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Genoa scatenato sul mercato: Barreca, Pinamonti e Zapata sono dei grandi colpi

Genoa scatenato sul mercato: Barreca, Pinamonti e Zapata sono dei grandi colpi

Genoa scatenato sul mercato: Barreca, Pinamonti e Zapata sono dei grandi colpi. Foto ANSA/ANGELO CARCONI

GENOVA – Rivoluzione in campo ma anche dietro alle scrivanie in casa Genoa. Dopo la nomina del nuovo allenatore Aurelio Andreazzoli e l’addio del direttore generale Giorgio Perinetti la società rossoblù ha annunciato alcune nuove nomine.

Confermate le due cariche più alte, Enrico Preziosi come presidente e Alessandro Zarbano in qualità di ad, è stata ufficializzata anche la nomina di Stefano Capozucca, responsabile dell’area sportiva oltre che direttore sportivo. Nuovo incarico invece per Flavio Riciardella, già responsabile amministrativo, che è stato nominato direttore generale corporate. A completare i quadri dirigenziali il consigliere di amministrazione e segretario generale Diodato Abagnara.

Visite mediche questa mattina per l’esterno Antonio Barreca che arriva al Genoa in prestito con diritto di riscatto.

Già inseguito a lungo a gennaio scorso l’ex giocatore del Torino, 24 anni, è reduce da una stagione poco brillante divisa tra i francesi del Monaco e gli inglesi del Newcastle.
    Barreca si va così ad aggiungere agli altri acquisti già ufficializzati in questi primi giorni di mercato: Pinamonti, Jaroszynski, Zapata e Gumus (fonte Ansa).

Il Genoa è veramente scatenato sul calciomercato. Barreca è uno dei calciatori italiani più forti in prospettiva futura. Non a caso, dopo le ottime prestazioni con la maglia del Torino in Serie A, era stato acquistato da un club importante come il Monaco. 

In Ligue 1 ha fatto fatica ed il Monaco ha deciso di girarlo in prestito al Newcastle. Anche in Inghilterra, Barreca non è riuscito ad ambientarsi e di conseguenza non è riuscito a mostrare il suo talento. Per questo motivo, Barreca ha deciso di tornare in Italia e da questo punto di vista il Genoa potrebbe essere il club ideale per tornare ai suoi vecchi livelli. 

Un altro colpaccio, è quello di Pinamonti. Parliamo di un attaccante fortissimo che ha disputato un Mondiale Under 20 straordinario. 

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Roma, Mancini terzo colpo di Petrachi dopo Spinazzola e Diawara

Roma, Mancini terzo colpo di Petrachi dopo Spinazzola e Diawara

Roma, Mancini terzo colpo di Petrachi dopo Spinazzola e Diawara. Il ds Petrachi nella foto Ansa

ROMA – Gianluca Petrachi ha messo la terza. Il nuovo direttore sportivo della Roma ha messo a segno il suo terzo colpo in pochi giorni di attività. L’acquisto di Mancini non è ancora ufficiale ma le parti hanno raggiunto un accordo praticamente su tutto. Bisogna solamente capire se si tratterà di una operazione a titolo definitivo o con la formula del prestito con obbligo di riscatto. 

All’Atalanta andranno 24 milioni di euro (21 fissi più 3 legati a dei bonus facilmente raggiungibili), a Mancini andranno complessivamente 10 milioni di euro (contratto di cinque anni a due milioni di euro netti a stagione). 

Mancini dovrebbe essere l’unica cessione importante dell’Atalanta. Nelle ultime ore Percassi ha parlato e ha fatto sapere che: “Il mercato? Per me è finito”.“Con Luis Muriel abbiamo aggiunto un attaccante straordinario a un reparto che era già straordinario di suo – osserva -. La rosa non richiede chissà quali ritocchi, non dimentichiamoci di essere arrivati terzi”.

“Il calciomercato estivo è fatto di accelerazioni e frenate, non credo che ci serva granché davanti, col miglior reparto avanzato del campionato: i 103 gol in tutta la stagione parlano da soli – prosegue Percassi -. Zapata, Ilicic e Gomez restano. Stiamo alla finestra cercando di cogliere le opportunità che si presenteranno. Ma con Muriel e la conferma del prestito di Pasalic abbiamo centrato due colpi fondamentali”. Le dichiarazioni di Percassi sono state riportate dall’Ansa. 

Mancini non sarà l’ultimo acquisto della Roma. I giallorossi devono dare una sistemata al loro reparto offensivo. Dzeko è in uscita, Defrel anche, e nemmeno Schick è sicuro della conferma al cento per cento. Schick ha offerte da Premier League e Bundesliga e potrebbe decidere di lasciare la Capitale per cercare fortuna altrove. 

Resta aperto il discorso tra Roma e Juventus per Zaniolo e Higuain. Sono attesi sviluppi nelle prossime ore. 

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Atalanta, Percassi: “Muriel e Pasalic chiudono il mercato. Non venderemo nessuno”

Atalanta, Percassi: "Muriel e Pasalic chiudono il mercato. Non venderemo nessuno"

Atalanta, Percassi: “Muriel e Pasalic chiudono il mercato. Non venderemo nessuno”.
Foto ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

BERGAMO – L’Atalanta ha le idee chiare sul come affrontare la stagione più importante della sua storia. Il prossimo anno, i nerazzurri saranno impegnati su tre fronti: Serie A, Coppa Italia e, per la prima volta nella loro storia, Champions League. L’idea dell’Atalanta è quella di confermare la rosa dello scorso anno per puntare su un gruppo rodato e vincente.

L’unico innesto dovrebbe essere Muriel, attaccante capace di giocate incredibili che si adatta benissimo al modulo tattico del Gasp. Un altro colpo importante è la conferma di Pasalic dal Chelsea. Per il resto, l’Atalanta non dovrebbe vendere i suoi big. 

L’Atalanta ha ufficializzato la conferma del prestito dal Chelsea del centrocampista Mario Pasalic. Ad annunciarlo, l’amministratore delegato Luca Percassi: “Una novità di pochi minuti fa, siamo felici perché è un giocatore importante per noi. La formula prevede il diritto di riscatto”. Il nazionale croato, classe 1995, è reduce da una stagione con 42 partite e 8 gol in tutte le competizioni.

 “Il mercato? Per me è finito”. Luca Percassi, ad dell’Atalanta, commenta le operazioni in corso a margine della presentazione delle maglie: “Con Luis Muriel abbiamo aggiunto un attaccante straordinario a un reparto che era già straordinario di suo – osserva -. La rosa non richiede chissà quali ritocchi, non dimentichiamoci di essere arrivati terzi”.

    Su quel che serve a Gasperini per rinforzare l’organico, il numero due societario resta abbottonato: “Il calciomercato estivo è fatto di accelerazioni e frenate, non credo che ci serva granché davanti, col miglior reparto avanzato del campionato: i 103 gol in tutta la stagione parlano da soli – prosegue Percassi -. Zapata, Ilicic e Gomez restano. Stiamo alla finestra cercando di cogliere le opportunità che si presenteranno. Ma con Muriel e la conferma del prestito di Pasalic abbiamo centrato due colpi fondamentali” (fonte Ansa).

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Paolo Nicolato è il nuovo allenatore dell’ Italia Under 21

Paolo Nicolato è il nuovo allenatore dell' Italia Under 21

Paolo Nicolato è il nuovo allenatore dell’ Italia Under 21 (foto Ansa)

ROMA – Paolo Nicolato è il nuovo tecnico della nazionale Under 21 italiana. La decisione della Federcalcio arriva dopo una serie di incontri svoltisi in via Allegri tra il presidente Gabriele Gravina, il ct Roberto Mancini e i dirigenti del Club Italia. Nicolato succede a Di Biagio dopo la delusione degli Europei di categoria conclusisi domenica a Udine con il successo della Spagna.

Nicolato ha fatto molto bene sulla panchina della Nazionale Under 20 e si è meritato sul campo la possibilità di “salire” di categoria passando alla Nazionale Under 21. Nel corso di questi anni, Nicolato ha lanciato molti giovani nell’Under 20 e potrà farli giocare anche nell’Under 21. 

La carriera di Paolo Nicolato, dall’Under 20 all’Under 21. 

Dopo aver giocato come centravanti nei campionati dilettantistici, nel 1999 approda al Chievo, dove per cinque anni allena le formazioni giovanili. Nel 2004 viene promosso in Primavera, che guida fino al 2012, anno in cui diventa il vice di Eugenio Corini sulla panchina della prima squadra del club veneto. Tornato alla Primavera, nel campionato successivo vince uno storico Scudetto con la compagine veronese. 

Diventato il nuovo allenatore del Lumezzane, viene esonerato il 30 ottobre 2014, con la squadra penultima in classifica; richiamato a marzo, conquista la salvezza ai play-out, in cui sconfigge nella doppia sfida la Pro Patria. Non confermato per l’inizio della stagione seguente, ritorna comunque alla guida del club bresciano nel mese di dicembre salvo poi essere nuovamente sollevato dall’incarico a febbraio.

Il 4 agosto 2016 diventa il nuovo tecnico della nazionale Under-18 nel 2017 prosegue l’avventura federale, con la nomina ad allenatore dell’Under-19, con cui conquista il secondo posto all’Europeo di categoria del 2018.

Nel 2018 è alla guida dell’Italia U-20, con cui disputa il Campionato mondiale di calcio Under-20 2019 dove gli azzurrini sono stati sconfitti solo in semifinale, giungendo quarti.

Dal 3 luglio 2019 sostituisce Luigi Di Biagio alla guida della nazionale dell’Italia U-21 (fonte Wikipedia).

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Barella-Roma, indizio social: Pellegrini inizia a seguirlo su Instagram

Barella-Roma, indizio social: Pellegrini inizia a seguirlo su Instagram

Barella-Roma, indizio social: Pellegrini inizia a seguirlo su Instagram

ROMA – Nel giorno in cui non si è fatto altro che parlare della trattativa di mercato tra la Roma ed il Cagliari per l’azzurro Nicolò Barella, spunta anche un indizio social. Lorenzo Pellegrini, romano e romanista che ha raccolto l’eredità di Francesco Totti e Daniele De Rossi, ha iniziato a seguire il compagno di Nazionale sui social network (in particolare su Instagram. Foto in cima all’articolo). 

La Roma ha un accordo con il Cagliari (35 milioni di euro più il cartellino di Defrel) ma deve ancora raggiungere una intesa con Barella. I giallorossi hanno offerto al centrocampista del Cagliari uno stipendio superiore rispetto a quello offerto dall’Inter. La Roma offre a Barella 3 milioni di euro a stagione mentre i nerazzurri si sono fermati a 2.5. 

Le dichiarazioni rilasciate dal presidente del Cagliari Tommaso Giulini ai cronisti presenti fuori dall’Assemblea in Lega Calcio sono state pubblicate sul sito internet del Corriere dello Sport.

«Mi sembra irrispettoso per il Cagliari parlare di asta per Barella – ha iniziato – e la situazione è molto chiara: l’11 giugno abbiamo raggiunto l’accordo con l’Inter sulla parte fissa del cartellino e penso che questa sia la cosa più importante in ogni trattativa. C’erano solo da discutere i bonus. Da allora però sono 20 giorni che non sentiamo l’Inter e non so se sia più interessata al ragazzo».

«Nel frattempo è arrivata una proposta della Roma ancora più importante e abbiamo chiuso con loro. Noi siamo soddisfatti. Barella andrà alla Roma? Adesso credo sia legittimo che il ragazzo si prenda due giorni per decidere il suo futuro. Lui non è mai stato orientato su nulla e non ha mai avuto accordi con nessuno: si sta semplicemente prendendo qualche giorno per valutare la nuova situazione. Speriamo che la questione si chiuda in fretta. Marotta ha alzato l’offerta stamani? Non l’ho visto».

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Fabbiano, impresa a Wimbledon: elimina Tsitsipas e vendica sconfitta del 2018

Fabbiano, impresa a Wimbledon: elimina Tsitsipas e vendica sconfitta del 2018

Fabbiano, impresa a Wimbledon: elimina Tsitsipas e vendica sconfitta del 2018. Foto EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA

WIMBLEDON – Thomas Fabbiano si è preso la rivincita sul 2018, quando toccò a lui salutare Wimbledon, ed ha eliminato al primo turno il greco Stefanos Tsitsipas, numero 6 del ranking mondiale. Impresa del tennista di Grottaglie, che in 3 ore e 23 minuti di gioco ha avuto la meglio sul quotatissimo avversario, dopo cinque set tiratissimi: 6-4, 3-6, 6-4, 6-7(8/10), 6-3 il risultato finale.

Fabbiano ha avuto due match point già durante il tiebreak del quarto set. Non ha sprecato la terza occasione nel quinto, dopo aver strappato il servizio a Tsitsipas.

Fabbiano, la carriera del tennista italiano in pillole. 

Nel 2007, in coppia con il bielorusso Andrei Karatchenia ha vinto l’Open di Francia ragazzi, sconfiggendo in finale lo statunitense Kellen Damico e il francese Jonathan Eysseric. E’ stato n° 70 del ranking il 18 settembre 2017. In singolare, ha conquistato 12 tornei Futures e sei Challenger. In doppio, si è aggiudicato tre tornei Challenger e cinque Futures.

Nel 2019, comincia la stagione dal torneo ATP 250 di Auckland, dove tenta invano di superare il tabellone di qualificazioni perdendo al turno decisivo dal tedesco Maximilian Merteter. La posizione in classifica mondiale gli consente di accedere direttamente al tabellone principale degli Australian Open dove, eliminando in 4 set il giocatore di casa Jason Kubler, vince il suo primo incontro in carriera nel Major australiano, il quinto a livello di Grande Slam.

Nei trentaduesimi, sconfigge in cinque set lo statunitense Reilly Opelka facendo il suo esordio assoluto al terzo turno di Melbourne, nonostante i 67 ace messi a segno dall’avversario.  Nei sedicesimi di finale si arrende in tre set al bulgaro Grigor Dimitrov.

Dopo nove sconfitte consecutive al primo turno, torna alla vittoria, sull’erba del torneo di Eastbourne. Superate le qualificazioni a spese di Kenny de Schepper e Juan Ignacio Londero, sconfigge al primo turno del main draw James Ward in rimonta e al secondo Laslo Djere in due tie-break.

Nei quarti dispone in due set di Gilles Simon raggiungendo per la prima volta la semifinale di un torneo ATP, dove viene sconfitto in tre partite da Sam Querrey. Nel primo turno del torneo di Wimbledon ottiene la sua prima vittoria contro un top 10 eliminando in cinque set Stefanos Tsitsipas, n° 6 della classifica ATP (fonte Wikipedia).

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Rabiot-Juventus, è ufficiale. Domani la presentazione alla stampa

Rabiot-Juventus, è ufficiale. Domani la presentazione alla stampa

Rabiot-Juventus, è ufficiale. Domani la presentazione alla stampa. Foto ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

TORINO – “Classe, capacità di inserimento, doti fisiche di altissimo livello, rapidità palla al piede”. La Juventus, sul proprio sito internet, presenta così Adrien Rabiot. Dopo 7 anni al Paris Saint-Germain, il francese è il nuovo centrocampista della Juventus. La presentazione alla stampa domani, alle 11, nell’Allianz Stadium. “Ti aspettiamo, campione!”, scrive la Juventus.

Rabiot-Juventus, è ufficiale. I bianconeri lo presentano con questa nota stampa. 

Dopo una trafila nelle giovanili di numerose squadre francesi (e una esperienza in Inghilterra, al Manchester City), la carriera diRabiot si sviluppa, dalla stagione 2012-2013, al Paris Saint-Germain, fatta eccezione, come si diceva, per un periodo di prestito al Tolosa datato 2013.

Qui Rabiot mette in mostra le sue doti, e gradualmente conquista i gradi di titolare nel centrocampo parigino. In totale, disputa in tutte le competizioni (Ligue 1, Champions League, Coupe de France, Coupe de la Ligue, Supercoppa Francese) 240 partite, segnando 25 gol, fornendo 18 assist e contribuendo a creare 130 occasioni da gol.

Non solo: in carriera Adrien ha messo a referto 274 dribbling,recuperato 1332 palloni ed è stato presente con 112 tocchi nelle aree avversarie, a testimonianza di come sia un centrocampista capace di giostrare in molte zone del campo, e soprattutto di unire la qualità tecnica a un fisico importante.

E’ tutto con i colori del PSG – finora – il palmarès di Rabiot: 5 campionati, 4 Coppe di Francia, 5 Coppe di Lega, altrettante Supercoppe di Francia. Per lui finora anche 6 presenze in Nazionale francese.

Adrien Rabiot è uno dei tre centrocampisti ad aver sempre trovato la rete in ciascuna delle ultime sette stagioni di Ligue 1(dal 2012/13), insieme a Florian Thauvin e Romain Hamouma.

A partire da agosto 2012, ha collezionato 150 presenze con il PSG in Ligue 1: tra i giocatori francesi soltanto il suo futuro compagno Blaise Matuidi (174) ha disputato più match per il club parigino nel periodo.

11 dei 14 gol di Adrien in Ligue 1 sono stati messi a segno in partite casalinghe, inclusi tutti gli ultimi sei.

Infine, lui è stato il centrocampista a completare più passaggi nella metà campo avversaria nella Ligue 1 2017/18 (1053) (fonte sito ufficiale della Juventus). 

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Roma cerca accordo anche con Barella, offerto ingaggio migliore dell’Inter

Roma cerca accordo anche con Barella, offerto ingaggio migliore dell'Inter

Roma cerca accordo anche con Barella, offerto ingaggio migliore dell’Inter (foto Ansa)

ROMA – Il Cagliari “ha chiuso con la Roma” per la cessione di Nicolò Barella, che ora “si sta prendendo un paio di giorni per valutare serenamente la nuova situazione”. Lo ha detto il presidente del club sardo, Tommaso Giulini, spiegando che era stato “raggiunto l’11 giugno un accordo con l’Inter sulla parte fissa, c’erano solo i bonus da discutere. Ma da venti giorni non sentiamo più l’Inter. Non so se l’Inter è ancora interessata al ragazzo. Nel frattempo – ha aggiunto – la Roma ci ha fatto un’offerta ancora più importante”.

La Roma ha raggiunto l’accordo con il Cagliari ma deve ancora convincere Barella. Per farlo, i giallorossi hanno superato l’offerta dell’Inter offrendo al ragazzo uno stipendio annuale da tre milioni di euro più bonus non difficili da raggiungere. L’Inter si è fermato a 2.5 milioni a stagione. 

“voglio chiarire che non c’è nessuna asta, parlare di asta è irrispettoso del modo di lavorare del Cagliari”, ha spiegato Giulini lasciando la sede della Lega Serie A dove ha partecipato all’assemblea, così come i dirigenti di Roma e Inter.

“L’11 giugno abbiamo raggiunto un accordo con l’Inter sulla parte fissa, che è la cosa nettamente più importante in qualsiasi trattativa, c’erano solo i bonus da discutere, ma è da venti giorni che non sentiamo più l’Inter. Non se l’Inter è ancora interessata al ragazzo – ha aggiunto il presidente del Cagliari -. Nel frattempo abbiamo chiuso con la Roma, ci ha fatto un’offerta ancora più importante. Siamo soddisfatti”.

“A questo punto, visto che è una cosa molto recente, credo sia legittimo che Nicolò si prenda un paio di giorni per decidere bene quello che è il suo futuro”, ha proseguito Giulini e, a chi gli domandava quale sia la destinazione preferita del centrocampista, ha risposto.

“Lui non è mai stato orientato su nulla, non ha mai avuto un accordo con nessuno. La cosa con la Roma è recente, come è giusto che sia si sta prendendo qualche giorno per valutare serenamente la nuova situazione. Speriamo che la questione si chiuda nel giro di pochi giorni” Quindi Marotta oggi non ha rilanciato? “Non l’ho visto oggi”, ha tagliato corto Giulini, lasciando gli uffici della Lega.

IN ARRIVO DEFREL – Primo giorno ufficiale di calciomercato per il Cagliari. Ma le strategie rossoblù dipenderanno molto dalla definizione della cessione di Barella alla Roma: il gioiellino della Nazionale scioglierà le riserve entro i prossimi due giorni. Con l’approdo in giallorosso arriverebbe subito in Sardegna l’attaccante Defrel, la punta che dovrebbe affiancare Pavoletti negli schemi d’attacco di Maran.

Ore decisive per la cessione di Joao Pedro, sempre più vicino all’Atalanta: in cambio arriverebbero soldi più Mattiello, esterno difensivo in grado di giocare su entrambe le fasce rimaste scoperte dalle uscite di Srna a destra e Pellegrini a sinistra. Il Cagliari cerca un nome pesante per dare qualità al centrocampo: i nomi delle ultime settimane sono quelli di Traorè e Rog.

Il problema è che entrambi piacciono a tutti: l’ex napoletano ad esempio sarebbe corteggiato dalla Fiorentina. La squadra di Maran deve anche fare i conti con l’addio a Padoin: restano quindi Bradaric e Cigarini per il ruolo di regista, Faragó, Oliva, Ionita e Deiola per gli altri due ruoli in mediana.

Tre quarti a posto, invece, con la doppia soluzione Castro-Birsa. Da definir e- ma è verosimile un altro prestito – la posizione di Colombatto e Han, l’anno scorso a Verona e Perugia. In attacco dovrebbero rimanere anche Despodov e Cerri. Situazione immutata in porta con Cragno, Rafael e Aresti (fonte Ansa).

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Colombia, Tesillo minacciato di morte dopo aver sbagliato il rigore contro il Cile

Colombia, Tesillo minacciato di morte dopo aver sbagliato il rigore contro il Cile

Colombia, Tesillo minacciato di morte dopo aver sbagliato il rigore contro il Cile

ROMA – Il Cile è la terza semifinalista della Coppa America. Ci è arrivato dopo aver sconfitto la Colombia ai calci di rigore, dopo 120′ senza reti. Dagli undici metri la squadra campione in carica non ha mai sbagliato, mentre tra i ‘cafeteros’ è stato decisivo l’errore di Tesillo, quinto e ultimo a calciare il penalty. Il Cile raggiunge in semifinale Brasile e Argentina (e che si incroceranno al prossimo turno) e se la vedrà con il Perù che ha eliminato a sorpresa l’Uruguay dopo la lotteria dei calci di rigore.

Tesillo, calciatore della Colombia che ha sbagliato il rigore decisivo, è stato minacciato di morte e teme per la sua incolumità. Nelle ultime ore si sta parlando di un precedente tristemente illustre, quello di Andres Escobar, che dopo il Mondiale del 1994 andò incontro alla morte al ritorno in patria, ucciso con dei colpi di pistola da un’ex guardia del corpo all’uscita del ristorante dove aveva appena cenato con la moglie.

Moventi possibili dell’omicidio le grandi perdite subite dal giro di scommesse clandestine a causa di quell’autorete; ipotesi indirizzerebbero anche verso il narcotraffico, e l’autorete sarebbe solo un pretesto. Secondo la fidanzata di Escobar, il sicario mentre sparava gridò “Goal!” ad alta voce in segno di spregio. Altri testimoni riferirono che l’assassino avesse detto “Grazie per l’autogoal“.

Il padre di Tesillo non ha nascosto la sua preoccupazione parlando a Radio Caracol. Le sue dichiarazioni sono riportate da Sport Mediaset: “Stiamo pregando molto in questi giorni. Dovremmo capire tutti che scos’è il calcio, uno sport nel quale esistono le vittorie e le sconfitte. Non si può arrivare a certi estremi”. 

Il tabellino di Colombia-Cile di Coppa America.

Colombia (4-3-1-2): Ospina; Medina, Mina, D. Sanchez, Tesillo; Cuadrado, Barrios, Uribe (67′ Cardona); J. Rodriguez; R. Martinez (81′ L. Diaz), Falcao (77′ D. Zapata). Ct: Queiroz.

Cile (4-3-3): Arias; Isla, Medel, Maripan, Beausejour; Aranguiz, Pulgar, Vidal; Fuenzalida (75′ Pavez), E. Vargas, A. Sanchez. Ct: Rueda.
Arbitro: Nestor Pitana (Argentina).

Rigori: J. Rodriguez (Co) gol, Vidal (Ci) gol, Cardona (Co) gol, E. Vargas (Ci) gol, Cuadrado (Co) gol, Pulgar (Ci) gol, Mina (Co) gol, Aranguiz (Ci) gol, Tesillo (Co) fuori, A. Sanchez (Ci) gol.

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Ilary Blasi, video del gavettone a Francesco Totti

Ilary Blasi, video del gavettone a Francesco Totti

Ilary Blasi, video del gavettone a Francesco Totti (dalle storie Instagram della conduttrice televisiva)

ROMA – Ilary Blasi e Francesco Totti hanno trascorso le vacanze estive più social di sempre ad Ibiza. Ilary è una delle conduttrici televisive più note del nostro Paese, Totti non ha più obblighi calcistici e di conseguenza può mostrarsi sui social come meglio crede.

Così, sia Francesco che Ilary hanno deciso di condividere le loro vacanze ad Ibiza con i follower di Instagram. Ilary ha pubblicato ben sette post su Instagram più numerosissime storie sul celebre social network fotografico. Anche Francesco Totti non è stato da meno per la gioia dei suoi fan. 

Nel primo post che hanno pubblicato da Ibiza, c’è un bacio appassionato tra Francesco e Ilary. Nel secondo post, Ilary pubblica una sua posa allo specchio. Nel terzo post, Ilary è scatenata a bordo di un fuoristrada. Nel quarto post, Ilary Blasi è una “mamma in libera uscita” (come si è definita lei).

Nel quinto post, la Blasi mostra il suo fisico da urlo in bikini. Un fisico che non ha nulla da invidiare a quello delle ventenni. Nel sesto post, la Blasi ha pubblicato alcune foto in compagnia dei suoi figli. Nel settimo e ultimo post, quello più “triste”, la Blasi ha pubblicato una immagine del suo rientro a Roma. La didascalia parla da sola “game over”… 

Ma prima di tutto questo, la Blasi ha strappato le risate dei suoi follower e di quelli di Francesco Totti con uno scherzo esilarante all’ex dirigente della Roma. La Blasi ha lanciato un sondaggio su Instagram chiedendo: “Gavettone a Totti o meno?”. I fan hanno optato per il sì e la Blasi non ha esitato a fare il gavettone a Totti. La reazione dell’ex numero dieci della Roma è veramente divertente. 

Il video da YouTube con il gavettone della Blasi a Francesco Totti. La reazione dell’ex capitano della Roma è virale sui social network.

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