Category Archives: Televisione

Donatella Rettore furibonda: “Sono talassemica e ho avuto una neoplasia al seno, perché non sono stata ancora vaccinata?”

A Domenica In si torna a parlare dei ritardi nella campagna vaccinale. Donatella Rettore, 65 anni, in collegamento da casa, racconta la sua situazione: “Non sono così anziana, ma sono comunque una ultrasessantenne con patologie. Sono talassemica e ho avuto una neoplasia al seno e vorrei essere vaccinata”. Poi va sullo specifico della situazione del Veneto, dove vive: “Luca Zaia dice che ci sono stati ritardi nelle consegne e che sono mancate le dose, ma mi viene da chiedermi: perché nel Lazio o in Liguria sono più avanti? A loro forse le dosi sono arrivate e in Veneto no?”. Una domanda alla quale Mara Venier lascia rispondere il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia: “Le dosi ci sono, la campagna vaccinale sta aumentando di ritmo ed è solo una questione di tempo. Basterà aspettare ancora un po’, ma le vaccinazioni a pieno regime stanno entrando nel vivo“. Già il 28 marzo scorso Katia Ricciarelli aveva lamentato ritardi nel ricevere il vaccino: “Io appartengo alla fascia di età compresa tra i 70 e i 79 anni, ma ancora non sono stata vaccinata. Vorrei solo sapere quando, perché io ho paura di uscire di casa e socializzare. Io canto da 50 anni”. La Venier a quel punto aveva risposto: “Dai adesso vediamo se riusciamo a contattare Luca Zaia, io ce l’ho il suo numero di telefono”.

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Corrado Augias, napoletani incaz*ati: “Abbiamo 2500 anni di storia lei ci parla di Cutolo?”. Lui: “È geniale come Al Capone e Einstein”

Napoli ha più di 2500 anni di storia e lei Augias mi parla di Raffaele Cutolo? Cioè lei pensa che sia il nostro massimo esponente? E se avessi voluto vedere ciò avrei guardato Gomorra, mi perdoni“, “Dopo 10 minuti a guardare #Augias su #Napoli mi sono già scocciato. Pacchi di stereotipi, ammiccamenti, frasi fatte”, “Con Maradona però anche basta… con tutto ciò che c’è da dire su Napoli… Augias, ‘nnamo!“, “Siamo passati da Giacomo Leopardi, Cappella Sansevero, a Maradona e Cutolo…. CHE COSA ODIOSA“. Sono solo alcuni dei tweet che hanno contestato il modo scelto da Corrado Augias per raccontare Napoli nel suo “Città Segrete“, su RaiTre. E un tweet è arrivato anche dall’assessore alla Sicurezza, Alessandra Clemente, figlia di Silvia Ruotolo, vittima innocente di camorra, e candidata a sindaco alle prossime amministrative: “Una puntata che ha deluso le mie aspettative e che non dà merito, secondo me, all’immensa storia culturale della nostra città. Rai 3. Augias. Città Segrete. Mi farò sentire“. Corrado Augias ha risposto alle domande di Fanpage.it, sito con sede centrale a Napoli, sul perché abbia fatto un tipo di scelta narrativa che ha raccontato anche di Cutolo e Maradona: “… Se dobbiamo rappresentare una realtà della città nelle sue varie sfaccettature nobilissime e anche criminali, dobbiamo parlare sia della grande tradizioni musicale e artistica, sia della camorra. Se no facciamo una stornellata, ma non è il nostro caso”. E perché proprio Cutolo? “Guardi, ogni capo criminale, da Cutolo, a Totò Riina, ad Al Capone, è un capo, cioè un genio che poi applica il suo genio al male, mentre Einstein lo applicava alla fisica, adesso faccio un paragone a caso come mi viene in mente. Sono personalità enormi, dei capi, dei comandanti, dei manager, potrebbero diventare presidenti della General Motors, oppure capi di una banda di criminali, dipende dalle circostanze storiche e ambientali”.

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Simona Ventura e le lacrime in scena con Michele Bravi: “Mi manca il respiro”

La Canzone Segreta, il programma condotto da Serena Rossi e in onda su RaiUno, non nasconde la volontà di far emozionare gli ospiti. Come? Attraverso le “canzoni del cuore”, quelle che hanno rappresentato qualcosa o possono tirare fuori ricordi speciali. E così con Simona Ventura “l’obiettivo emozione” è andato a segno. Quando Michele Bravi è arrivato sul palco ha cantato “Il tempo se ne va” di Adriano Celentano. E SuperSimo? Come difficilmente la vediamo: lacrime agli occhi e visibile emozione. “Mi manca il respiro“, ha commentato. La puntata di venerdì 16 marzo ha registrato 3.644.000 spettatori pari al 15.7% di share. Vittoria netta della concorrenza che con “Felicissima Sera”, condotto da Pio e Amedeo, ha portato a casa 4.070.000 spettatori, pari al 20.1% di share.

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Vera Gemma: “Ho pregato che mio figlio fosse bello, non è vero che non è importante nella vita”

Vera Gemma, figlia di Giuliano e anche lei attrice, è tra i protagonisti dell’Isola dei Famosi 2021, il reality condotto da Ilary Blasi. La ‘naufraga’ ha ricevuto una lettera dal figlio di 10 anni, Maximus, nato dalla storia d’amore con il musicista americano Hanry Harris. “Cara mamma, ti voglio tanto bene, so che ti manco e tu manchi tanto a me, ma quando ti manco devi guardare la luna e pensare che siamo entrambi sotto lo stesso cielo… Mamma stai tranquilla, io sto bene e, come mi hai insegnato tu, io sono forte. Continuo sempre a pensarti e non vedo l’ora di poterti riabbracciare“. Parole che hanno fatto commuovere l’attrice. Peccato che il suo commento alla lettera abbia fatto ridere alcuni ma lasciato senza parole molti utenti social: “Hai visto quanto è bello mio figlio?”, ha chiesto a Ilary Blasi e dopo aver “incassato” una conferma ha proseguito: “Io non lo so che ho fatto. Pensa che quando ero incinta sono andata in Chiesa e ho fatto una preghiera. Ho detto: ‘Dio ti prego perdonami perché lo so che deve essere in salute, però fa che sia anche bello, perché non è vero che non è tanto importante nella vita’”.

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Amici 20, Arisa attacca Rudy Zerbi: “Sei un rompic***”. Stash e Stefano De Martino scoppiano a piangere

Come prevedibile ormai da settimane e sotto il fuoco di critiche di Alessandra Celentano, la ballerina Martina è stata eliminata ieri sera ad “Amici di Maria De Filippi”. In ballottaggio era assieme al cantante Deddy. Martina in lacrime ha salutato tutti i suoi compagni e ha dedicato la sua esperienza nel talent al padre che non c’è più: “Ballo grazie a lui, vorrei che avesse visto dove sono arrivata”. Lorella Cuccarini rimane così con un solo ballerino: Alessandro. Continua la corsa verso la finalissima e se la strada alla vittoria di Sangiovanni sembra spianata, Aka7even puntata dopo puntata convince con le sue potenzialità: il suo ultimo singolo “Mi manchi” è al quinto posto nella classifica di Spotify proprio dietro il tormentone/disco d’oro “Lady” di Sangiovanni. Sul versante del ballo se Samuele e Giulia si confermano da podio, Alessandro non è da meno e con grinta cerca di conquistarsi la sua fetta di pubblico.

L’amore è il tema predominante della puntata. Sangiovanni ha dedicato le sue performance alla fidanzata Giulia Stabile prima con “Fatti mandare dalla mamma” (“Dai Giulia ti prego, vieni qua, è un’ora che aspetto. Dai Veronica (Peparini, ndr) ti prego falla venire”) e poi con “Una lacrima sul viso” di Bobby Solo (“è un miracolo d’amore che rimane in questo istante per me, che non amo che te”). Amore di un madre per la figlia con Veronica Peparini e la piccola Olivia che ha accompagnato Giulia in una coreografia sulle note di “L’anima vola” di Elisa. Con la coreografa sono scoppiati in lacrime anche Stefano De Martino e Stash.

Non accenna a diminuire la tensione tra Rudy Zerbi e Arisa su Raffaele accusato di essere un cantante da ristorante. Al termine dell’esibizione dell’allievo Maria De Filippi ha fatto notare: “Se in questo momento la camera avesse staccato solo su Arisa e Rudy, il telespettatore sarebbe stato disorientato perché da una parte avrebbe avuto una persona felice di vedere un ragazzo cantare e poi c’era l’espressione di Rudy Zerbi fissa per terra“. Dopo un lungo e simpatico botta e risposta la cantante ha chiuso la questione: “Sai che cosa sei? Un R.C., pensaci bene”. La parola chiave è: rompic****i.

Infine a chiudere la puntata l’ex giudice del talent Loredana Bertè che ha conquistato i social con la sua esibizione in playback e senza microfono. Ci pensa poi la cantante stessa su Twitter a spiegare il perché: “Le promozioni preferisco da sempre farle in playback perché voglio che il sound del pezzo arrivi al pubblico come lo ascolteranno in radio e spesso l’ho ‘rivendicato’ perché non voglio prendere in giro il mio pubblico!”. Ottimi ascolti 5.784.000 spettatori e 27.6% di share contro Rai Uno di fatto “spenta” con la replica di “Sotto copertura 2” che ha totalizzato 2.875.000 spettatori e 13.6% di share.

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Helen McCrory morta: da Harry Potter a Peaky Blinders, fino alla fine “senza paura”

Addio Helen McCrory. L’attrice inglese aveva 52 anni ed è morta dopo una lunga battaglia contro il cancro. La sua Polly Gray Shelby era una delle colonne della serie tv Peaky Blinders, tra il 2013 e il 2019 per 30 episodi. Zia dalle origine gitane (la madonna nera al collo, segno di riconoscibilità) di Thomas (Cillian Murphy) il protagonista della serie ambientata nei primi del ‘900 a Birmingham, Polly/Helen non si era mai tirata indietro di fronte alla violenza del clan familiare. Personaggio vorticoso, carismatico, trasgressivo, febbrile come l’intera serie inglese targata BBC. Inglesissima la McCrory, sposata con un altro attore londinese, Damian Lewis (Homeland), di qualche anno più giovane di lei, dal quale aveva avuto due figli, una bimba nel 2006 e un maschio del 2007, e con il quale viveva in una casa del Suffolk. “È morta come ha vissuto. Senza paura. Dio ti ama e sa quanto siamo stati fortunati ad averti nelle nostre vite dove rifulgevi in un modo così luminoso. Ora vola via, Piccola, e grazie”, ha scritto su Twitter Lewis in un ricordo commosso della moglie. McCrory era nata a Paddington nel 1968 e aveva trascorso un anno in Italia prima di tornare a studiare recitazione al Drama Centre di Londra nei primi anni ottanta. L’inizio della carriera è però sul palco teatrale, a cui segue un esordio col botto, anche se in una piccolissima particina, nel film hollywoodiano, Intervista col vampiro (è una delle prostitute) assieme a Tom Cruise. Poi tante altre parti di contorno, tra cui L’amore fatale, tratto da McEwan, fino al primo ruolo da co-protagonista in The Queen (2006) dove interpreta Cherie Blair, la moglie del premier britannico Tony Blair, incrociando la presunta “normalità” del primo ministro con colleghi deputati e reali d’Inghilterra. Altro ruolo cruciale per la McCrory è quello della strega con i capelli tricolori neri e biondo cenere ai lati, di Narcissa Malfoy nei tre episodi della saga di Harry Potter: Il Principe Mezzosangue (2009) e ne Il dono della morte parte prima e seconda (2010-2011). Infine nel 2013 la matriarca prepotente della famiglia Shelby in Peaky Blinders. Assieme al marito Damian sono stati molto attivi, anche fino a pochi mesi fa quando Helen era già molto malata, in importanti azioni di volontariato verso gli operatori sanitari in prima linea contro il Covid.

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La psicobanalisi di Crozza-Recalcati è esilarante: “Noi prendiamo i figli per mano, gli animali no. Non hanno le mani”

Nel corso di “Fratelli di Crozza”, in onda tutti i venerdì in prima serata su NOVE, un esilarante Crozza-Recalcati dà il suo parere professionale sui disagi psicologici provocati dal Covid: “La psico-banalisi ci insegna che questa pandemia ha senz’altro messo a dura prova l’io di tutti noi durante il lockdown. Abbiamo visto degli io in ville di 300 metri quadri con piscina essere più felici dell’io mono-localico… che si sveglia in trentacinque metri quadrati col bagno cieco… e la suocera aerofagica.

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Maurizio Crozza è Miguel Bosè: “Ho pippato di tutto, anche il Dixan. Adesso ho smesso, ho iniziato a ragionare e sono diventato negazionista”

Straordinario Maurizio Crozza per la prima volta veste i panni di Miguel Bosè e in un’intervista esclusiva – concessa a “Fratelli di Crozza”, in onda tutti i venerdì in prima serata su NOVE – dichiara che il Covid non esiste: “Ho imparato a ragionare con la mia cabeza e son diventato negazionista proprio perché ho smesso con la droga… perché si vede che ho smesso, no? Io ho pippato talmente tanto che dovrei smaltire tutto entro il 2026. Si vede che sono normale?!? Lo vuoi negare? Allora sei negazionista pure tu! O neghi de negare che io sono normale!

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Dritto e Rovescio, Mauro Corona all’attacco contro il governo Draghi: “Ridicoli, ci credono dei poveracci che non sanno né leggere né scrivere”

Mauro Corona torna all’attacco contro il governo Draghi sulla gestione dell’emergenza Covid. Ospite di Paolo Del Debbio a Dritto e Rovescio su Rete 4, l’alpinista e scrittore si è lanciato in un’invettiva, rivolgendosi ai membri dell’esecutivo. A dargli il via è stato il padrone di casa: “È come se si fossero detti: ‘Siccome è un problema troppo grosso quello dei trasporti pubblici allora lasciamo stare, concentriamoci su altro. Siccome è troppo difficile da risolvere passiamo ad altro, e hanno chiuso i ristoranti”, ha detto Del Debbio.

O ci credono dei poveracci, di quelli che non sanno né leggere né scrivere, oppure non lo so – ha tuonato quindi Corona -. C’è il rischio che rasentino il ridicolo, ma è un ridicolo tragico, non è un ridicolo commovente o costruttivo, è tragico, questa è la realtà. I grandi contagi non sono avvenuti sulle cime dolomitiche dove hanno chiuso coloro che andavano su per conto loro e tornavano giù con un paio di sci – ha proseguito Mauro Corona -. I grandi contagi sono avvenuti sui mezzi pubblici, vogliamo dirlo a chi ci guida? Vogliamo dire che hanno rovinato l’economia della montagna?“.

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Mercalli: “I cambiamenti climatici? Come la pandemia, prima non ce ne accorgiamo e poi veniamo travolti”. Torna ‘Ossi di seppia’

Aprile 2010, il fermo del trasporto aereo è quasi globale; un evento senza precedenti. Per un mese un vulcano islandese dal nome impronunciabile paralizza il traffico aereo e isola i continenti mentre dall’Islanda la nube di cenere attraversa l’Europa per arrivare fino all’Italia. Nella quattordicesima puntata di “Ossi di Seppia. Il rumore della memoria”, la serie non fiction prodotta da 42° Parallelo e in onda da oggi su RaiPlay si ripercorrono quegli eventi. Nella puntata il climatologo Luca Mercalli ripercorre la vicenda e riflette sul rapporto che intercorre fra uomo e la natura. Il parallelo con la situazione odierna sorge spontaneo.

“Ossi di Seppia. Il rumore della memoria” racconta quegli eventi che hanno caratterizzato gli ultimi 30 anni della storia italiana attraverso le testimonianze di chi l’ha vissuta. E in qualche modo ricollega il presente alla nostra storia, quando l’impensabile prende improvvisamente corpo. Ossi di Seppia è rivolto anche alla Generazione Z e ai Millennials come antidoto per curare lo smemoramento collettivo. Ed è questo l’obiettivo principale della serie prodotta da 42° Parallelo per la piattaforma OTT del Servizio Pubblico. In ogni episodio la memoria viene recuperata attraverso le immagini delle teche Rai e le fotografie d’archivio, e riconnessa a noi grazie alla narrazione di testimoni d’eccezione, protagonisti dei fatti all’epoca.

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