San Giorgio in Bosco: si ferma per far passare pedone. Motociclista travolto e ucciso da auto

Padova: si ferma per far passare pedone. Motociclista travolto e ucciso da auto

Padova: si ferma per far passare pedone. Motociclista travolto e ucciso da auto

ROMA – Si ferma per far passare un pedone sulle strisce. Un motociclista viene travolto e ucciso da un’auto.

Un motociclista padovano di 48 anni è stato travolto e ucciso da una “Citroen” guidata da una donna di 40 anni mentre era fermo sul ciglio della strada per far attraversare un pedone, nel centro di San Giorgio in Bosco (Padova), lungo la statale della Valsugana. Il motociclista, Nicola Brancalion, residente ad Albignasego (Padova), è deceduto nonostante l’intervento del Suem, giunto sul posto con l’elicottero. Le indagini sono affidate alla polizia locale di Cittadella.

“Nicola era un buono, ha perso la vita per aiutare gli altri”, lo ricordano ora in paese, dove il quarantottenne era benvoluto da tutti.

Fonte: Ansa.

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Baldichieri d’Asti, incendio in casa: morto un uomo. Colpa di una sigaretta?

Baldichieri d'Asti, uomo morto in rogo in casa per colpa sigaretta

Baldichieri d’Asti, incendio in casa: morto un uomo. Colpa di una sigaretta?

ASTI – Un incendio è divampato, probabilmente da una sigaretta, in una abitazione a Baldichieri d’Asti la mattina del 25 giugno. Un uomo di 48 anni, che viveva nella casa, è morto tra le fiamme.

A dare l’allarme sono stati alcuni automobilisti, che hanno visto il fumo mentre transitavano sull’autostrada A21 Torino-Piacenza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e i sanitari del 118.

Secondo una prima ricostruzione, la vittima che era disoccupata e con problemi di alcol, potrebbe aver innescato l’incendio lasciando una sigaretta accesa.

Il rogo si è sviluppato nell’appartamento della vittima, situato in un condominio di tre piani nel centro del paese. L’uomo è stato avvolto dalle fiamme e all’arrivo dei soccorsi per lui non c’è stato nulla da fare. Gli altri inquilini sono stati sgomberati, poi sono potuti rientrare in casa. (Fonte ANSA)

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Iran: ‘Sanzioni chiudono via diplomatica’. Bolton: ‘Aperti al dialogo’. Teheran all’Onu: ‘Ecco le prove sul drone Usa’

Continuano le tensioni tra Stati Uniti e Iran. Le nuove sanzioni americane contro Teheran, annunciate lunedì da Donald Trump, prendono di mira anche l’ayatollah, Ali Khamenei, guida suprema del Paese, ed il ministro degli Esteri, Javad Zarif, e chiudono definitivamente la porta alla diplomazia. Lo ha scritto su Twitter il portavoce del ministero degli Esteri Abbas Mousavi: “Le inutili sanzioni americane contro la guida suprema e il comandante della diplomazia iraniana – ha denunciato il portavoce – rappresentano la chiusura definitiva del canale diplomatico. L’amministrazione disperata di Trump distrugge i meccanismi internazionali in vigore per preservare la pace e la sicurezza mondiali”. 

Intanto l’ambasciatore iraniano all’Onu, Majid Takht-e Ravanchi, in occasione della riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per discutere della situazione nella regione su richiesta americana, ha svelato nuove informazioni che secondo Teheran dimostrerebbero l’abbattimento del drone americano nello spazio aereo della Repubblica Islamica. Per gli Stati Uniti il mezzo è stato invece abbattuto mentre sorvolava acque internazionali. L’ambasciatore iraniano avrebbe mostrato immagini radar “inconfutabili”. A margine della riunione, Takht-e Ravanchi ha dichiarato: “L’Iran aveva tutto il diritto di partecipare a quella riunione dal momento che il suo spazio aereo è stato violato da due droni spia americani. Purtroppo ci è stato negato questo diritto”.

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump – che riguardo alle sanzioni ha parlato di “una forte e proporzionata risposta alle azioni sempre più provocatorie dell’Iran” – ha affermato che non serve l’ok del Congresso nel caso di un’eventuale azione militare contro l’Iran: “Mi piace l’idea di avere il Congresso a fianco – ha sottolineato il presidente americano in un’intervista a The Hill – Hanno idee, c’è gente intelligente. Ho appreso un paio di cose l’altro giorno nel nostro incontro con il Congresso, mi piace averlo a fianco, ma legalmente non devo farlo”.  E poi, in riferimento a quanto successo nella notte tra giovedì e venerdì scorso, quando all’ultimo minuto ha bloccato un’operazione militare contro Teheran in rappresaglia all’abbattimento di un drone americano, ha ricordato: “Eravamo molto vicini forse a prendere una decisione sul raid. Poi ho deciso di non farlo. Stavo pensando a quella decisione da un po’ di tempo, e ho deciso di no perché veramente non era proporzionata”.

 

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Roma, commercianti riqualificano piazza abbandonata. Per finirla mancano soldi: “Vogliamo parco per bimbi disabili”

A Centocelle, quartiere della periferia est della Capitale, un gruppo di commercianti di zona ha deciso di fare un restyling della piazza principale a proprie spese. Hanno avviato una campagna di crowdfunding per reperire risorse fondamentali per restituire ai residenti un parco abbandonato da decenni. A tutti i residenti visto che Rete Imprese Castani, l’associazione che sta raccogliendo i fondi, non vuole escludere nessuno. “Abbiamo previsto nel progetto la realizzazione di un parco inclusivo – spiega Monica Paba, presidente dell’associazione – anche con giochi per bambini diversamente abili”. “Nei parchi spesso c’è un cartello non scritto che vieta l’ingresso ai bambini disabili”, spiega il genitore di una bimba con difficoltà psicomotorie. Questi giochi sono fondamentali per l’inclusione dei bambini ma sono pressoché inesistenti e molto costosi. “Hanno una media di 7-8 mila euro a gioco – prosegue la Paba – e purtroppo il crowdfunding non è andato bene. Abbiamo messo ora dei salvadanai in otto negozi di zona. Invitiamo tutti a partecipare e a donare qualcosa”.

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‘Ndrangheta in Emilia Romagna, nuove accuse. 16 arrestati, anche il presidente del Consiglio comunale di Piacenza

'Ndrangheta, tra i 16 arresti anche presidente consiglio comunale Piacenza

‘Ndrangheta, 16 arresti: anche il presidente del Consiglio comunale di Piacenza

ROMA – Infiltrazioni della ‘Ndrangheta in Emilia Romagna? Non è più una novità ma fa sempre un certo effetto leggere l’accusa che ha portato a 16 arresti in tutta la regione. Gli agenti hanno eseguito le ordinanze di misura cautelare contro sedici persone ritenute vicine (scrive l’Ansa e scrivono i principali quotidiani) al clan dei Grande Aracri.

Anche il presidente del Consiglio comunale di Piacenza, Giuseppe Caruso, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha commentato: “Nessuna tregua e nessuna tolleranza per i boss, avanti tutta contro i clan”.

Oltre agli arresti e alle perquisizioni dell’operazione “Grimilde”, i poliziotti stanno eseguendo un decreto di sequestro preventivo di beni emesso dalla Dda di Bologna nei confronti dei principali appartenenti al gruppo criminale riguardante società, beni mobili ed immobili e conti correnti.

Tra i destinatari delle misure cautelari ci sono anche Francesco Grande Aracri, che vive a Brescello, in provincia di Reggio Emilia. Il Comune è noto, oltre che per i film su Peppone e don Camillo ispirati dai libri di Guareschi, per essere stato il primo in Emilia-Romagna che venne sciolto, a fine 2017, proprio le infiltrazioni della criminalità organizzata. 

Il presidente del Consiglio comunale di Piacenza Caruso, invece, è accusato dagli investigatori di essere parte integrante dell’organizzazione che operava tra le province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza. (Fonte ANSA)

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Olimpiadi 2026, i giochi tra Milano, Cortina, Valtellina, Valdifiemme. Apre San Siro, chiude l’Arena di Verona

Olimpiadi 2026, i giochi tra Milano, Cortina, Valtellina, Valdifiemme. Apre San Siro, chiude l'Arena di Verona

Olimpiadi 2026, i giochi tra Milano, Cortina, Valtellina, Valdifiemme. Apre San Siro, chiude l’Arena di Verona

ROMA – La combinazione tra dinamismo della metropoli e fascino delle Dolomiti è una delle chiavi che hanno aperto la porta del successo alla candidatura Milano-Cortina per le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali 2026 (6-22 febbraio e 6-15 marzo).

Un progetto che punta sulla sostenibilità, con costi stimati per 1.3 miliardi di euro (400 milioni a carico del Cio), con ricadute economiche positive sul Pil per 2.3 miliardi secondo uno studio de La Sapienza, con possibilità di ricavi fino a 3 miliardi di euro secondo un’analisi della Bocconi.

I Giochi saranno spalmati su quattro ‘cluster’ fra Lombardia, Veneto e le province di Trento e Bolzano: Milano, Valtellina, Cortina e Val di Fiemme. 

La cerimonia di apertura davanti agli 80 mila spettatori di San Siro sarebbe la più partecipata nella storia dei Giochi invernali insieme a Pechino 2022. Quella di chiusura invece andrà in scena nel suggestivo scenario dell’Arena di Verona, sito patrimonio dell’Unesco.

Il 93% delle 14 sedi di gara è già esistente (10, di cui 4 saranno ristrutturate) o temporanea (3), solo una andrà costruita da zero (da investitori privati): è il PalaItalia Santa Giulia (15mila spettatori) per l’hockey, destinato dopo le Olimpiadi a diventare spazio polifunzionale.

Affiancato dall’Arena Hockey Milano, impianto chiuso nel 2010 che verrà ristrutturata con 7mila posti. Le gare di pattinaggio di figura e Short Track si terranno al Forum Mediolanum. In Valtellina le medaglie dello sci alpino maschile saranno assegnate sulla pista Stelvio di Bormio, una delle più spettacolari al mondo, con un impianto di illuminazione che consente di gareggiare in notturna.

Per lo sci alpino femminile è prevista un’altra sede, a Cortina, sulla Tofane. La Perla delle Dolomiti sarà anche sede del curling allo Stadio Olimpico (ristrutturato con le tribune in legno originali), di bob, slittino e skeleton allo Sliding Centre E. Monti. Per il biathlon c’è la Sudtirol Arena di Anterselva. Snowboard e feestyle in scena in tre sedi a Livigno (Carosello 3000, Sitas-Tagliede, Mottolino).

In Val di Fiemme il pattinaggio di velocità sarà protagonista sulla pista di Piné, per cui c’è un progetto la copertura completa che ne farà la struttura più alta d’Europa (1.030 metri sul mare). A Tesero è destinato lo sci di fondo. Per il salto con gli sci ci sono i trampolini di Predazzo, con una cornice spettacolare. Le Medal Plazas verrebbero allestite in piazza Duomo a Milano e a Cortina.

Atleti e tecnici alloggeranno in 6 villaggi olimpici, in media a 20 minuti dalle sedi di gara (5.670 posti letto): uno a Milano (da costruire allo scalo dismesso di Porta Romana), due temporanei a Cortina e Livigno, e tre in hotel già esistenti. Adiacente al villaggio di Cortina, il Mountain Media Centre, a cui si aggiunge il Media Centre milanese della Fiera di Rho-Pero. (fonte Ansa)

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Diletta Leotta riceve un fascio di rose rosse con bigliettino firmato… M.B.

Diletta Leotta riceve un fascio di rose rosse con bigliettino firmato... M.B.  (foto Instagram)

Diletta Leotta riceve un fascio di rose rosse con bigliettino firmato… M.B. (foto Instagram)

ROMA – Diletta Leotta, la conduttrice di DAZN, ha ricevuto un fascio di rose rosse da un ammiratore più o meno segreto. Come lo sappiamo? Lo sappiamo perché naturalmente la Leotta ha condiviso tutto sui social. Tra le rose c’era anche un bigliettino. Bigliettino firmato… M. B. Di chi si tratta? Magari qualche calciatore? C’è già chi azzarda due ipotesi: Marco Borriello e Mario Balotelli. 

Intanto la Leotta ha smentito la presunta relazione con Francesco Monte: “Tutto inventato, non si sognerebbe mai. Non credete a queste persone inutili che inventano storie inesistenti solo per passare il loro tempo inutile su Instagram. Non c’è niente di vero in questa storia, tra poco ve ne renderete conto tutti. Mi dispiace per Giulia (Salemi, la ex fidanzata di Monte, ndr), persone cattive non pensano al male che le hanno procurato alimentando queste bugie”.

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