MicroLED TV Samsung: prezzi in calo per i nuovi 89″, 101″ e 114″

La produzione dei nuovi TV MicroLED Samsung dovrebbe partire a maggio e sarà caratterizzata da alcuni cambiamenti volti ad abbassare i prezzi. Come anticipato dalle indiscrezioni circolate alla fine del 2021, i modelli da 89", 101" e 114" annunciati al CES 2022 utilizzeranno una nuova tipologia di TFT, acronimo di Thin Film Transistor, il substrato che contiene tutti i circuiti di controllo.

I tre modelli in uscita quest'anno saranno basati su TFT LTPS (Low-Temperature Polycrystalline Silicon) basati su un substrato in vetro anziché su circuiti stampati, come sul 110" commercializzato lo scorso anno. Questa modifica permetterà di ridurre i prezzi di oltre il 40%, secondo le stime riportate dalla testata coreana The Elec.

Per comprendere meglio le cifre in gioco, basti pensare che il 110" veniva proposto a circa 155.000 dollari mentre l'89" e il 101" dovrebbero attestarsi intorno agli 80.000 dollari. Il 114", in arrivo più avanti nel corso dell'anno, dovrebbe invece avere un listino di circa 100.000 dollari, il 35% in meno del 110".


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Intel ARC A370M: la GPU entry-level per notebook nei primi benchmark

Intel è molto vicina a uno dei lanci più importanti della sua storia, o comunque dell'ultimo decennio. Parliamo del debutto delle prime schede grafiche dedicate ARC Alchemist, soluzioni basate su architettura Xe-HPG (6nm TSMC) che arriveranno sia sul segmento desktop che su piattaforma laptop. Attualmente sappiamo che Intel dovrebbe annunciare le prime soluzioni ARC entro fine trimestre; inizialmente si parlava solo di varianti desktop, ma a quanto pare i modelli mobile sono già operativi e iniziano a fare capolino sulla rete.

Sul sito BAPCo emergono i primi dettagli dell'Intel ARC A370M, una GPU che dovrebbe collocarsi nella fascia bassa, testata su Crossmark in coppia con un Intel Core i7 12800H e memorie DDR5 4800. Il benchmark in questione in realtà non dice molto, la cosa più interessante è la conferma stessa della nuova GPU Intel che, come emerso nei giorni scorsi, arriverà in almeno altre quattro varianti più potenti.

Intel ARC A370M, insieme alla sorella minore ARC A350M, utilizzeranno la GPU meno potente del lotto Intel; al contrario della variante base - A350M - che si ferma a 96 EU/768 Core, questo modello sarà invece basato sul chip DG2 da 128EU/1024 Core. Quanto alla memoria grafica invece, a bordo troveremo 4GB GDDR6 14GB, verosimilmente su bus a 64 bit; giusto per avere un'idea, questa dovrebbe essere la risposta Intel alle proposte attualmente più economiche dei competitor AMD e NVIDIA.


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Microsoft, assorbito nuovo attacco DDoS record: picco di 3,47 Tbps

Lo scorso novembre Microsoft ha registrato un nuovo record di attacco DDoS, o Distributed Denial-of-Service: ben 3,47 Tbps, oltre 1 Tbps in più del record precedente, registrato sempre da Microsoft lo scorso agosto. Ancora una volta, l'infrastruttura cloud di Azure è riuscita ad assorbire il 100% dell'attacco, proveniente da oltre 10.000 fonti situate in varie parti del mondo (tra cui USA, Cina, Corea del Sud, Russia, Thailandia, Vietnam, Iran, India, Indonesia e Taiwan). L'attacco è durato intorno ai 2 minuti, e nel picco assoluto ha raggiunto la bellezza di 340 milioni di pacchetti per secondo.

In effetti negli ultimi mesi Microsoft ha battuto il precedente addirittura tre volte: a dicembre ben due attacchi sono stati assorbiti, o per lo meno mitigati, con throughput di picco pari a 3,25 e 2,55 Tbps. Entrambi erano localizzati in Asia; il primo dei due è stato composto di quattro picchi - il più elevato a 3,25 Tbps, il secondo a 2,54 Tbps, il terzo a 0,59 Tbps e il quarto a 1,25 Tbps.

Microsoft avvisa che i casi di attacchi DDoS sono aumentati in modo deciso nella seconda metà del 2021. Le infrastrutture di Azure sono state chiamate a intervenire contro la bellezza di 359.713 attacchi, per una media di 1.955 al giorno, pari al 40% in più rispetto alla prima metà dell'anno. Proprio il mese di agosto è Microsoft ritiene che una delle cause di questo incremento delle attività di sabotaggio sia la crescita del gaming: che è stato anche uno dei settori che ha accusato di più il colpo, con down frequenti di giochi come Titanfall, Dead By Daylight, diversi titoli Blizzard, Final Fantasy 14 e molti altri ancora.


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Samsung, nuovo obiettivo: integrare la S Pen nei pieghevoli, anche “a Z” | Brevetto

Quello del multi foldable o pieghevole "a Z", quindi con due cerniere, è un progetto di per sé affascinante, a cui sembra che Samsung stia già lavorando. Evidentemente però a Seul coltivano l'ambizione di fare le cose in grande, e non importa quanto si complichi lo sviluppo. L'idea che circola tra i corridoi di Samsung è di ricavare un alloggiamento interno per la S Pen, idea suffragata da un brevetto appena approvato dal Wipo, l'ufficio brevetti internazionale.

L'obiettivo finale, a questo punto, sembra quello di far reincarnare il compianto Galaxy Note in due proposte molto diverse tra loro: da un lato un dispositivo dal form factor tradizionale, dall'altro un prodotto ben più audace e futuribile come un multi foldable, con entrambi che sarebbero accomunati da un vano interno in cui riporre il pennino quando non serve. Con ogni probabilità Galaxy S22 Ultra sarà il primo della serie ad assomigliare più dei predecessori agli amati Galaxy Note proprio grazie alla presenza del vano, mentre in futuro la stessa sorte sembra che possa riguardare i Galaxy Z. Tornerebbe tutto.

Un multi foldable sarebbe peraltro più in linea con lo spirito da "bloc notes evoluto" dei Galaxy Note: l'utilizzo di due cerniere consentirebbe di ottenere a parità di dimensioni (spessore escluso, ovviamente) uno schermo molto più simile per ampiezza a quello di un tablet. Inoltre con questa architettura l'azienda potrebbe risparmiare il secondo display esterno che caratterizza gli attuali pieghevoli come Galaxy Z Fold3, in virtù della seconda cerniera che lascerebbe parte dello schermo "principale" rivolto all'esterno.


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Alpine GT X-Over, il nuovo crossover elettrico arriverà nel 2025

Luca de Meo, CEO del Gruppo Renault, e Laurent Rossi, CEO di Alpine, hanno comunicato che la produzione della futura Alpine GT X-Over avrà luogo nello stabilimento di Dieppe. L'annuncio è stato dato alla presenza di Bruno Le Maire, Ministro dell'Economia francese e di Esteban Ocon, pilota del team Alpine di Formula 1. Stiamo parlando di una nuova elettrica che poggerà sulla piattaforma CMF-EV, la stessa su cui è la nata la Renault Megane E-Tech Electric. La produzione partirà nel 2025.

Il piano di rilancio di Alpine prevede il debutto di tre nuovi modelli: una compatta, la GT X-Over e una sportiva che succederà all'attuale A110. Tutti queste tre vetture arriveranno sul mercato entro il 2026. Nel dettaglio, la compatta dovrebbe essere una versione ad alte prestazioni della futura Renault 5 elettrica, mentre la sportiva sarà realizzata in collaborazione con Lotus.

La GT X-Over, invece, sarà un crossover caratterizzato, ovviamente, da prestazioni elevate visto che parliamo di una vettura a marchio Alpine. Un modello che sfrutterà, come è stato evidenziato, le competenze in ambito elettrico del Gruppo Renault. Non sono state condivise informazioni particolari sulle caratteristiche di questo modello ma indiscrezioni passate affermavano che potrebbe disporre di un powertrain caratterizzato da un doppio motore elettrico. Quello anteriore dovrebbe essere quello delle Megane E-Tech Electric con una potenza di 160 kW.


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Logitech G413 SE ufficiale: tastiera gaming meccanica, anche tenkeyless | Prezzo

Logitech espande il proprio catalogo di periferiche gaming e annuncia il debutto di una nuova tastiera meccanica appartenente alla tanto amata serie G, parliamo della Logitech G413 SE, disponibile anche nella variante tenkeyless (sempre più richiesta). Parliamo di due periferiche che puntano a offrire il miglior compromesso possibile tra prestazioni e prezzo, rimanendo in una fascia di mercato molto frequentata (60-80 dollari) e per questo molto "concrete" e con pochi fronzoli.

Il design risulta infatti piuttosto lineare e soprattutto non "sfavillante" di LED RGB che, ormai lo sappiamo, non piacciono proprio a tutti. Detto questo, la tastiera meccanica utilizza copritasti in PBT e switch meccanici tattili, una tecnologia vista su altri prodotti (vedi la Logitech G League of Legends Edition) che dovrebbe garantire buone prestazioni e al contempo non far salire troppo il prezzo.

Le parole del vicepresidente e direttore generale di Logitech Gaming, Ujesh Desai, inquadrano al meglio la fascia di utenza al quale è rivlto il prodotto:


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Google passa al livello successivo, progettare un ISP per i Pixel | Rumor

Google sarebbe alla ricerca di figure esperte nello sviluppo di ISP. L'indiscrezione vien fuori su Twitter: un informatore ha condiviso uno screenshot di un annuncio in cui Mike Coulter, Senior Director in Google, cerca esperti in ISP, i processori d'immagine. Sono l'ultima frontiera intercettata dai produttori di smartphone per migliorare la qualità delle fotografie, un componente in cui in tempi recenti si è impegnata anche Oppo con MariSilicon X.

A dire il vero la soluzione di Oppo è più complessa di quella che pare voglia sviluppare Google, ma è altrettanto vero che al di fuori del quartier generale di Mountain View allo stato attuale nessuno può sapere quale idea che stuzzichi le menti dei progettisti, se cioè su un ISP "semplice" o una soluzione alla Oppo, che oltre all'ISP integra anche una NPU (Neural Processing Unit) e un'architettura di memoria multilivello.

Va detto che le piattaforme degli ultimi anni come lo Snapdragon 8 Gen 1 integrano già un ISP, ma lo sviluppo fai da te dà l'opportunità ai produttori di scegliere l'architettura ritenuta più adatta a soddisfare determinate esigenze. È un po' lo stesso concetto che ha spinto Google al Tensor: non è che non ci fossero SoC di livello sul mercato, ma disegnandone uno in casa si è potuto caratterizzare il "motore" di Pixel 6 e 6 Pro in modo funzionale agli obiettivi che ci si era prefissati.


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Apple, con iOS 15.4 sarà possibile inserire il Green Pass nel Wallet e nell’app Salute

Con iOS si potrà inserire nativamente il certificato vaccinale nel Wallet di iPhone e nell'app Salute. Questa nuova funzionalità è già presente nella prima beta di iOS 15.4 che Apple ha rilasciato nelle scorse ore agli sviluppatori.

Per effettuare il caricamento del Green Pass si procede come un normale QR code: basta aprire l'app Fotocamera, inquadrare il codice QR del certificato, cliccare sulla la notifica gialla che viene mostrata e poi sul tasto "Aggiungi a Wallet e Salute" nella schermata che viene aperta.

I dati che vengono mostrati nell'app Wallet sono relativi al nome, cognome e data di nascita di una persona, al tipo di vaccino che ha ricevuto, alla data in cui è stata somministrata ogni dose e all'emittente oltre al codice QR firmato digitalmente. Altri dati più dettagliati sono accessibili tramite l'app Salute da cui è anche possibile eliminare tutto.


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A2A, nuovo piano industriale: obiettivo 24 mila punti di ricarica al 2030

A2A ha presentato il nuovo Piano Industriale 2021-2030 che rafforza l'impegno della multi-utility italiana verso la decarbonizzazione, in anticipo rispetto agli obiettivi previsti da COP26. Si punta, infatti, a raggiungere questo traguardo entro il 2040 attraverso un mix equilibrato e graduale di interventi come lo sviluppo delle energie rinnovabili, le soluzioni di cattura del carbonio e la riduzione delle attività ad elevato consumo di carbonio. Il piano prevede un investimento in 10 anni di 18 miliardi di euro, 2 miliardi in più rispetto al piano precedente. Di questa cifra, 7 miliardi saranno utilizzati per l'Economia Circolare e 11 miliardi per la transizione energetica.

Molto importante per il nuovo piano di A2A sarà la mobilità sostenibile. La multi-utility italiana ha annunciato, in tal senso, di aver ampliato il suo progetto di realizzazione di un'infrastruttura di ricarica.

FAVORIRE LO SVILUPPO DELLA MOBILITÀ ELETTRICA

La multi-utility evidenzia come in Italia nel 2021 le elettriche e le Plug-in hanno conquistato una quota di mercato dell'8%. Una percentuale che è destinata a crescere nei prossimi anni. Per sostenere questa forma di mobilità, A2A ha deciso di quadruplicare l’installazione di infrastrutture previste rispetto allo scorso piano. Parliamo, dunque, di 24 mila punti di ricarica al 2030 con un focus sulla bassa potenza (fino a 7kW) e sull’alta potenza (oltre 50 kW).


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SpaceX e NASA hanno grandi piani per il 2022: 52 lanci in un anno

Elon Musk lo aveva promesso lo scorso novembre, e oggi a qualche mese di distanza i piani non sono cambiati: SpaceX ha in programma un 2022 particolarmente intenso. La conferma arriva da un meeting dell'Aerospace Safety Advisory Panel (ASAP) in cui si è discusso del piano di SpaceX e NASA di effettuare ben 52 lanci nel corso dell'anno. Un numero impressionante in assoluto, e che lo è ancora di più se si considera che nel 2021 di lanci ce ne sono stati "appena" 31.

D'altra parte l'abbondanza dei lanci è uno dei concetti cardine del progetto di Musk fin dal principio: l'obiettivo infatti è quello di tenere un ritmo alto facendo atterrare i vettori ed essendo poi pronti a riutilizzarli velocemente, potendo così comprimere ed ottimizzare in maniera significativa - e senza precedenti - tempistiche e costi delle missioni.

L'obiettivo dichiarato di 52 lanci significa che c'è ottimismo per i prossimi 12 mesi, ma non bisogna prenderlo alla lettera: per il 2021 le previsioni erano di 40 lanci, e sappiamo poi che come detto in precedenza il totale si è rivelato inferiore a causa di problematiche difficili da pronosticare, ma la cui possibilità occorre tenere sempre in mente.


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