Fiat 500 Spiaggina, Lapo Elkann firma l’ultima tentazione vintage – FOTO







E’ una splendida sessantenne la Fiat 500 Spiaggina, comparsa sulle strade di Capri il 4 luglio 1958. Per celebrare le 60 candeline del modello, Garage Italia di Lapo Elkann – azienda specializzata in personalizzazioni automobilistiche su misura – propone una riedizione new age della vettura, realizzata con la collaborazione di Pininfarina.

La base tecnica è quella della 500, con lo spazio per i passeggeri posteriori trasformato in un vano con doccia integrata. Inoltre la vettura presenta un parabrezza nautico ribassato e il rivestimento del pianale di carico è in sughero dogato, che ricorda i pavimenti in teak degli yacht di lusso. La carrozzeria di questa show car presenta la colorazione “Azzurro Volare e Bianco Perla”.

I due sedili anteriori sono stati sostituiti da una panchetta creata su misura, con rivestimenti in pelle impermeabilizzata Foglizzo Leather bianca e azzurra. Il tocco vintage è garantito pure dai pneumatici con spalla bianca e dalle finiture cromate di maniglie, specchietti e delle borchie dei cerchi in lega. La Spiaggina by Garage Italia è già prenotabile (anche tramite i concessionari Fiat) e personalizzabile. I motori sono gli stessi attualmente disponibili nella gamma 500.

Anche la stessa Fiat rende omaggio alla sua Spiaggina, presentando la nuova serie speciale Spiaggina ’58 su base Fiat 500C: la produzione sarà limitata a 1.958 unità, tutte con livrea “Azzurro Volare”, capote beige e dai cerchi in lega da 16” dal disegno vintage. Caratteristiche le calotte cromate degli specchietti retrovisori, i loghi specifici e la scritta in corsivo cromata “Spiaggina ’58” sul posteriore. All’interno la plancia riprende il colore della carrozzeria e ci sono i sedili bicolore, con la seduta grigia a strisce e la lunetta superiore in avorio. Il motore? Il tradizionale benzina 1.2 da 69 Cv.

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Fine dei giochi in Siria

Da molti mesi circolano rumor su squadre di assassini che operano nell’est della Siria, in quella zona tra le città di Raqqa e Deir Ezzor che nominalmente è sotto il controllo delle milizie curde delle Forze siriane democratiche e che vive in un dopoguerra pieno di ansie. Le uccisioni prendono di mi

Calenda: “Salvini simbolo del popolo? Io lavoro da quando ho 18 anni, lui ha fatto solo politica. Chi è davvero élite?”

“Io vengo considerato l’élite e Salvini il popolo. Io lavoro da quando ho 18 anni, Salvini ha fatto solo il consigliere comunale e l’europarlamentare. Certo, anche fare politica è un lavoro, ma se ci vai. Se tu non vai all’Europarlamento e ti prendi 20mila euro al mese, un problema ce l’hai. Chi è élite? Io o Salvini?”. E’ una delle stoccate dell’ex ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, al ministro dell’Interno, nel corso della trasmissione In Onda (La7). “Considero Salvini quanto di peggio c’è in termini di serietà e di capacità di fare” – continua – “Mi riferisco alla campagna elettorale quando ha preso in giro gli operai della Ideal Standard, dicendo che mi avrebbe chiamato e invece non fece niente e sparì. Tutta questa politica fatta coi videotelefonini, per come si sta mettendo la storia, è finita, perché le cose nel governo poi sono dure e difficili. Ha fermato gli sbarchi? No, quello è stato Minniti, facendo cose anche molto dure”. “Atroci e disumane“, replica il sociologo Marco Revelli. Calenda poi esprime perplessità sul decreto di dignità: “Bisognava fare un taglio gigantesco del cuneo fiscale. Abbiamo sbagliato a non farlo al posto degli 80 euro. E l’ho detto sempre. Era questa la priorità, perché induce ad assumere a tempo indeterminato. Se disincentivi i contratti a termine, creando un problema di contenzioso gigantesco con l’imprenditore, quest’ultimo non è che ti assume. Di Maio ha detto che interverrà anche sul cuneo fiscale, ma laddove esattamente non può intervenire sul cuneo fiscale, cioè selezionando le aziende che esportano e tagliandogli il cuneo fiscale” – continua – “E’ una cosa che ti insegnano dopo 3 mesi in cui stai in Parlamento. E che Di Maio non lo sappia è una cosa grave. Si presenta in conferenza stampa a Palazzo Chigi senza sapere quello che può fare e quello che non può fare. Si prendesse un capo di gabinetto“. L’ex ministro poi inciampa su un lapsus e attacca nuovamente Salvini e Di Maio, chiamandoli “Bibì e Bibò”. “E’ una dura linea di attacco che non ha rispetto per l’avversario”, osserva uno dei conduttori, Luca Telese. “No, quando Di Maio ha fatto una cosa buona, gliel’ho riconosciuta” – risponde Calenda – “Sui riders e sulla ludopatia ha fatto bene e l’ho detto pubblicamente. Le battaglie ideologiche sulla pelle dei lavoratori non le faccio”.

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Palinsesti Mediaset 2018/2019, Piersilvio Berlusconi sul trash al Grande Fratello: “Ho pensato Barbara e gli autori stanno esagerando”

Rete 4 cambia completamente pelle e lo fa proponendo il maggior numero di novità. Nuovi volti, nuovi programmi e una nuova linea editoriale. “Vogliamo restituire a Rete 4 una ricchezza che una rete generalista deve avere, passeremo da trenta serate autoprodotte a quasi sessanta”, ha spiegato il direttore Sebastiano Lombardi. Dalla Rai arrivano Roberto Giacobbo, che condurrà il programma di divulgazione “Freedom-Oltre il confine”, e Gerardo Greco che sbarcherà in prima serata oltre ad ottenere la guida del telegiornale al posto di Rosanna Ragusa. Nicola Porro e Barbara Palombelli si divideranno tra Rete4 e Canale 5, il conduttore di Matrix sarà anche alla guida di un prime time politico ed economico. La conduttrice di Forum, confermata anche allo Sportello in onda al pomeriggio, sarà l’anti-Gruber dal lunedì al venerdì nell’access prime time con Stasera Italia, dove nel week end lascerà il testimone a Giuseppe Brindisi.

La linea sembra “inseguire” La7 sul tema dell’informazione con volti meno populisti: “Programmi populisti? Chissà come saranno quelli che verranno. Siamo concorrenti di La7 ma non è una scelta contro La7, vogliamo riposizionare la rete in termini più larghi, con un pubblico nuovo ma in linea con la tradizione della rete. Bisogna avere pazienza perché le trasmissioni hanno bisogno di sedimentare, c’è un investimento di risorse”, ha spiegato Piersilvio Berlusconi. Si lavora invece ai nuovi progetti per gli “esclusi” Paolo Del Debbio e Maurizio Belpietro, Mario Giordano dovrebbe invece ottenere una striscia di opinione quotidiana. Non solo informazione, sempre in prima serata arriva uno nuovo show condotto da Piero Chiambretti. Al venerdì appuntamento fisso con Quarto Grado, affidato ancora una volta a Gianluigi Nuzzi e Giuseppe Brindisi.

La rete ammiraglia si affida ai suoi titoli di successo con poche novità. Non rinuncia ovviamente ai prodotti di Maria De Filippi che riproporrà a inizio stagione Tu si que vales, con Iva Zanicchi nuovo giudice popolare al posto di Mara Venier, e nei primi mesi del 2019 C’è posta per te e una nuova edizione di Amici (dove non si esclude una collocazione diversa dal sabato). Sempre la Fascino produrrà la prima edizione vip di Temptation Island con la conduzione di Simona Ventura, da settembre in quattro puntate. Il ciclo reality show proseguirà con il Grande Fratello Vip, dopo gli ascolti record delle ultime edizioni, con la conduzione di Ilary Blasi. Bisognerà aspettare la primavera del 2019 per L’Isola dei Famosi affidata ancora una volta ad Alessia Marcuzzi. Pur non figurando in cartella stampa dovrebbe far ritorno l’edizione nip del Grande Fratello condotta da Barbara D’Urso nonostante le polemiche. “Ho pensato Barbara e gli autori stanno esagerando, in tv va usato il buon senso. Non ho provato imbarazzo, c’è di peggio. Noi siamo come un’edicola e non vediamo un solo giornale”, ha commentato Piersilvio Berlusconi a chi chiedeva se avesse provato imbarazzo davanti ad alcune scene trasmesse nel programma di Canale 5.

Il direttore Scheri punta dopo anni su un vero one man show con Enrico Brignano, un appuntamento in due puntate nel prossimo autunno. Tris di impegni per Paolo Bonolis che inizierà la stagione con il ritorno di Scherzi a parte proseguirà con quello di Avanti un altro e nel 2019 spazio a Ciao Darwin. Bisognerà invece aspettare la prossima stagione per vedere Il senso della vita. Gerry Scotti, oltre al ruolo di giurato a Tu si que vales, terrà le chiavi del preserale prima con The Wall, dopo gli ottimi ascolti della prima stagione, e poi con Caduta Libera.

Da qualche stagione resta un mistero Adrian, il cartone animato di Adriano Celentano annunciato più volte e mai partito: “Ci sarà. Celentano è Celentano, questo è il progetto di una vita per lui. Non abbiamo fretta, quando sarà pronto lo manderemo in onda. Questo autunno siamo stati noi a chiedergli di spostarsi in avanti. Non volevamo dividerlo in due stagioni. Non ci sono problemi: ho visto alcune puntate ed è qualcosa di sorprendente con qualità di immagini e un racconto unico che non si è mai visto. Un onore averlo sulle nostre reti”. Dopo il successo della prima stagione toccherà ancora una volta a Gianni Morandi e a L’Isola di Pietro occupare la domenica sera di Canale 5. In arrivo anche la seconda stagione di Solo con Marco Bocci e Ultimo-Zero zero zero con Raoul Bova, entrambe le fiction prodotte dalla Taodue di Pietro Valsecchi. Spazio alle serie evento di importazione sempre sulla rete ammiraglia del Biscione: da Riviera a Victoria 2 a Guerra e pace.

Confermato in blocco il daytime: da Mattino 5 con la coppia Panicucci-Vecchi a Pomeriggio 5 con Barbara D’Urso confermata anche alla guida di Domenica Live. Programmazione invariata per le soap Beautiful, Una Vita e Il Segreto, appuntamento fisso con Uomini e Donne ogni giorno alle 14.45. Al sabato pomeriggio sarà ancora una volta Silvia Toffanin con Verissimo a tenere compagnia il pubblico di Canale 5. Maurizio Costanzo si alternerà alla guida del Maurizio Costanzo Show e de L’Intervista mentre nell’access prime time irremovibile Striscia la notizia.

Italia 1 prova a far sorridere, la rete diretta da Laura Casarotto punterà sul ritorno di Colorado con Paolo Ruffini ma anche sul nuovo programma della Gialappa’s Band (il trio è confermato anche con Mai dire Grande Fratello Vip). Andrea Pucci raddoppia con il “Big Show” e “Intolleranza Zero”, debutta Maurizio Battista con lo spettacolo che cita il suo cognome “Io sono Battista” e spazio alle riprese dello spettacolo di Pintus a Ostia Antica. Nicola Savino, dopo aver raccontato gli anni 90, ci riprova in primavera con 80 Special. Confermato con il doppio appuntamento settimanale Le Iene, il programma di Davide Parenti garanzia di ottimi ascolti.

I Mondiali hanno regalo ascolti record ripagando interamente l’investimento, per questo motivo sono in corso colloqui con Perform e Sky per provare a dare agli abbonati di Premium un’offerta di calcio. Tiki Taka con Pierlugi Pardo al momento è presente nel palinsesto di Italia1 dove non si escludono incursioni in prime time. In piedi anche l’ipotesi di Casa Totti ma al momento non figura in palinsesto.  L’ad del Biscione non esclude l’arrivo del documentario del leader del Pd Matteo Renzi sulle reti Mediaset: “Stiamo aspettando di vedere, potrebbe interessarci”. E non si tira indietro commentando le dichiarazioni di Di Maio dei giorni scorsi: “Prendo le frasi dette da Di Maio come una spinta a innovare per le aziende italiane che fano comunicazione. È una spinta condivisibile. Quanto all’innovazione, più di quello che abbiamo fatto in termini di rischio, innovazione e spirito imprenditoriale, non potevamo fare. Abbiamo investito in Spagna, abbiamo lanciato Premium, siamo stati i primi a lanciare l’ott con Infinity, quando ancora in pochi conoscevano Netflix, abbiamo investito nelle radio e creato nuovi canali. Tutto si può dire tranne che Mediaset non rischi.”

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