Denise Pipitone, la mamma Piera Maggio: “Ho avuto una gioia immensa per Nicola Tanturli ritrovato”

“Ho sentito di Nicola Tanturli ritrovato e ho avuto una gioia immensa”. A parlare è Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone che, ospite di Eleonora Daniele a Storie Italiane ha raccontato il trauma vissuto dal giorno della scomparsa della sua bambina, 17 anni fa a Mazara del Vallo.

Il piccolo Nicola, di due anni, era scomparso dalla sua casa a Palazzuolo sul Senio, nel Mugello. A ritrovarlo, in una scarpata a circa 3 km da casa, è stato un giornalista della Vita in diretta della Rai, Giuseppe Di Tommaso.

“Il trauma è stato talmente forte che ho vuoti nella mia memoria – racconta Piera Maggio – mi mancano dei pezzi di vita. Siamo mamme e la mia forza è stata dimostrata in tutti questi anni, ma ci sono momenti in cui cedo. È difficile portare avanti questa battaglia”.

Nonostante tutto però, Piera Maggio non si arrende: “Vado avanti fino alla verità. Ho sentito la notizia del bambino ritrovato e ho avuto una gioia immensa. Oggi Denise è la figlia di tutta Italia, ho cercato di far entrare il suo viso nelle case di tutti per fare in modo che la ricerca non si fermasse. Se vengo in tv è solo per lei”.

Piera Maggio l’appello “Chi sa, parli”

“A Denise e a noi genitori il male è stato fatto – ha detto Piera Maggio – Ci auguriamo che ovunque si trovi stia bene e che venga amata dalla famiglia che ha con sé. Speriamo di mettere fine a tutta questa storia e grazie all’affetto di chi ci è vicino”.

“Forse è arrivato il momento che diciate la verità, chi sa parli – aggiunge – Noi cercheremo Denise e invito tutti a farlo con le dovute cautele e i dovuti modi senza esagerare. Noi andiamo fino in fondo, speriamo bene”. 

Denise Pipitone, la lettera del fratello Kevin per il 18esimo compleanno

Nel corso della puntata Eleonora Daniele ha voluto riproporre anche la lettera che il fratello di Denise, Kevin, le ha scritto per il giorno del suo 18esimo compleanno.

“La lettera di Kevin per il 18esimo compleanno di Denise fa capire il suo dolore, il sentimento verso la sorella – ha commentato Piera Maggio – Erano molto attaccati, guai se quando Kevin andava a scuola non la salutava. Se accadeva, lei si rivolgeva a me e si lamentava, me lo diceva Non va bene così”.

“C’era un dialogo mamma-figlia molto completo, aveva una logica nelle sue frasi e nei discorsi che faceva. Era una bimba anche molto buffetta e birichina, ma anche molto coccolona, era amata da tutti noi, dalla famiglia, non passava inosservata”.

“Forse oggi l’amore che molti nutrono per Denise, l’affetto verso i nostri riguardi, è per aver trasferito nelle persone Denise, quella bambina di 4 anni “, ha concluso Piera Maggio.