Stéphane Grappelli, istinto jazz

È stato tre anni fa, quando ho incominciato a scrivere il mio libro su Django Reinhardt (Django Reinhardt. Una leggenda manouche tra cinema e jazz) che ho scoperto il testo di Stéphane Grappelli, Mon violon pour tout bagage (solo il mio violino per bagaglio) e, per averlo subito, ho ordinato il file invece che il libro. E leggerlo (in francese) è stato un viaggio facile e sorprendente, soprattutto laddove la vita di Stéphane incrociava quella del chitarrista manouche. E poi … Continua

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