Kristeva, la rivoluzione è il linguaggio poetico

«Quella bulgara e quella francese sono culture ambedue cristiane, con punti fondamentali in comune. In Francia, però, sono forse diventata più combattiva. C’è qualcosa di passivo nella gente dell’Est, una compiacenza nell’infelicità, si è infelici e lo si resta e nella Chiesa Ortodossa lo stesso canto liturgico è assai vicino alla lamentazione. In un certo senso quella è la cultura della lamentazione. (…) Io credo che non c’è mai morte della lingua materna e ciò che tento attraverso la psicanalisi, … Continua

Da Spinoza a Diderot, il lungo processo dei Lumi

«Illuminismo radicale» è tra le categorie più potenti e fortunate che si sono imposte per la narrazione della storia del pensiero moderno, e questo grazie alle opere di Margaret Candee Jacob, The Radical Enlightenment (1981, trad. it. L’illuminismo radicale, il Mulino, 1983) e di Jonathan I. Israel, Radical Enlightenment. Philosophy and the Making of Modernity 1650-1750 (2001), seguito da A Revolution of the Mind. Radical Enlightenment and the Intellectual Origins of Modern Democracy (2009, trad. it. Una rivoluzione della mente, … Continua

Burkhard, monumentale a scopo fotogenico

Se c’è una personalità alla quale va stretta la definizione di fotografo-artista questa è Balthasar Burkhard (Berna, 1944-2010). Lo conferma l’eccellente retrospettiva che il MASI di Lugano gli dedica, Balthasar Burkhard, dal documento alla fotografia monumentale (fino al 30 settembre), in collaborazione con il Folkwang Museum di Essen e il Fotomuseum e Fotostiftung Schweiz di Winterthur. La mostra, a cura di Florian Ebner, Martin Gasser e Thomas Seelig, esamina l’intera carriera di Burkhard, iniziata nel documentarismo per poi giungere nel … Continua

Tacita Dean, la realtà sul punto di sparire

«Producendo immagini con lo stesso spirito di chi si lancia ad attraversare la strada col giallo un attimo prima che appaia il rosso, devo riconoscere che la mia preferenza per i filmati è avvolta nella cecità che mi è necessaria al fine di vedere». Così Tacita Dean, una dei YBAs (Young British Artists), la generazione degli artisti britannici nata alla metà degli anni sessanta e affermatasi all’alba degli anni novanta, che combinava ribellismo esistenziale e opportunismo mercantile, presenta il suo … Continua