Suzuki Swace Hybrid, la prova de Il Fatto.it – Non chiamatela station wagon – FOTO








Debutta sul mercato SWACE Hybrid, la station wagon di Suzuki che, fino ad oggi, non era presente nel segmento delle auto familiari. Il nome di questo modello è l’acronimo di Station Wagon Ace, come “asso”, nel senso che la casa di Hamamatsu la considera un modello vincente, come ci ha spiegato Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia in occasione della presentazione alla stampa nazionale. “Le suv tradizionali sono grandi fuori. La SWACE non ha il design di una wagon ma ha lo spazio della familiare, con un bagaglio imbarazzante da quanto è capiente”.

Nalli continua individuando il target di clienti a cui si rivolge questo modello: “E’ un’auto unisex, che sarà scelta anche da famiglie numerose e da chi ha passioni ingombranti”. Proprio come Davide Cassani, CT della nazionale italiana di ciclismo e testimonial di Suzuki. Un uomo che ha ben 800.000 km nelle gambe e molti altri ancora da percorrere. Uno sportivo ambizioso, come i piani di Suzuki per la SWACE, che vuole accaparrarsi il 2,4% di quota di mercato delle station wagon in Italia e quindi conta di vendere 1.450 auto nel 2021. La percentuale indicata non è casuale poichè è quella con la quale Suzuki ha chiuso il 2020 in Italia, in crescita dal 2% del 2019. Un risultato, che porta il nostro Paese ad essere il primo mercato europeo per la Casa giapponese, seguito a ruota da Germania e Francia, e il quinto a livello mondiale, dopo India, Giappone, Indonesia e Pakistan.

La SWACE Hybrid, con i suoi 4,66 m è la più lunga della gamma, si pone a cavallo tra i segmenti C e D, e crea un nuovo spazio che, in Suzuki, hanno battezzato “open space”, proprio per distinguerla dalle station wagon classiche. Disponibile in due allestimenti, Cool e TOP, ha il frontale sportivo, dominato dalla griglia esagonale con motivo a nido d’ape, sopra la quale una mascherina sottile crea un motivo orizzontale che unisce i fari full LED. Anche al posteriore la firma luminosa è caratterizzata dalla tecnologia LED con i gruppi ottici integrati. I cerchi in lega da 16” e i parafanghi muscolosi, uniti a una linea di cintura alta, accentuano la sensazione di stabilità e di solidità.

Sette i colori disponibili, il bianco pastello a cui si affiancano le vernici metallizzate disponibili a richiesta: bronzo, brown, grigio, bianco, blu e nero. Gli ultimi tre possono essere utilizzati per la livrea BiColor in abbinamento al tetto silver, un’opzione da 650 euro prevista per l’allestimento TOP.

Dentro la Suzuki SWACE è razionale e minimalista ma al tempo stessa comoda e spaziosa. Le plastiche morbide si alternano ad elementi cromati che la rendono elegante e raffinata. Al centro della plancia si trova il touch screen da 8” con il sistema di infotainment compatibile con Apple CarPlay, Android Auto e MirrorLink. Dietro il volante, riscaldabile come i sedili, c’è il display da 7” che fornisce, in modo chiaro e personalizzabile, molte informazioni. Il climatizzatore è bizona e sfrutta il sistema S-FLOW, che rileva la presenza dei passeggeri per distribuire meglio il flusso d’aria.

Ma entrando in auto quello che spicca è sicuramente la spaziosità dell’abitacolo per tutti i passeggeri: basti dire che tra la fila anteriore e quella posteriore ci sono ben 93 cm. Tanti i vani utili per riporre oggetti in questa macchina, che vede comunque nel bagagliaio il suo punto di forza: 596 litri che diventano 1.606 se si abbattono i sedili, con una lunghezza complessiva di 1,8 m, abbastanza per trasportare davvero di tutto. Inoltre il piano è reversibile, con il lato superiore rivestito in tessuto e quello inferiore in plastica, per riporre oggetti bagnati o sporchi.

Sotto il cofano batte un cuore ibrido, tecnologia che Suzuki utilizza dal 2016 e che l’ha portata ad aggiudicarsi il terzo posto in Italia nella classifica di questa motorizzazione, con l’11% di quota di mercato. La SWACE Hybrid è spinta da un motore benzina 1.800 cc da 98 cv e 142 Nm di coppia abbinato a un motore elettrico da 72 cv e 136 Nm di coppia che sfrutta una batteria agli ioni di litio da 207 volt, che si trova sotto i sedili posteriori e si ricarica in rilascio e frenata. La gestione dei due motori viene fatta da un’unità di controllo che sfrutta al meglio le caratteristiche di ogni propulsore.

L’auto ha quattro modalità di guida: EV, che è la modalità 100% che può percorrere fino a 1 km in elettrico, Normal, Eco e Sport. Quando, dal selettore nella consolle centrale, si sceglie quest’ultima opzione, il quadro strumenti diventa rosso, la risposta dell’acceleratore diventa più veloce e lo sterzo è più reattivo. L’abbiamo provata in un percorso cittadino e la SWACE è piacevole da guidare, ben piantata a terra e molto stabile, anche se con il cambio e-cvt bisogna abituarsi a dosare l’acceleratore per non alzare troppo i giri. Sorprende per agilità e maneggevolezza ed è anche confortevole.

Già nell’allestimento Cool sono molte le dotazioni di sicurezza e di assistenza alla guida, che in Casa Suzuki hanno nomi intuitivi e autoesplicativi come sistema “attentofrena”, “guidadritto”, “restasveglio”, “occhioallimite” e “nontiabbaglio. Non manca neanche l’Adaptive Cruise Control con funzione Stop&Go e, nella versione TOP, debutta per la prima volta su una Suzuki il sistema “senzamani”, che si occupa di parcheggiare l’auto, sia in parallelo che in perpendicolare.

I consumi dichiarati dalla casa nel ciclo combinato WLTP sono pari a 4,5 l/100 km e le emissioni di 103 g CO2/km, un livello che consente alla Suzuki SWACE Hybrid di rientrare nella fascia di incentivi statali tra i 61 e i 135 grammi che prevedono 1.500 euro se c’è un’auto vecchia da rottamare. I prezzi della SWACE 1.8 2WD AT nell’allestimento COOL partono da 29.500 euro mentre la TOP parte da 32.000 euro. Per entrambe Suzuki propone uno sconto di 4.600 che, se unito al contributo statale, porta il prezzo della prima a 23.400 euro e quello della seconda a 25.900. Il lancio commerciale in Italia è previsto per il weekend di San Valentino, 13 e 14 febbraio.

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