Covid, 143.898 nuovi casi e 378 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Ancora un nuovo calo dei contagi di Covid-19 in Italia nelle ultime 24 ore. I nuovi casi, secondo il bollettino del ministero della Salute, sono 143.898 (il 27 gennaio erano stati 155.697), ma con 1.051.288 tamponi effettuati, producendo un tasso di positività in calo al 13,68%. Scendono anche i decessi, 378 (-11).
I guariti sono 181.594. Anche il 28 gennaio si osserva una importante flessione del numero degli attualmente positivi che scendono di 37.625 unità attestandosi un totale di 2.668.828. Anche sul fronte dei ricoveri si registra una flessione, con i reparti ordinari dove si trovano 19.796 degenti (-57), calo pure per le terapie intensive con 15 pazienti in meno a 1.630 con 126 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 2.647.402 persone. La Lombardia è la prima regione per numero di nuovi positivi (21.309), a seguire Campania (16.941) e Veneto (16.518).
(ITALPRESS).

Covid, 143.898 nuovi casi e 378 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Ancora un nuovo calo dei contagi di Covid-19 in Italia nelle ultime 24 ore. I nuovi casi, secondo il bollettino del ministero della Salute, sono 143.898 (il 27 gennaio erano stati 155.697), ma con 1.051.288 tamponi effettuati, producendo un tasso di positività in calo al 13,68%. Scendono anche i decessi, 378 (-11).
I guariti sono 181.594. Anche il 28 gennaio si osserva una importante flessione del numero degli attualmente positivi che scendono di 37.625 unità attestandosi un totale di 2.668.828. Anche sul fronte dei ricoveri si registra una flessione, con i reparti ordinari dove si trovano 19.796 degenti (-57), calo pure per le terapie intensive con 15 pazienti in meno a 1.630 con 126 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 2.647.402 persone. La Lombardia è la prima regione per numero di nuovi positivi (21.309), a seguire Campania (16.941) e Veneto (16.518).
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Covid, in Sicilia 7.100 nuovi casi e 47 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Prosegue il trend in discesa dei casi Covid in Sicilia. Dalla lettura del consueto bollettino del ministero della Salute, si evidenzia che i nuovi positivi oggi sono 7.100 (-269), ma con un numero inferiore di tamponi processati, 45.661, determinando un tasso di positività stabile al 15,5%. In regione si registrano 47 decessi (+6). Aumentano, rispetto alle 24 ore precedenti i guariti, sono 5.474 mentre gli attualmente positivi crescono di 2.137 attestandosi su un totale di 231.137. Leggera risalita dei ricoveri nei reparti ordinari, dove si trovano in 1.456 (+6), al contrario si evidenzia una leggera riduzione delle terapie intensive, oggi a 14 (-5) con 7 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 230.115 persone.
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Quirinale, Meloni “Fdi e Lega granitici e leali, non così altri”

ROMA (ITALPRESS) – “Fratelli d’Italia, anche alla quinta votazione, si conferma come partito granitico e leale. Anche la Lega tiene. Non così per altri. C’è chi in questa elezione, dall’inizio ha apertamente lavorato per impedire la storica elezione di un presidente di centrodestra. Le decine di milioni di italiani che credono in noi non meritano di essere trattati così. Occorre prenderne atto, e ne parlerò con Matteo Salvini, per sapere cosa ne pensa”. Lo afferma in una nota Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, in merito all’esito della quinta votazione per il presidente della Repubblica.
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Confagricoltura Bologna, rinnovabili contro crisi energetica

BOLOGNA (ITALPRESS) – Transizione ecologica, prezzi del gas alle stelle e tensione sempre più forte tra Russia e Ucraina. Che ha a che fare tutto questo con il cibo sulle nostre tavole? Molto, in realtà moltissimo perchè l’agricoltura è in crisi, un settore che rappresenta il primo settore economico del nostro Paese, con un fatturato annuale di oltre 540 miliardi di euro e 3,6 milioni di persone occupate. “Le guerre, fino a una certa epoca, si sono fatte con i carrarmati oggi, invece, siamo nella fase di guerre di mercato. Non c’è agricoltore, a livello mondiale, che stia guadagnando; infatti, l’agricoltura soffre perchè utilizziamo troppa energia che deriva da fonti fossili”, così il presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti in occasione della tavola rotonda “Agricoltura e fabbisogni energetici” organizzata da Confagricoltura Bologna.
“Chiaramente la crisi energetica che stiamo attraversando adesso avrà un forte impatto sulla produzione alimentare. Dobbiamo fare in modo che questo non si traduca in un aumento di prezzi per il consumatore, per questo c’è bisogno dell’impegno di tutti nella filiera” così il presidente di Confagricoltura Bologna Guglielmo Garagnani in occasione della tavola rotonda “Agricoltura e fabbisogni energetici”. Le fonti energetiche rinnovabili possono assicurare la produzione di alimenti sicuri e di qualità per tutta la popolazione nazionale? E quali strategie dovrà introdurre il settore agricolo per raggiungere un equilibrio vincente tra esigenze dei consumatori, sostenibilità ambientale e tenuta delle imprese? Queste le domande fondamentali che tutti gli agricoltori si stanno facendo e che sono state il cuore della discussione a più voci della tavola rotonda di questa mattina. Sono intervenuti, infatti, anche Chicco Testa (imprenditore e ambientalista), Davide Tabarelli (presidente Nomisma Energia), Arturo Semerari (AD di Agriconsulting spa), Stefano Borghi (Chairman di Carbon Credit Consulting) e in collegamento da Barcellona, Alfredo Portone (vicedirettore Unità di ingegneria del Dipartimento ITER, Fusion for Energy).
“I costi di produzione e il prezzo del gas sono a livelli mai visti – commenta ancora Garagnani – questo minaccia la sopravvivenza di intere filiere, dalle aziende produttrici a quelle di trasformazione. Occorre trovare soluzioni efficaci, a partire dal tema della transizione ecologica al
centro delle strategie nazionali ed europee”.
“L’agricoltura deve essere integrata nella visione industriale dell’Europa. Se dobbiamo raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050, come facciamo? Quali sono le fonti energetiche con le quali produrre il cibo? – si chiede il presidente Giansanti – Io sono convinto che il futuro stia nelle fonti rinnovabili, dobbiamo investire il più possibile nel solare e nell’eolico”.
Secondo l’imprenditore e ambientalista Chicco Testa al momento si vede l’effetto di un disequilibrio tra “domanda e offerta di idrocarburi, visto che sono anche nuovi consumatori come la Cina. Questo porta all’alzarsi dei prezzi. E sì, sono d’accordo, dobbiamo investire nelle rinnovabili, ma dobbiamo avere la prudenza di capire che i combustibili fossili avranno un ruolo nella nostra economia e sistema di produzione ancora a lungo”.
(ITALPRESS).

Confagricoltura Bologna, rinnovabili contro crisi energetica

BOLOGNA (ITALPRESS) – Transizione ecologica, prezzi del gas alle stelle e tensione sempre più forte tra Russia e Ucraina. Che ha a che fare tutto questo con il cibo sulle nostre tavole? Molto, in realtà moltissimo perchè l’agricoltura è in crisi, un settore che rappresenta il primo settore economico del nostro Paese, con un fatturato annuale di oltre 540 miliardi di euro e 3,6 milioni di persone occupate. “Le guerre, fino a una certa epoca, si sono fatte con i carrarmati oggi, invece, siamo nella fase di guerre di mercato. Non c’è agricoltore, a livello mondiale, che stia guadagnando; infatti, l’agricoltura soffre perchè utilizziamo troppa energia che deriva da fonti fossili”, così il presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti in occasione della tavola rotonda “Agricoltura e fabbisogni energetici” organizzata da Confagricoltura Bologna.
“Chiaramente la crisi energetica che stiamo attraversando adesso avrà un forte impatto sulla produzione alimentare. Dobbiamo fare in modo che questo non si traduca in un aumento di prezzi per il consumatore, per questo c’è bisogno dell’impegno di tutti nella filiera” così il presidente di Confagricoltura Bologna Guglielmo Garagnani in occasione della tavola rotonda “Agricoltura e fabbisogni energetici”. Le fonti energetiche rinnovabili possono assicurare la produzione di alimenti sicuri e di qualità per tutta la popolazione nazionale? E quali strategie dovrà introdurre il settore agricolo per raggiungere un equilibrio vincente tra esigenze dei consumatori, sostenibilità ambientale e tenuta delle imprese? Queste le domande fondamentali che tutti gli agricoltori si stanno facendo e che sono state il cuore della discussione a più voci della tavola rotonda di questa mattina. Sono intervenuti, infatti, anche Chicco Testa (imprenditore e ambientalista), Davide Tabarelli (presidente Nomisma Energia), Arturo Semerari (AD di Agriconsulting spa), Stefano Borghi (Chairman di Carbon Credit Consulting) e in collegamento da Barcellona, Alfredo Portone (vicedirettore Unità di ingegneria del Dipartimento ITER, Fusion for Energy).
“I costi di produzione e il prezzo del gas sono a livelli mai visti – commenta ancora Garagnani – questo minaccia la sopravvivenza di intere filiere, dalle aziende produttrici a quelle di trasformazione. Occorre trovare soluzioni efficaci, a partire dal tema della transizione ecologica al
centro delle strategie nazionali ed europee”.
“L’agricoltura deve essere integrata nella visione industriale dell’Europa. Se dobbiamo raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050, come facciamo? Quali sono le fonti energetiche con le quali produrre il cibo? – si chiede il presidente Giansanti – Io sono convinto che il futuro stia nelle fonti rinnovabili, dobbiamo investire il più possibile nel solare e nell’eolico”.
Secondo l’imprenditore e ambientalista Chicco Testa al momento si vede l’effetto di un disequilibrio tra “domanda e offerta di idrocarburi, visto che sono anche nuovi consumatori come la Cina. Questo porta all’alzarsi dei prezzi. E sì, sono d’accordo, dobbiamo investire nelle rinnovabili, ma dobbiamo avere la prudenza di capire che i combustibili fossili avranno un ruolo nella nostra economia e sistema di produzione ancora a lungo”.
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Covid, in Calabria 1.508 nuovi positivi e 18 decessi

CATANZARO (ITALPRESS) – In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 1.982.954 (+9.866).
Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.66.091 (+1.508) rispetto a ieri. Diciotto i decessi.
Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.
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CasaSIAE a Sanremo, per i suoi 140 anni lancia un’edizione “green”

SANREMO (ITALPRESS) – Dopo la pausa obbligata dello scorso anno, CasaSIAE torna in piazza Colombo a Sanremo, a pochi passi dal Teatro Ariston, per la sua quarta edizione: sarà attiva dall’1 al 5 febbraio, in occasione della 72° edizione del Festival della Canzone Italiana, con una struttura coperta – adibita esclusivamente ad attività media e a incontri trasmessi in streaming – ma avrà una sua ideale continuazione all’esterno, nel giardino urbano donato da SIAE al Comune di Sanremo con sedute, fiori e piante per accogliere cittadini e turisti, in collaborazione con Sanremo Piante. L’iniziativa, prodotta da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, è realizzata da iCompany di Massimo Bonelli. Nelle passate edizioni del Festival della Canzone Italiana CasaSIAE è stata luogo d’incontro per autori, artisti, editori, produttori, discografici e giornalisti. Quest’anno per ovvie ragioni di sicurezza gli appuntamenti non saranno aperti al pubblico ma si potranno seguire in streaming attraverso i canali social di SIAE.
«CasaSIAE 2022 è un messaggio di rinascita, vogliamo tornare a stare accanto ai nostri autori e lo facciamo in uno dei luoghi simbolo della musica italiana. Qui nascono i successi che fanno la storia della cultura, le canzoni che restano nell’immaginario collettivo per decenni. Per noi di SIAE la Storia è anche e soprattutto questo. Lo dicono i nostri 140 anni, da Giuseppe Verdi ai nostri giovanissimi iscritti», dice il Presidente SIAE Giulio Rapetti Mogol.
«Tornare quest’anno a Sanremo con la nostra CasaSIAE è una grande soddisfazione e ha per noi un valore simbolico. Il 2022 – dichiara il Direttore Generale SIAE Gaetano Blandini – per la Società Italiana degli Autori ed Editori è un anno importante: compiamo 140 anni, 140 anni di una storia fatta di sogni realizzati e di sostegno a chi crea. Essere vicini ai nostri Autori e agli Editori è la nostra mission, siamo a due passi dal Festival per seguire autori, produttori, utilizzatori e tutti coloro che vorranno approfondire le tematiche legate al futuro dell’industria musicale».
«La presenza di CasaSIAE – commenta il Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri – è un importante ritorno dopo lo stop forzato dello scorso anno e siamo felici di poter nuovamente accogliere, nel cuore di Sanremo, questo spazio di ritrovo e approfondimento culturale e musicale. Per l’occasione dei 140 anni di SIAE, CasaSIAE si presenta anche con un progetto innovativo in termini di arredo urbano, con un giardino e un allestimento che impreziosiranno piazza Colombo, regalando a cittadini e turisti un bellissimo spazio aperto a due passi dal Teatro Ariston».
La programmazione di CasaSIAE inizia il primo febbraio e si conclude sabato 5. Cinque giorni di incontri, interviste e panel per tratteggiare il presente e il futuro della musica con le voci di autori, giornalisti, scrittori, interpreti ed esperti del settore.
Ogni giorno racconteremo le “emozioni del palco”: ci collegheremo con i giornalisti per commentare insieme le serate del Festival e con gli artisti della 72^ edizione di Sanremo per ascoltarne il racconto all’indomani delle loro esibizioni.
Ad affiancare il palinsesto social, i panel MusicBiz, appuntamenti powered by Rockol dedicati alle novità e all’approfondimento di tematiche di interesse per autori ed editori: L’altro noi, il metaverso e le nuove dimensioni della musica; Non c’è Festival senza Autore; Stati Generali della Musica: 5 domande che non possono restare senza risposta e Musica Sostenibile: il green non può più attendere.
E ancora, il Caffè d’Autore, per raccontare libri legati alla storia della musica italiana: ospiti Nico Donvito (Sanremo il Festival. Dall’Italia del boom al rock dei Màneskin, D’idee), Antonio Iovane (Un uomo solo. Le ultime ore di Luigi Tenco, Mondadori), Massimiliano Beneggi (Franco Fasano. Io amo, D’idee; ospite di CasaSIAE anche Fasano, autore di moltissimi successi sanremesi), Luca Pollini (E la vita bussò. Mario Lavezzi racconta cinquant’anni di musica, Morellini) con lo stesso Lavezzi, produttore e autore di brani celeberrimi. Spazio alla poesia con Maria Sole Sanasi d’Arpe, autrice della raccolta di liriche L’incoscienza sensibile (Passigli) con cui si è aggiudicata vari riconoscimenti, tra cui il Premio speciale SIAE under 35.
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Pirelli celebra i 150 anni. Una storia di industria, cultura e passione

MILANO (ITALPRESS) – “Che tratto originale, ti pare? Guarda quella P…sembra elastica, di gomma”. Sono le parole che hanno dato il via alle celebrazioni dei 150 anni di Pirelli, con la regia del Piccolo Teatro di Milano, dove un racconto teatrale ha riunito testimonianze, voci e immagini per rappresentare una storia di industria, cultura, costume, tecnologia e passione, iniziata il 28 gennaio 1872.
A ripercorrere i momenti più significativi sono stati Ferruccio De Bortoli, Stefano Domenicali, Paolo Mieli, Renzo Piano, Ferruccio Resta e Annamaria Testa, a fianco del vicepresidente Esecutivo e Ceo, Marco Tronchetti Provera, e di Alberto Pirelli, testimone del legame fra la famiglia e l’azienda. L’evento, condotto da Ilaria D’Amico, ha raccontato un percorso che attraversa tre secoli vissuti da Pirelli nel segno di ciò che la distingue maggiormente: la dimensione internazionale, le fabbriche, il rapporto con la cultura e con gli artisti, la creatività nella comunicazione, la presenza nello sport e nel motorsport, la costante ricerca di innovazione e l’avanguardia tecnologica.
“Oggi abbiamo voluto percorrere insieme un viaggio nella storia guardando al futuro – ha detto Tronchetti Provera -. Anticipare il cambiamento è quello che Pirelli fa da 150 anni grazie alla solidità della sua cultura di impresa e al suo saper essere sempre protagonista del presente. Elementi che oggi ci consentono di arrivare a questo traguardo con un brand affermato in tutto il mondo. Ci è sembrato importante condividere questo racconto con la nostra città, il nostro Paese e con tutte le realtà e le comunità internazionali con le quali quotidianamente ci confrontiamo. Un grazie a tutte le 30mila persone che ogni giorno in Pirelli costruiscono la nostra storia”.
Il logo creato per i 150 anni, svelato lo scorso novembre in occasione del lancio del Calendario Pirelli 2022 di Bryan Adams, è stato protagonista nei giorni scorsi al Rally di Montecarlo, dove ha decorato la livrea della vettura che ha compiuto il giro inaugurale del circuito, sulle piste e sui pettorali della Coppa del mondo di sci a Cortina e a San Siro nella partita Inter-Venezia. E nell’arco dell’anno continuerà a essere celebrato nelle sponsorizzazioni Pirelli.
L’evento del Piccolo è stato anticipato anche da un countdown internazionale che ha preso il via il 24 gennaio da Rio De Janeiro ed è proseguito nei giorni successivi con la proiezione del logo e degli auguri sui 180 metri della CITI Tower a Shanghai e con un’animazione tridimensionale sulla Nasdaq Tower di Times Square a New York, e su palazzo Venezia che si affaccia tra Via dei Mercanti e Piazza Cordusio a Milano. Il video mostra un pneumatico tridimensionale che corre lungo una discesa e si ferma prima di fuoriuscire dallo schermo, rappresentando perfettamente il payoff di Pirelli “Power is nothing without control”. Il video si chiude con il logo e gli auguri per i 150 anni.
Sul palco del Piccolo Teatro, immersi in una scenografia composta da cinque grandi schermi, quattro attori hanno raccontato Pirelli partendo dalla sua storia. Immagini, video, foto del passato e del presente si sono alternati alle voci degli attori, che hanno ripercorso le tappe dell’azienda insieme a Ferruccio De Bortoli, Paolo Mieli, Alberto Pirelli e Marco Tronchetti Provera. Un dialogo incentrato sulle figure di Leopoldo Pirelli e di suo padre Alberto, anche attraverso il ricordo del nipote, e sul ruolo dell’azienda nella modernizzazione e industrializzazione del Paese. Sui suoi successi, ma anche sulle inevitabili difficoltà incontrate sulla sua strada.
Un percorso, quello di Pirelli, che prende il via il 28 gennaio 1872 da Giovanni Battista Pirelli, che a soli 23 anni scommette su qualcosa di assolutamente nuovo: la gomma. All’inizio l’azienda produce isolanti per telegrafi e cavi che connettono i punti più lontani di un’Italia appena nata. Cresce rapidamente in tutto il mondo e realizza oggetti d’uso quotidiano (dalle cuffie ai giocattoli fino agli impermeabili) e coperture per carri e bici in risposta alle prime forme della nuova mobilità. Fin dalla nascita concentrata sull’innovazione, la società punta su prodotti che diventano simboli anche dello sviluppo del Paese. Così come uno dei simboli di Milano diventa il Pirellone, il moderno grattacielo che negli anni ’60 ospita l’azienda prima del trasferimento del suo Headquarters in Bicocca, oggi un vero e proprio campus aziendale. Anche per Pirelli, però, non mancano gli ostacoli: le mancate fusioni, negli anni ’90, con Dunlop e Continental e il progetto di integrare reti e contenuti nelle telecomunicazioni, perseguito all’inizio degli anni Duemila con Telecom Italia e naufragato per ingerenze esterne. Crisi sempre superate ripartendo dal core business che porta l’azienda a focalizzarsi sui pneumatici.
Internazionale, Pirelli, lo è da sempre. Ed è proprio su questo aspetto che è proseguito il racconto.
Nata a Milano, si è trasformata rapidamente in una multinazionale, al punto da essere considerata inglese nel Regno Unito, brasiliana in Brasile, americana negli Stati Uniti…Una vocazione che si trova già nei viaggi del suo fondatore prima e dei suoi figli, Alberto e Piero, poi. L’identità è quella di una multinazionale con solide radici in Italia, relazioni industriali d’avanguardia, cura per il welfare e per la formazione. Sono proprio questi alcuni dei temi affrontati con Ferruccio De Bortoli, Marco Tronchetti Provera e Paolo Mieli.
Il viaggio sul palco del Piccolo Teatro è proseguito esplorando la grande tradizione industriale dell’azienda. Attraverso le sue fabbriche, Pirelli ha messo le radici in tanti Paesi, oggi 12 nel mondo, costruendo stabilimenti luminosi, sicuri e sostenibili. Luoghi più accoglienti con persone che lavorano con passione e un’industria 4.0 fatta di simulatori, intelligenza artificiale e robot come il MIRS inventato dalla stessa Pirelli. Insomma, oggi 18 fabbriche belle ed efficienti che trovano il loro paradigma in quella di Settimo Torinese, progettata e realizzata dall’architetto Renzo Piano che sul palco del Piccolo ha spiegato come coniugare funzionalità e bellezza, competitività e sostenibilità.
In questo percorso Pirelli non ha mai smesso di dialogare con artisti e intellettuali per mantenere uno sguardo sulla società, sulle sue evoluzioni e sulla trasformazione dei costumi. Lo ha fatto e lo fa attraverso linguaggi e strumenti innovativi: la Rivista Pirelli, il Calendario, Pirelli HangarBicocca, le pubblicazioni e le mostre della Fondazione Pirelli, i prodotti di Pirelli Design, il magazine World, i volumi dei suoi bilanci integrati con i contributi di artisti e scrittori. L’elenco che proviene dal palco del Piccolo Teatro è ricco e vede il suo inizio proprio con l’iconico logo Pirelli, nato a New York ai primi dei ‘900, con quella P che si allunga come se fosse di gomma. Un’azienda che sperimenta nuovi linguaggi, fa gomme e intervista Umberto Eco. Parla con scrittori, filosofi, poeti: oggi da Carrère a Kureishi, ieri da Elio Vittorini a Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo. Ospita Luchino Visconti e John Cage e mette i tacchi a spillo a Carl Lewis, accompagnato dall’indimenticabile payoff “Power is nothing without control”. Innovazione nel comunicare l’impresa, capacità di rinnovarsi conservando la memoria e dialogo fra industria e arte contemporanea, sport, fotografia e musica.
Su questi temi si sono soffermati Annamaria Testa, Ferruccio De Bortoli, Paolo Mieli e Marco Tronchetti Provera per raccontare mondi diversi con l’idea di fondo che fare impresa con passione significa anche fare cultura.
E la passione per eccellenza, quella che fa battere il cuore dei Pirelliani, sono i motori. Un’area dove la tecnologia è fondamentale, come spiega Alberto Pirelli, appassionato di rally, sport in cui l’azienda è protagonista fin dagli anni ’70. Oggi Pirelli è presente in oltre 350 competizioni motorsport.
Memorabile resta la Pechino-Parigi del 1907, quando il principe Scipione Borghese, a bordo di una Itala gommata Pirelli, affronta 17mila chilometri vincendo con 20 giorni di anticipo sul secondo equipaggio. Un grande successo che trasforma la mobilità in innovazione e spettacolo. E le competizioni in un laboratorio a cielo aperto. Nel GT, nel rally, nella superbike e in Formula 1. Del rapporto con il massimo campionato motoristico si parla sul palco con Stefano Domenicali, che oggi guida la Formula 1 alla vigilia di un cambiamento importante: l’introduzione dei pneumatici da 18 pollici in una competizione dove, tra le bandiere italiane, svetta anche quella di Pirelli. Sport per Pirelli però non è solo motori, ma anche calcio, ciclismo, sport invernali e vela, con Luna Rossa.
Dal racconto emerge come l’azienda si muova sempre con uno sguardo al futuro. “Guardare dentro per capire”, per trovare nuove soluzioni, come diceva l’ingegner Emanueli, che in Pirelli ha firmato tanti dei 6.700 brevetti depositati in 150 anni. Una lezione, quella di Emanueli, che oggi viene interpretata dalle oltre 2mila persone che lavorano nella Ricerca & Sviluppo, settore fondamentale per l’azienda.
Fondamentali sono anche le sue collaborazioni (oltre 50) con le principali università nel mondo, come testimonia Ferruccio Resta, che dialoga con Ilaria d’Amico anche sul rapporto di reciproco stimolo che lega Pirelli e il Politecnico di Milano. Oggi gli “eredi di Emanueli” sono impegnati a gestire l’accelerazione dell’innovazione, come la transizione all’auto elettrica, dove Pirelli è già presente con Elect, un pacchetto di soluzioni tecnologiche ad hoc per sostenere pesi, accelerazioni e consumi diversi rispetto alle auto tradizionali. Ma anche nuovi prodotti connessi come il Cyber Tyre, i cui sensori forniscono informazioni immediate al guidatore. Una continua innovazione, su strada ma non solo. Perchè le tecnologie si evolvono e la virtualizzazione accelera i tempi della ricerca e della produzione. I pneumatici nascono e si sviluppano nel mondo digitale con la creazione di alter ego virtuali necessari per progettare e realizzare prodotti sicuri, performanti e più sostenibili grazie a materiali sempre più rinnovabili.
Al centro, da sempre, resta la gomma naturale con cui Pirelli ha prodotto anche il primo pneumatico al mondo certificato FSC (Forest Stewardship Council), a testimonianza di una catena di fornitura 100% sostenibile. Una tutela forte per l’ambiente come accade, ad esempio, con la partecipazione al progetto Birdlife per conservare le biodiversità in Indonesia. Grazie al suo impegno tra dimensione sociale, ambientale ed economica, Pirelli è ai vertici dei più importanti indici di sostenibilità.
Una nuova campagna pubblicitaria da oggi trasmessa in prima serata sulle principali emittenti televisive e lanciata su stampa, digital e social media celebra i 150 anni di Pirelli e reinterpreta in chiave attuale lo storico payoff “Power is nothing without control” invitando a riflettere, con un racconto visionario e metaforico, su due concetti complementari e contrapposti. Grazie alla tecnologia e ai social le persone hanno tantissimo potere, ma in un attimo questo può sfuggire di mano trasformandosi in caos. Più che mai occorre essere consapevoli che la potenza ha bisogno di controllo, nella vita e non solo in strada. Girato a Barcellona, con la regia dei Manson – team di registi messicani formato da Gerardo del Hierro, Pau Lòpez e Tomàs Peña – la produzione di Utopia e la direzione creativa di M&C Saatchi, lo spot è pianificato attraverso i canali digitali anche a livello internazionale.
Per un racconto digitale dei 150 anni è stato realizzato un innovativo sito web – www.pirelli.com/150anni – che permette di “viaggiare” all’interno del mondo Pirelli. Attraverso quattro stanze virtuali dedicate a “Prodotto e Ricerca & Sviluppo”, “Sostenibilità”, “Sport”, “Arte & Cultura” ci si può immergere in un ambiente tridimensionale che presenta i prodotti di ieri e di oggi, l’impegno nella sostenibilità, le attività nelle competizioni sportive e le iniziative artistiche e culturali a partire dal Calendario Pirelli.
Al 150° compleanno è dedicata, inoltre, un’edizione speciale di “World”, il magazine aziendale che dal 1994 raccoglie l’eredità della Rivista Pirelli pubblicata dal 1948 al 1972. Il numero propone 26 parole, una per ogni lettera dell’alfabeto, scelte per il loro significato, la loro forza e la loro capacità di raccontare Pirelli. Ogni parola, grazie al contributo di illustratori, autori, saggisti e romanzieri, è esplorata con un’originale chiave di lettura.
Per ripercorrere la sua storia Pirelli ha, inoltre, aggiornato la sua graphic novel, una sorta di company profile 4.0 creato con stili e tecniche diverse che vanno dalle illustrazioni al motion graphic design. Il video, in una versione ridotta a circa nove minuti, ripercorre la storia di Pirelli dal 1872, anno della fondazione, a oggi, toccandone le tappe più significative.
Il progetto è stato realizzato attingendo al materiale custodito nell’archivio della Fondazione Pirelli e all’attenta ricostruzione storica fatta dal professor Carlo Bellavite Pellegrini nel suo libro “Pirelli. Innovazione e passione”, edito da Il Mulino, che sarà anch’esso aggiornato con la storia più recente.
Il ministero dell’Economia e delle Finanze e il Poligrafico e Zecca dello Stato hanno presentato la nuova Collezione Numismatica, che vedrà nella Serie “Eccellenze Italiane” del suo catalogo anche un trittico di monete celebrative in oro e argento dedicate al Gruppo Pirelli. Con data 28 gennaio 2022 è stato inoltre emesso un francobollo sempre dedicato a Pirelli appartenente alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”.
Parte da oggi una serie di iniziative dedicate ai 150 anni che vedranno come primi protagonisti i 12 Paesi in cui Pirelli ha una presenza industriale. Progetti ed eventi che alimenteranno il racconto per l’intero 2022 attraverso le sponsorizzazioni sportive, a cominciare dal mondo della Formula 1, appuntamenti istituzionali, eventi culturali e lanci di nuovi prodotti.
Tra i principali progetti è attesa in primavera la pubblicazione, a cura della Fondazione Pirelli, del libro “Una storia al futuro. Pirelli, 150 anni di industria, innovazione, cultura”. Edito da Marsilio in italiano e inglese, il libro raccoglie i contributi di rappresentanti delle istituzioni, fra cui la Ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, dei rettori dei Politecnici di Milano e Torino, Ferruccio Resta e Guido Saracco, di grandi autori italiani e internazionali, come Ian McEwan, e di protagonisti del mondo dell’arte e della cultura, come Renzo Piano e Salvatore Accardo. Il progetto editoriale avrà un focus all’interno della piattaforma web www.pirellibuildsthefuture.org collegata al sito dedicato ai 150 anni e sarà costituito anche da una cronologia che ricostruisce, dal 1872 a oggi, gli avvenimenti più importanti dell’azienda, da inediti tour virtuali e da una sezione dedicata al nuovo allestimento della Fondazione Pirelli “When History Builds the Future”. Una mostra che consentirà ai visitatori di ripercorrere i 150 anni di Pirelli attraverso documenti, disegni tecnici dei primi pneumatici fino alla loro virtualizzazione, per raccontare i risultati ingegneristici della Ricerca & Sviluppo e le grandi innovazioni.
Immagini, oggetti, installazioni multimediali come “Inner Future”, video come “Shapes, Patterns, Movements and Colors” e un reportage fotografico che interpretano il mondo della gomma, dalle materie prime al prodotto finito. Tra storia, innovazione e cultura, con lo sguardo sempre rivolto verso il futuro.
(ITALPRESS).

Pirelli celebra i 150 anni. Una storia di industria, cultura e passione

MILANO (ITALPRESS) – “Che tratto originale, ti pare? Guarda quella P…sembra elastica, di gomma”. Sono le parole che hanno dato il via alle celebrazioni dei 150 anni di Pirelli, con la regia del Piccolo Teatro di Milano, dove un racconto teatrale ha riunito testimonianze, voci e immagini per rappresentare una storia di industria, cultura, costume, tecnologia e passione, iniziata il 28 gennaio 1872.
A ripercorrere i momenti più significativi sono stati Ferruccio De Bortoli, Stefano Domenicali, Paolo Mieli, Renzo Piano, Ferruccio Resta e Annamaria Testa, a fianco del vicepresidente Esecutivo e Ceo, Marco Tronchetti Provera, e di Alberto Pirelli, testimone del legame fra la famiglia e l’azienda. L’evento, condotto da Ilaria D’Amico, ha raccontato un percorso che attraversa tre secoli vissuti da Pirelli nel segno di ciò che la distingue maggiormente: la dimensione internazionale, le fabbriche, il rapporto con la cultura e con gli artisti, la creatività nella comunicazione, la presenza nello sport e nel motorsport, la costante ricerca di innovazione e l’avanguardia tecnologica.
“Oggi abbiamo voluto percorrere insieme un viaggio nella storia guardando al futuro – ha detto Tronchetti Provera -. Anticipare il cambiamento è quello che Pirelli fa da 150 anni grazie alla solidità della sua cultura di impresa e al suo saper essere sempre protagonista del presente. Elementi che oggi ci consentono di arrivare a questo traguardo con un brand affermato in tutto il mondo. Ci è sembrato importante condividere questo racconto con la nostra città, il nostro Paese e con tutte le realtà e le comunità internazionali con le quali quotidianamente ci confrontiamo. Un grazie a tutte le 30mila persone che ogni giorno in Pirelli costruiscono la nostra storia”.
Il logo creato per i 150 anni, svelato lo scorso novembre in occasione del lancio del Calendario Pirelli 2022 di Bryan Adams, è stato protagonista nei giorni scorsi al Rally di Montecarlo, dove ha decorato la livrea della vettura che ha compiuto il giro inaugurale del circuito, sulle piste e sui pettorali della Coppa del mondo di sci a Cortina e a San Siro nella partita Inter-Venezia. E nell’arco dell’anno continuerà a essere celebrato nelle sponsorizzazioni Pirelli.
L’evento del Piccolo è stato anticipato anche da un countdown internazionale che ha preso il via il 24 gennaio da Rio De Janeiro ed è proseguito nei giorni successivi con la proiezione del logo e degli auguri sui 180 metri della CITI Tower a Shanghai e con un’animazione tridimensionale sulla Nasdaq Tower di Times Square a New York, e su palazzo Venezia che si affaccia tra Via dei Mercanti e Piazza Cordusio a Milano. Il video mostra un pneumatico tridimensionale che corre lungo una discesa e si ferma prima di fuoriuscire dallo schermo, rappresentando perfettamente il payoff di Pirelli “Power is nothing without control”. Il video si chiude con il logo e gli auguri per i 150 anni.
Sul palco del Piccolo Teatro, immersi in una scenografia composta da cinque grandi schermi, quattro attori hanno raccontato Pirelli partendo dalla sua storia. Immagini, video, foto del passato e del presente si sono alternati alle voci degli attori, che hanno ripercorso le tappe dell’azienda insieme a Ferruccio De Bortoli, Paolo Mieli, Alberto Pirelli e Marco Tronchetti Provera. Un dialogo incentrato sulle figure di Leopoldo Pirelli e di suo padre Alberto, anche attraverso il ricordo del nipote, e sul ruolo dell’azienda nella modernizzazione e industrializzazione del Paese. Sui suoi successi, ma anche sulle inevitabili difficoltà incontrate sulla sua strada.
Un percorso, quello di Pirelli, che prende il via il 28 gennaio 1872 da Giovanni Battista Pirelli, che a soli 23 anni scommette su qualcosa di assolutamente nuovo: la gomma. All’inizio l’azienda produce isolanti per telegrafi e cavi che connettono i punti più lontani di un’Italia appena nata. Cresce rapidamente in tutto il mondo e realizza oggetti d’uso quotidiano (dalle cuffie ai giocattoli fino agli impermeabili) e coperture per carri e bici in risposta alle prime forme della nuova mobilità. Fin dalla nascita concentrata sull’innovazione, la società punta su prodotti che diventano simboli anche dello sviluppo del Paese. Così come uno dei simboli di Milano diventa il Pirellone, il moderno grattacielo che negli anni ’60 ospita l’azienda prima del trasferimento del suo Headquarters in Bicocca, oggi un vero e proprio campus aziendale. Anche per Pirelli, però, non mancano gli ostacoli: le mancate fusioni, negli anni ’90, con Dunlop e Continental e il progetto di integrare reti e contenuti nelle telecomunicazioni, perseguito all’inizio degli anni Duemila con Telecom Italia e naufragato per ingerenze esterne. Crisi sempre superate ripartendo dal core business che porta l’azienda a focalizzarsi sui pneumatici.
Internazionale, Pirelli, lo è da sempre. Ed è proprio su questo aspetto che è proseguito il racconto.
Nata a Milano, si è trasformata rapidamente in una multinazionale, al punto da essere considerata inglese nel Regno Unito, brasiliana in Brasile, americana negli Stati Uniti…Una vocazione che si trova già nei viaggi del suo fondatore prima e dei suoi figli, Alberto e Piero, poi. L’identità è quella di una multinazionale con solide radici in Italia, relazioni industriali d’avanguardia, cura per il welfare e per la formazione. Sono proprio questi alcuni dei temi affrontati con Ferruccio De Bortoli, Marco Tronchetti Provera e Paolo Mieli.
Il viaggio sul palco del Piccolo Teatro è proseguito esplorando la grande tradizione industriale dell’azienda. Attraverso le sue fabbriche, Pirelli ha messo le radici in tanti Paesi, oggi 12 nel mondo, costruendo stabilimenti luminosi, sicuri e sostenibili. Luoghi più accoglienti con persone che lavorano con passione e un’industria 4.0 fatta di simulatori, intelligenza artificiale e robot come il MIRS inventato dalla stessa Pirelli. Insomma, oggi 18 fabbriche belle ed efficienti che trovano il loro paradigma in quella di Settimo Torinese, progettata e realizzata dall’architetto Renzo Piano che sul palco del Piccolo ha spiegato come coniugare funzionalità e bellezza, competitività e sostenibilità.
In questo percorso Pirelli non ha mai smesso di dialogare con artisti e intellettuali per mantenere uno sguardo sulla società, sulle sue evoluzioni e sulla trasformazione dei costumi. Lo ha fatto e lo fa attraverso linguaggi e strumenti innovativi: la Rivista Pirelli, il Calendario, Pirelli HangarBicocca, le pubblicazioni e le mostre della Fondazione Pirelli, i prodotti di Pirelli Design, il magazine World, i volumi dei suoi bilanci integrati con i contributi di artisti e scrittori. L’elenco che proviene dal palco del Piccolo Teatro è ricco e vede il suo inizio proprio con l’iconico logo Pirelli, nato a New York ai primi dei ‘900, con quella P che si allunga come se fosse di gomma. Un’azienda che sperimenta nuovi linguaggi, fa gomme e intervista Umberto Eco. Parla con scrittori, filosofi, poeti: oggi da Carrère a Kureishi, ieri da Elio Vittorini a Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo. Ospita Luchino Visconti e John Cage e mette i tacchi a spillo a Carl Lewis, accompagnato dall’indimenticabile payoff “Power is nothing without control”. Innovazione nel comunicare l’impresa, capacità di rinnovarsi conservando la memoria e dialogo fra industria e arte contemporanea, sport, fotografia e musica.
Su questi temi si sono soffermati Annamaria Testa, Ferruccio De Bortoli, Paolo Mieli e Marco Tronchetti Provera per raccontare mondi diversi con l’idea di fondo che fare impresa con passione significa anche fare cultura.
E la passione per eccellenza, quella che fa battere il cuore dei Pirelliani, sono i motori. Un’area dove la tecnologia è fondamentale, come spiega Alberto Pirelli, appassionato di rally, sport in cui l’azienda è protagonista fin dagli anni ’70. Oggi Pirelli è presente in oltre 350 competizioni motorsport.
Memorabile resta la Pechino-Parigi del 1907, quando il principe Scipione Borghese, a bordo di una Itala gommata Pirelli, affronta 17mila chilometri vincendo con 20 giorni di anticipo sul secondo equipaggio. Un grande successo che trasforma la mobilità in innovazione e spettacolo. E le competizioni in un laboratorio a cielo aperto. Nel GT, nel rally, nella superbike e in Formula 1. Del rapporto con il massimo campionato motoristico si parla sul palco con Stefano Domenicali, che oggi guida la Formula 1 alla vigilia di un cambiamento importante: l’introduzione dei pneumatici da 18 pollici in una competizione dove, tra le bandiere italiane, svetta anche quella di Pirelli. Sport per Pirelli però non è solo motori, ma anche calcio, ciclismo, sport invernali e vela, con Luna Rossa.
Dal racconto emerge come l’azienda si muova sempre con uno sguardo al futuro. “Guardare dentro per capire”, per trovare nuove soluzioni, come diceva l’ingegner Emanueli, che in Pirelli ha firmato tanti dei 6.700 brevetti depositati in 150 anni. Una lezione, quella di Emanueli, che oggi viene interpretata dalle oltre 2mila persone che lavorano nella Ricerca & Sviluppo, settore fondamentale per l’azienda.
Fondamentali sono anche le sue collaborazioni (oltre 50) con le principali università nel mondo, come testimonia Ferruccio Resta, che dialoga con Ilaria d’Amico anche sul rapporto di reciproco stimolo che lega Pirelli e il Politecnico di Milano. Oggi gli “eredi di Emanueli” sono impegnati a gestire l’accelerazione dell’innovazione, come la transizione all’auto elettrica, dove Pirelli è già presente con Elect, un pacchetto di soluzioni tecnologiche ad hoc per sostenere pesi, accelerazioni e consumi diversi rispetto alle auto tradizionali. Ma anche nuovi prodotti connessi come il Cyber Tyre, i cui sensori forniscono informazioni immediate al guidatore. Una continua innovazione, su strada ma non solo. Perchè le tecnologie si evolvono e la virtualizzazione accelera i tempi della ricerca e della produzione. I pneumatici nascono e si sviluppano nel mondo digitale con la creazione di alter ego virtuali necessari per progettare e realizzare prodotti sicuri, performanti e più sostenibili grazie a materiali sempre più rinnovabili.
Al centro, da sempre, resta la gomma naturale con cui Pirelli ha prodotto anche il primo pneumatico al mondo certificato FSC (Forest Stewardship Council), a testimonianza di una catena di fornitura 100% sostenibile. Una tutela forte per l’ambiente come accade, ad esempio, con la partecipazione al progetto Birdlife per conservare le biodiversità in Indonesia. Grazie al suo impegno tra dimensione sociale, ambientale ed economica, Pirelli è ai vertici dei più importanti indici di sostenibilità.
Una nuova campagna pubblicitaria da oggi trasmessa in prima serata sulle principali emittenti televisive e lanciata su stampa, digital e social media celebra i 150 anni di Pirelli e reinterpreta in chiave attuale lo storico payoff “Power is nothing without control” invitando a riflettere, con un racconto visionario e metaforico, su due concetti complementari e contrapposti. Grazie alla tecnologia e ai social le persone hanno tantissimo potere, ma in un attimo questo può sfuggire di mano trasformandosi in caos. Più che mai occorre essere consapevoli che la potenza ha bisogno di controllo, nella vita e non solo in strada. Girato a Barcellona, con la regia dei Manson – team di registi messicani formato da Gerardo del Hierro, Pau Lòpez e Tomàs Peña – la produzione di Utopia e la direzione creativa di M&C Saatchi, lo spot è pianificato attraverso i canali digitali anche a livello internazionale.
Per un racconto digitale dei 150 anni è stato realizzato un innovativo sito web – www.pirelli.com/150anni – che permette di “viaggiare” all’interno del mondo Pirelli. Attraverso quattro stanze virtuali dedicate a “Prodotto e Ricerca & Sviluppo”, “Sostenibilità”, “Sport”, “Arte & Cultura” ci si può immergere in un ambiente tridimensionale che presenta i prodotti di ieri e di oggi, l’impegno nella sostenibilità, le attività nelle competizioni sportive e le iniziative artistiche e culturali a partire dal Calendario Pirelli.
Al 150° compleanno è dedicata, inoltre, un’edizione speciale di “World”, il magazine aziendale che dal 1994 raccoglie l’eredità della Rivista Pirelli pubblicata dal 1948 al 1972. Il numero propone 26 parole, una per ogni lettera dell’alfabeto, scelte per il loro significato, la loro forza e la loro capacità di raccontare Pirelli. Ogni parola, grazie al contributo di illustratori, autori, saggisti e romanzieri, è esplorata con un’originale chiave di lettura.
Per ripercorrere la sua storia Pirelli ha, inoltre, aggiornato la sua graphic novel, una sorta di company profile 4.0 creato con stili e tecniche diverse che vanno dalle illustrazioni al motion graphic design. Il video, in una versione ridotta a circa nove minuti, ripercorre la storia di Pirelli dal 1872, anno della fondazione, a oggi, toccandone le tappe più significative.
Il progetto è stato realizzato attingendo al materiale custodito nell’archivio della Fondazione Pirelli e all’attenta ricostruzione storica fatta dal professor Carlo Bellavite Pellegrini nel suo libro “Pirelli. Innovazione e passione”, edito da Il Mulino, che sarà anch’esso aggiornato con la storia più recente.
Il ministero dell’Economia e delle Finanze e il Poligrafico e Zecca dello Stato hanno presentato la nuova Collezione Numismatica, che vedrà nella Serie “Eccellenze Italiane” del suo catalogo anche un trittico di monete celebrative in oro e argento dedicate al Gruppo Pirelli. Con data 28 gennaio 2022 è stato inoltre emesso un francobollo sempre dedicato a Pirelli appartenente alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”.
Parte da oggi una serie di iniziative dedicate ai 150 anni che vedranno come primi protagonisti i 12 Paesi in cui Pirelli ha una presenza industriale. Progetti ed eventi che alimenteranno il racconto per l’intero 2022 attraverso le sponsorizzazioni sportive, a cominciare dal mondo della Formula 1, appuntamenti istituzionali, eventi culturali e lanci di nuovi prodotti.
Tra i principali progetti è attesa in primavera la pubblicazione, a cura della Fondazione Pirelli, del libro “Una storia al futuro. Pirelli, 150 anni di industria, innovazione, cultura”. Edito da Marsilio in italiano e inglese, il libro raccoglie i contributi di rappresentanti delle istituzioni, fra cui la Ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, dei rettori dei Politecnici di Milano e Torino, Ferruccio Resta e Guido Saracco, di grandi autori italiani e internazionali, come Ian McEwan, e di protagonisti del mondo dell’arte e della cultura, come Renzo Piano e Salvatore Accardo. Il progetto editoriale avrà un focus all’interno della piattaforma web www.pirellibuildsthefuture.org collegata al sito dedicato ai 150 anni e sarà costituito anche da una cronologia che ricostruisce, dal 1872 a oggi, gli avvenimenti più importanti dell’azienda, da inediti tour virtuali e da una sezione dedicata al nuovo allestimento della Fondazione Pirelli “When History Builds the Future”. Una mostra che consentirà ai visitatori di ripercorrere i 150 anni di Pirelli attraverso documenti, disegni tecnici dei primi pneumatici fino alla loro virtualizzazione, per raccontare i risultati ingegneristici della Ricerca & Sviluppo e le grandi innovazioni.
Immagini, oggetti, installazioni multimediali come “Inner Future”, video come “Shapes, Patterns, Movements and Colors” e un reportage fotografico che interpretano il mondo della gomma, dalle materie prime al prodotto finito. Tra storia, innovazione e cultura, con lo sguardo sempre rivolto verso il futuro.
(ITALPRESS).