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Fridays for future, centinaia di scarpe davanti al Comune di Torino per la Giornata dell’ambiente: “Dopo virus si cambi modello economico”

Centinaia di scarpe davanti al Comune di Torino, simbolo di tutte le persone a cui sta a cuore il futuro dell’ambiente, per chiedere alle istituzioni, locali e nazionali, “che la ripartenza dopo l’epidemia da Coronavirus non rappresenti un ritorno al modello economico basato solo sul profitto che tanti danni ha fatto fino ad oggi”. E’ l’iniziativa degli attivisti di Friday for Future che a Torino, come in altre città d’Europa, sono tornati a manifestare in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente. “Le scarpe sono un simbolo – spiega Valentina Bonavoglia, del movimento di Torino – non possiamo manifestare fisicamente perché sarebbe un assembramento e come movimento rispettiamo la scienza e rispettiamo le misure di sicurezza. È una manifestazione simbolica per fare capire alla città che non si può lasciare indietro nessuno. Oggi è la Giornata dell’ambiente e dopo il coronavirus più che mai sarebbe ora di ascoltare il pianeta, non basta quello che abbiamo imparato, non è bastato sparire per due o tre mesi. Noi continueremo a manifestare, faremo presto una pedalata”

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Fridays for future, pochi giovani in piazza contro il cambiamento climatico: dalle scarpe di Torino al tour in bici di Firenze e Bergamo













I numeri non sono gli stessi dell’anno scorso, d’altra parte neanche l’attivista svedese Greta Thunberg è scesa in piazza oggi nella Giornata mondiale dell’ambiente per protestare contro il cambiamento climatico. Rispetto alle folle di bambini, adulti e giovani accompagnati anche dalle proprie insegnanti che avevano colorato le strade d’Italia con cartelloni e striscioni un anno fa, questa volta sono molti meno i ragazzi che sono scesi in piazza per rinnovare la tradizione del #FridaysforFuture. Nel mezzo, però, il mondo e l’Italia sono cambiati a causa dell’epidemia di Covid e delle conseguenti norme sul distanziamento sociale, che di fatto rendono impossibili cortei e manifestazioni.

Nonostante ciò, davanti al Comune di Torino decine di giovani hanno riempito la piazza di scarpe, rispettosamente distanziate tra di loro, a rappresentare tutte quelle persone che non hanno potuto aggregarsi a causa delle norme di distanziamento sociale dovute all’emergenza coronavirus. Stessa immagine anche in centro a Forlì. “Non rubateci il futuro”, è scritto su un lungo striscione colorato a Genova. A Bergamo e a Firenze, invece, per partecipare alla manifestazione sviluppata in più tappe era necessario essere accompagnati dalla propria bicicletta.

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Sono le Venti torna stasera, ecco le anticipazioni di Peter Gomez. Appuntamento alle 19.53 sul Nove

Torna questa sera Sono le Venti di Peter Gomez: la nuova trasmissione d’informazione in onda dal lunedì al venerdì alle 19.53 sul Nove (in live streaming su Dplay). Ecco le anticipazioni.

SONO LE VENTI, il nuovo programma di Peter Gomez, è prodotto da Loft Produzioni per Discovery Italia e sarà disponibile anche su Dplay (sul sito www.it.dplay.com – o scarica l’app su App Store o Google Play) e su sito www.iloft.it e app di Loft. Nove è visibile al canale 9 del Digitale Terrestre, su Sky Canale 149 e Tivùsat Canale 9.

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Bologna, azienda di compressori annuncia trasferimento di 100 operai a Torino: lavoratori in corteo. Fiom: “Licenziamento mascherato”

I lavoratori della Fiac di Pontecchio Marconi, azienda di compressori in provincia di Bologna, si sono dati appuntamento questa mattina davanti ai cancelli dello stabilimento per un corteo di protesta (nel rispetto delle norme anti Covid) contro la volontà dell’azienda di trasferire 100 operai nella sede di Torino. Un tentativo di “aggirare le norme e il blocco dei licenziamenti” secondo la Fiom-Cgil che sta portando avanti al vertenza. “Il 26 di maggio, all’improvviso – ha raccontato Barbara Gasparoni, delegata Fiom – ci hanno detto che a marzo 2021 chiuderanno lo stabilimento. Chi vorrà potrà andare a Torino. E quando noi ci siamo lamentati, ci hanno offerto uno psicologo. Ma l’azienda è sana, è solo una scelta di business. Vogliamo solo mandare avanti l’azienda come abbiamo sempre fatto”. Al tavolo convocato dalla Regione nei giorni scorsi, l’azienda ha fatto un parziale dietrofront e si è impegnata a ritirare i trasferimenti. Ma la mobilitazione va avanti. “In un momento di così forte difficoltà, la Regione è impegnata a fare tutto il possibile per scongiurare il precipitare degli eventi e per trovare una soluzione che eviti di perdere posti di lavoro. Sarebbe un gravissimo colpo per la Valle del Reno” ha detto la vicepresidente della Regione Elly Schlein, presente con i sindaci del territorio al presidio dei lavoratori davanti ai cancelli. Per il 12 giugno intanto è previsto un nuovo incontro

video Fiom

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Coronavirus, aumentano i contagi giornalieri: sono 518, ma con 15mila tamponi in più. Il 77% in Lombardia. Ancora 85 vittime

Torna a salire il numero di contagi giornalieri in Italia, con l’ultima giornata che ha fatto registrare 518 nuovi positivi, contro i 177 di ieri, per un totale dall’inizio dell’epidemia di 234.531, secondo i dati forniti dalla protezione civile. E il 77,6% dei nuovi malati si registra in lombardia, con 402 casi, anche se nella Regione epicentro della pandemia in Italia sono stati effettuati oltre 19mila tamponi,contro i poco più di 3mila di ieri. Stabile invece il numero delle vittime che passa dalle 88 di ieri alle 85 di oggi, con il totale che sale così a 33.774. Sono 10, però, le Regioni che non hanno comunicato decessi: Trentino Alto Adige, Sicilia, Abruzzo, Umbria, Sardegna, Valle d’Aosta, Calabria, Molise e Basilicata.

Continua a scendere la pressione sugli ospedali. Sono 316 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 22 meno di ieri. I malati ricoverati con sintomi sono invece 5.301, con un calo di 202 rispetto a ieri, mentre quelli in isolamento domiciliare sono 31.359, con un calo di 1.229 rispetto a ieri. Sono inoltre saliti a 163.781 i guariti e i dimessi, con un incremento rispetto a ieri di 1.886.

Così, continua a scendere il numero di attualmente positivi nel Paese che, con un calo di 1.453 in 24 ore, sono adesso 36.976.

Lombardia: cala il rapporto tra tamponi effettuati e casi positivi. 21 vittime
Tornano ad aumentare i nuovi casi registrati in Lombardia. Sono 402 le persone risultate positive ai tamponi nelle ultime 24 ore, contro le appena 84 di ieri. Ma in percentuale il dato odierno è migliore di quello di 24 ore fa, visto che sono stati effettuati ben 19.389 tamponi , contro gli appena 3.410 di ieri: il rapporto tra tamponi e casi positivi si attesta quindi al 2,1%, percentuale inferiore al 2,5% di ieri. I decessi sono stati 21, 8 in meno di ieri, per un totale di 16.222 morti dall’inizio della pandemia. I ricoverati in terapia intensiva sono 120 (-5), negli altri reparti 2.960 (+6). A questo punto il numero totale di tamponi realizzati supera gli 800mila, mentre il numero di contagiati è di 89.928.

Sono 99 i nuovi positivi a Milano e provincia, di cui 52 a Milano città. Numeri più alti dei giorni scorsi anche a Bergamo, +73 e a Brescia, +89. Tra le altre provincie +28 a Varese, + 22 a Pavia, + 18 a Como, + 13 a Mantova, +11 a Cremona, + 10 a Sondrio e Lodi, + 8 a Monza e +4 a Lecco.

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Bce, Mattarella: “Grande apprezzamento per le nuove decisioni. Sostiene con efficacia la ripresa dei Paesi colpiti dalla pandemia”

Il capo dello Stato Sergio Mattarella “ha espresso grande apprezzamento per le ulteriori decisioni assunte dalla Banca Centrale Europea” che giovedì ha aumentato di 600 miliardi il piano di acquisto titoli per rispondere agli effetti economici della pandemia. Il presidente ne ha parlato in un colloquio con il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, fa sapere il Quirinale. La sua valutazione è che “la Bce, sotto la guida della sua Presidente, Christine Lagarde, prosegue un’azione che, insieme a quella della Commissione Europea, sostiene con efficacia l’impegno per la ripresa delle economie dei Paesi dell’Unione colpite dagli effetti della pandemia, rafforza l’Eurozona e il ruolo delle istituzioni europee“.

A fine marzo Mattarella aveva espresso un giudizio altrettanto positivo per le “decisioni finanziarie ed economiche della Bce e della Commissione, sostenute dal Parlamento Europeo”, inviando al contrario un monito al Consiglio Ue che si era spaccato sugli aiuti necessari per superare lo choc del Covid.

Eravamo “in fondo alla piscina e siamo lentamente risalendo verso la superficie”, ha detto la Lagarde, intervistata dai giornalisti Thomas Sotto e Léa Salamé per France 2, la rete pubblica della Francia. “Restiamo ottimisti perché sappiamo che oggi abbiamo toccato il fondo della crisi. Le economie hanno appena subito uno shock estremamente importante, una cosa mai vista in tempi di pace, lo shock di una pandemia che ha colpito successivamente tutti i Paesi del mondo, che ha frenato – se non fermato completamente – alcune economie. Ma sappiamo adesso, da qualche giorno, o qualche settimana per alcuni Paesi, che le misure di confinamento vengono poco a poco rimosse. Gradualmente, l’attività sta ripartendo”.

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Salvini, il manifesto con il Vesuvio diventa un caso: “Quello è l’Etna”. Lui risponde: “Un falso”

Il manifesto con cui Matteo Salvini annunciava il suo arrivo in Campania diventa un caso. Circola una versione in cui si vede chiaramente l’Etna sullo sfondo e che ha suscitato l’ilarità di molti utenti commenti, che accusano il leader leghista di non saper distinguere due simboli delle rispettive Regioni. Ma lui smentisce tutto, pubblicando una doppia versione: un manifesto con il Vesuvio, “l’originale” e una versione con l’Etna, contraffatta, a suo dire, da qualche “buontempone”: “Se queste sono le armi di sinistra – scrive – e grillini contro la Lega… La commissione sulle fake news che dirà?!?”

Il profilo non aiuta a risolvere il mistero: si vede che un primo post è stato modificato, ma è impossibile risalire all’originale. E a chi nei commenti glielo fa notare, l’amministratore della pagina “Lega- Salvini Premier” risponde: “Sei un poveretto, la foto con l’Etna non è mai esistita”.

COMICI! Qualche buontempone si è divertito a ritoccare la grafica di un cartello sulla mia visita di oggi a Napoli…

Gepostet von Matteo Salvini am Freitag, 5. Juni 2020

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Floyd, 75enne spinto a terra dalla polizia: sbatte la testa, perde sangue ed è immobile ma gli agenti non si fermano. “È grave”

Due poliziotti lo hanno spintonato a terra, facendogli sbattere la testa che ha iniziato subito a perdere sangue. Le immagini in arrivo da Buffalo, nello Stato di New York, nel corso di una manifestazione in favore di George Floyd, l’afroamericano 46enne morto soffocato durante un fermo di polizia a Minneapolis, hanno di nuovo scatenato le proteste di chi in questi giorni è tornato a manifestare in piazza contro l’abuso di potere da parte degli agenti americani. L’uomo, un 75enne, è stato portato in ospedale, dove i medici fanno sapere che si trova in condizioni “stabili ma gravi”. Intanto, i due agenti coinvolti sono stati sospesi dal servizio senza stipendio.

Il video dell’accaduto ha in poco tempo fatto il giro dei media internazionali ed è diventato virale sui social. Il 75enne, una volta caduto a terra, è rimasto immobile, forse privo di coscienza o in stato confusionale per il trauma, con una chiazza di sangue che velocemente è comparsa sul terreno. Ma gli agenti, invece di prestare soccorso, hanno tirato dritto prima di chiamare i sanitari.

È stato il sindaco della città, Byron Brown, a far sapere che l’uomo s trova in “condizioni stabili ma gravi” e si è detto “profondamente turbato” dal video. Sulla questione è intervenuto anche il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, che ha detto di aver parlato con il sindaco ed è d’accordo sul fatto che gli agenti coinvolti debbano essere sospesi in attesa di un’indagine formale: “Gli agenti di polizia devono far rispettare la legge, non abusarne”.

Anche l’attivista per la salvaguardia dell’ambiente, Greta Thunberg, è intervenuta sui fatti di Buffalo, cogliendo l’occasione per commentare ciò che da giorni sta accadendo per le strade americane in seguito all’uccisione di Floyd: “Aspetto ancora che l’Ue e le singole Nazioni democratiche condannino ufficialmente la brutalità della polizia e gli attacchi alla stampa libera che si intensificano negli Stati Uniti. Per quanto tempo staremo a guardare, senza dire niente?”, ha scritto in un messaggio su Twitter postando anche il video di Buffalo.

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Arezzo, incidente stradale in A1: quattro morti, due sono bambini di 10 mesi e 10 anni. Trasportati in ospedale i sette feriti

Quattro persone sono morte e sette sono rimaste ferite venerdì pomeriggio in un incidente stradale sull’autostrada A1 tra Arezzo e Monte San Savino. Due delle vittime sono bambini: un neonato di 10 mesi e una bimba di 10 anni. Coinvolti nello scontro, avvenuto all’altezza di Badia al Pino nel comune di Civitella in Valdichiana (Arezzo), un mezzo pesante e due auto: stando alle prime notizie una delle due macchine ha tamponato un tir, finendo poi contro un’altra auto. I quattro morti, di nazionalità romena, erano a bordo di una delle due auto, una monovolume che trasportava anche altre tre persone.

I feriti sono stati portati negli ospedali di Siena, Arezzo e al pediatrico Meyer di Firenze. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche due elisoccorsi Pegaso insieme alla polizia stradale e ai vigili del fuoco e per consentire l’accesso l’autostrada è stata chiusa in entrambi i sensi di marcia.

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Coronavirus, in Svezia oltre mille contagi per il terzo giorno di fila. “Registrati tra i giovani e nell’ovest del Paese”

Oltre 4mila casi di contagio solo negli ultimi tre giorni, registrati soprattutto nell’ovest del Paese e tra giovani. Nella Svezia che ha deciso di non imporre il lockdown ai suoi cittadini durante la pandemia coronavirus, sono 1.056 le nuove infezioni registrate nelle ultime 24 ore, dopo le 1084 di ieri e le oltre duemila di mercoledì. Ad annunciare l’aumento è stato Anders Tegnell, l’epidemiologo che nei giorni scorsi ha ammesso gli errori nella strategia nazionale contro Covid-19 che lui stesso ha delineato. L’agenzia sanitaria nazionale ha inoltre precisato che l’aumento non può essere interamente spiegato con la maggiore quantità di test effettuati ma ha anche aggiunto che il numero dei decessi e delle persone ricoverate in terapia intensiva continua a diminuire.

Malgrado questa ripresa dei contagi, il premier, Stefan Lofven, ha annunciato oggi in conferenza stampa che la Svezia allenterà a partire dal 13 giugno le restrizioni sugli spostamenti interni non considerati essenziali. “Questa decisione non implica che il pericolo è superato. Non significa che la vita riprenderà normalmente ed altre restrizioni restano in vigore”, ha dichiarato. “Se la curva dei pazienti gravi ricomincia a salire, ci saranno nuove restrizioni“, ha aggiunto. Il paese ha registrato 41.883 casi di contagio. La Svezia non ha adottato le misure di chiusura imposte negli altri paesi ma ha introdotto misure volontarie di distanziamento sociale e di igiene. Oggi nel paese ci sono stati altri 20 decessi, per un totale di 4562 morti dall’inizio dell’epidemia.

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