola francese non avrà un successore. Da adesso in poi, il modello d'accesso della gamma del costruttore francese sarà la Peugeot 208, una vettura di segmento B che viene proposta anche in una versione 100% elettrica.

LA PIÙ PERSONALIZZABILE AUTO DEL LEONE

La piccola citycar della Casa del Leone era arrivata nel 2014 in sostituzione della Peugeot 107, diventando il nuovo modello d'accesso della gamma. Un "debutto in grande stile" visto che esordì come auto ufficiale di X-Factor nell'edizione dello stesso anno. Questa vettura era proposta ai clienti con ampie possibilità di personalizzazione. Una caratteristica, questa, che l'ha sempre contraddistinta fino alla fine, tano da diventare il modello più personalizzabile (fino a 5.000 diverse combinazioni) del costruttore francese.


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Lotus con Britishvolt per sviluppare batterie dedicate alle sportive elettriche

Il futuro di Lotus è all'insegno dell'elettrico. Come abbiamo avuto modo di vedere diverse volte, il marchio inglese entro il 2026 lancerà sul mercato quattro nuovi modelli a batteria tra cui una nuova sportiva. Per portare avanti questa strategia, la casa automobilistica ha la necessità di disporre non solo di un'adeguata fornitura di accumulatori ma anche di batterie specifiche per modelli ad alte prestazioni.

In questa direzione va dunque la firma di un accordo di collaborazione tra Lotus e il produttore di batterie Britishvolt. Un'intesa su cui si speculava già da un po' di tempo ma che, adesso, è stata ufficializzata. Le due aziende lavoreranno insieme per lo sviluppo di nuove tecnologie avanzate dedicate ai veicoli elettrici. In particolare, Lotus e Britishvolt si concentreranno sullo sviluppo di nuove celle che saranno utilizzate all'interno della prossima generazione di auto sportive elettriche del marchio inglese. Queste celle faranno il loro debutto su un'auto ad alte prestazioni di cui Lotus ha condiviso, per l'occasione, un primo schizzo.

Tutti gli indizi portano a pensare che si possa trattare della Type 135 che dovrebbe arrivare nel 2026 e che sarà sviluppata assieme ad Alpine. Vettura che disporrà di una nuova piattaforma di cui Lotus ha anticipato alcuni dettagli diversi mesi fa. Lo schizzo condiviso dal marchio inglese fa pensare che la sua nuova sportiva elettrica possa disporre di un design ispirato ad alcune sue sportive del passato come la Lotus Esprit e la Lotus Europa.


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Volkswagen ID.5, parte la produzione del SUV Coupé elettrico a Zwickau

Volkswagen ha dato il via ufficialmente alla produzione della nuova ID.5, il SUV Coupé che arriverà nelle concessionarie italiane a partire dal mese di aprile 2022. Il nuovo modello viene costruito all'interno dello stabilimento di Zwickau dove oggi vengono prodotte solamente vetture 100% elettriche.

In questo stabilimento oggi si costruiscono sei modelli dei marchi Volkswagen, Audi e Cupra, tutti basati sulla piattaforma MEB. Parliamo di Cupra Born, Audi Q4 e-tron, Q4 e-tron Sportback e Volkswagen ID.3, ID.4 e ora anche ID.5. Dei modelli del Gruppo Volkswagen basati su questa piattaforma solo la Skoda Enyaq non viene costruita a Zwickau.

Volkswagen aveva investito circa 1,2 miliardi di euro nella trasformazione dello stabilimento dal 2018 in un impianto dove realizzare veicoli elettrici. La produzione della ID.3 era iniziata a settembre 2019. Se il problema della fornitura dei semiconduttori non interferirà ancora sulla produzione, Volkswagen punta ad arrivare alla piena capacità produttiva di questo impianto nel corso del 2022. Si punta come minimo a superare le 180.000 vetture costruite nel corso del 2021.


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T.33, l’ultimo capolavoro di Gordon Murray: oltre 600 CV e solo 100 esemplari

Gordon Murray stupisce ancora presentando la sua nuova supercar T.33. Un modello elegante, con un'aerodinamica meno estrema della T.50 ma che continua a proporre tutte le caratteristiche più importanti di tutte le creature di Murray e cioè leggerezza, un motore V12 e un'attenzione scrupolosa a tutti i dettagli. La T.33 sarà per pochi e non solamente perché il suo prezzo è alla portata di pochissimi fortunati (1,37 milioni di sterline tasse escluse pari a circa 1,65 milioni di euro) ma anche perché sarà prodotta in soli 100 esemplari. I fortunati che potranno mettere nel garage di casa questa supercar dovranno aspettare il 2024 quando inizieranno le consegne.

CURA DEI DETTAGLI

Gordon Murray T.33 misura 4.398 mm lunghezza x 1.950 mm larghezza x 1.135 mm altezza, con un passo di 2.735 mm. Questa supercar è costruita attorno ad una monoscocca in fibra di carbonio. Per garantire la massima agilità tra le curve, ma anche comfort sulle strade, Murray ha sviluppato nuove sospensioni a quadrilateri. Il costruttore ha fatto largo uso di alluminio per gli ammortizzatori e per diversi altri elementi di questo comparto.

La T.33 è stata poi dotata di uno sterzo con servoassistenza idraulica di nuova concezione che è stato calibrato per fornire la massima sensibilità possibile. Davvero raffinato l'impianto frenante e non poteva che essere così. Questa supercar dispone di dischi freno della Brembo carboceramici (370 mm x 34 mm all'anteriore e 340 mm x 34 mm al posteriore). Le pinze in alluminio sono a 6 pistoncini all'anteriore e a 4 pistoncini al posteriore.


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Volkswagen ID.Buzz, diamo una sbirciatina agli interni del minivan elettrico

Il 9 marzo, Volkswagen finalmente svelerà l'atteso minivan elettrico ID.Buzz di cui molte volte abbiamo parlato e che deve essere visto come l'erede elettrico del Bulli. Il costruttore tedesco ha organizzato un piccolo evento in Spagna per una ristretta cerchia di giornalisti a cui ha mostrato in anteprima il nuovo minivan. A quanto pare, qualcuno, approfittando di questa opportunità, ha scatto delle foto al nuovo modello che poi ha condiviso in rete. In alcuni casi, gli scatti sono stati poi rimossi ma il tempo che sono rimasti online è bastato per farli circolare sul web.

Per esempio, attraverso il forum VWIDTalk sono state pubblicate le foto degli interni dell'ID.Buzz. Si tratta di immagini che permettono di dare un sguardo da vicino all'abitacolo del nuovo minivan elettrico. Sebbene la plancia sia parzialmente coperta, si vede chiaramente che presenta importanti somiglianze con quella dell'ID.3 e dell'ID.4. Il volante, il quadro strumenti digitale e l'infotainment, infatti, sembrano essere praticamente gli stessi. Visti i materiali per le finiture e la particolare combinazione dei colori, pare che possa trattarsi di un allestimento di fascia alta.

Molto ampio il vano di carico che dispone di una sorta di rialzo che permette di creare un pianale di carico perfettamente piatto una volta ripiegati i sedili posteriori. Si tratta di dettagli molto interessanti che sicuramente avremo modo di approfondire una volta che Volkswagen presenterà ufficialmente questo modello. Come sappiamo, l'ID.Buzz sarà proposto anche in una versione per il mondo del lavoro che dovrebbe chiamarsi "cargo".


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