All posts by Daniela Lauria

Belgio, Kelly chiede eutanasia a 23 anni perché si sente brutta ed è timida

Belgio, Kelly chiede eutanasia a 23 anni perché si sente brutta ed è timida

Il letto di una clinica in cui si pratica l’eutanasia (Foto Archivio Ansa)

BRUXELLES – Si sente brutta da morire, letteralmente. Per questo Kelly, 23 anni appena, ha chiesto l’eutanasia. Accade a Lovanio, in Belgio, dove in teoria il suicidio assistito è legale. Ma il caso ha spaccato in due l’opinione pubblica. Kelly è una ragazza sana, neanche così bruttina come sostiene di essere ed è circondata da amici che le vogliono bene. Ha pure un fidanzato che la ama.

Ma allora perché vuole morire? Intervistata dal Daily Mail la ragazza ha sostenuto: “Quando mi guardo allo specchio, vedo un mostro. Davvero non mi piace quello che vedo”. Ma non è solo questo: Kelly soffre di un disturbo borderline della personalità. “Timidezza paralizzante“, l’hanno chiamata i medici. Un disagio tale che già in passato l’ha portata a gesti di autolesionismo e a tentare il suicidio. 

Ma si può chiedere di morire per questo? Il quesito ha scatenato un dibattito pubblico non indifferente sul tema. Anche perché la Commissione belga che ha progettato la legge sull’eutanasia, aveva espressamente raccomandato che il solo disturbo psicologico non fosse sufficiente per accedere alla “dolce morte”. 

Fior fior di psichiatri e gran parte dell’opinione pubblica si interrogano ora sulla richiesta di Kelly. Anche perché i numeri testimoniano una tendenza implacabile: dai primi 235 casi del 2003 in Belgio si è passati, in meno di dieci anni, agli oltre 1000 del 2011. Per poi salire ai 2350 del 2018. 

Kelly però non ci sta a passare per caso simbolo: “Non farà male quindi non vedo il problema – dice lei – È come andare a dormire, e per la prima volta nella mia vita sarà veloce. Non starò a letto ad aspettare che arrivi il sonno”.

Fonte: Daily Mail

 

L’articolo Belgio, Kelly chiede eutanasia a 23 anni perché si sente brutta ed è timida sembra essere il primo su Blitz quotidiano.

Alessandra Mussolini annuncia: “Messa per il Duce a Predappio il 27 ottobre”. Polemica con l’Anpi

Alessandra Mussolini annuncia: "Messa per il Duce a Predappio il 27 ottobre". Polemica con l'Anpi

Alessandra Mussolini in una foto d’archivio Ansa

ROMA – Una messa in suffragio del Duce: si terrà il 27 ottobre a Predappio. Lo ha annunciato Alessandra Mussolini su Twitter scatenando la reazione dell’Associazione Nazionale Partigiani (Anpi). 

“La cripta – scrive Mussolini – sarà aperta dalle 8:30 alle 18. La messa sarà celebrata alle 11:30 nella chiesa di San Cassiano adiacente al cimitero di Predappio. Il cimitero e la chiesa sono luoghi sacri che richiedono rispetto”. Ma in tanti hanno accolto con polemica la notizia. 

Primo tra tutti il vicepresidente dell’Anpi, Emilio Ricci, che all’Ansa, commenta: “Il rispetto per i morti c’è. Il problema è che questa commemorazione non si trasformi in un’apologia del fascismo e della celebrazione di Mussolini che è stato una disgrazia per l’Italia. Ha trascinato l’Italia in un dramma che non è stato solo quello della guerra ma della soppressione delle libertà democratiche”, spiega.

“Non vanno tollerate manifestazioni di stampo fascista – sottolinea Ricci – Abbiamo rispetto per le vicende personali della famiglia ma siamo molto duri dal punto di vista politico e morale. Noi non dimentichiamo, siamo difensori della memoria e di tutti i martiri massacrati dai nazisti e dai fascisti”.

Sempre via Twitter, la nipote di Mussolini ha replicato con sufficienza: “Ogni tanto debbono dimostrare la loro esistenza in vita con le risorse pubbliche, ma tant’è”.

Fonte: Twitter, Ansa

L’articolo Alessandra Mussolini annuncia: “Messa per il Duce a Predappio il 27 ottobre”. Polemica con l’Anpi sembra essere il primo su Blitz quotidiano.

Milano: Armani, Damiani, Prada e Tod’s si sfidano all’asta per uno spazio in Galleria

Milano: Armani, Damiani, Prada e Tod's si sfidano all'asta per uno spazio in Galleria

L’interno della Galleria Vittorio Emanuele a Milano (Foto Ansa)

MILANO – Sfida a quattro tra Armani, Damiani, Prada e Tod’s per uno spazio in Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Le quattro maison si contenderanno il negozio in un’asta al rialzo: è la prima volta che accade, dal momento che sino ad oggi si aprivano le buste per decretare il vincitore con l’offerta economica e tecnica più consona ai parametri di volta in volta fissati. 

Lo spazio è quello del negozio attualmente occupato da Tim. I quattro brand si contendono i 302 metri quadri più vicini all’Ottagono, mentre i restanti 150 metri quadrati saranno assegnati in modo tradizionale, con la semplice apertura delle buste, già depositate da Fratelli Rossetti, Beauty San e Leo Pizzo. Per questo spazio più piccolo la base d’asta è di 277 mila euro. Vince chi ha offerto il prezzo più alto.

Per l’altro spazio la base è a 670 mila euro, con rilanci da 50 mila euro ogni tre minuti. Armani, Damiani, Prada e Tod’s hanno già presentato le offerte tecniche, cioè hanno spiegato al Comune di Milano come sarà il negozio che intendono allestire, quali prodotti venderanno venduti ecc. Chi si aggiudica almeno 70 punti potrà partecipare alla sfida.

Fonte: Corriere

L’articolo Milano: Armani, Damiani, Prada e Tod’s si sfidano all’asta per uno spazio in Galleria sembra essere il primo su Blitz quotidiano.

Antitrust, multa di 450 mila euro alla Federazione italiana sport equestri

Antitrust, multa di 450 mila euro alla Federazione sport equestri

Una gara di equitazione (Foto Archivio Ansa)

ROMA – Multa di 450 mila euro alla Federazione Italiana Sport Equestri (Fise). Lo ha stabilito l’Antitrust che ha concluso il procedimento nei confronti della Federazione accertando il mancato rispetto degli impegni resi obbligatori con provvedimento del giugno 2011 e un abuso di posizione dominante nei confronti di organizzazioni sportive concorrenti. 

In particolare, secondo il Garante della concorrenza, la Fise “ha posto in essere una strategia abusiva volta a limitare l’ambito dell’organizzazione delle competizioni amatoriali equestri, con particolare riferimento alle specialità Attacchi e Salto a Ostacoli”.

Nello specifico, l’Autorità ha accertato che la strategia anti-concorrenziale si è realizzata mediante l’adozione di nuovi regolamenti maggiormente restrittivi, l’invio di lettere di diffida – a circoli, Eps, associazioni e, in generale, operatori del settore – volte ad impedire lo svolgimento di manifestazioni amatoriali di cui la Federazione asserisce la natura agonistica – e la mancata stipula di convenzioni con gli Eps e le altre società ed associazioni sportive, con cui regolare lo svolgimento dell’attività amatoriale e/o agonistica.

“In tal modo – spiega l’Antitrust – Fise ha ristretto in maniera sostanziale la possibilità di svolgere l’attività amatoriale, limitando fortemente l’ambito di operatività degli altri concorrenti ed ampliando la propria sfera di attività. Il mancato rispetto degli impegni, finalizzati ad assicurare lo svolgimento di attività amatoriale in ambito equestre, e l’abuso accertato nei confronti delle organizzazioni concorrenti di Fise sono stati ritenuti violazioni gravi della concorrenza”.

Fonte: Ansa

L’articolo Antitrust, multa di 450 mila euro alla Federazione italiana sport equestri sembra essere il primo su Blitz quotidiano.

Romina Power smentisce Signoretti: “La rottura con Albano? Tutte balle”

Romina Power smentisce Signoretti: "La rottura con Albano? Tutte balle"

Albano e Romina al Festival di Sanremo 2015 (Foto Ansa)

ROMA – Contrordine: non è vero che Albano e Romina hanno chiuso definitivamente. A smentirlo categoricamente è la stessa cantante italo-americana, dopo che la notizia è rimbalzata su tutti i social e i giornali di gossip. Notizia che ha spezzato il cuore di milioni di fan, che da sempre sperano in una reunion, non solo artistica, tra i due cantanti.

Tutto è nato dalle dichiarazioni di Riccardo Signoretti, direttore di Nuovo Tv, a Mattino Cinque. “Albano e Romina non li vedremo più insieme”, ha detto svelando in anteprima il contenuto di una intervista rilasciata da Romina al suo settimanale. “Non credete a una parola!”, risponde furiosa oggi la cantante dal suo profilo Facebook.

Signoretti aveva anche lasciato intendere in quell’intervista era contenuta la parola definitiva sulla loro storia. “Romina di solito si arrampica sugli specchi, rispondendo con altre domande, ora invece si è aperta”, aveva detto.

“Cosa mi tocca leggere sul web – è sbottata la cantante – Tutte palle!!! Non credete ad una sola parola!”. Tra Romina e Al Bano, dunque, non è ancora detta l’ultima parola. Tra l’altro, recentemente, entrambi hanno confermato che sono pronti a tornare sul palco dell’Ariston, per la prossima edizione del Festival di Sanremo diretto da Amadeus. Ma per quanto riguarda la sfera privata, è ancora tutto un gran garbuglio.

Fonte: Facebook

 

 

 

 

L’articolo Romina Power smentisce Signoretti: “La rottura con Albano? Tutte balle” sembra essere il primo su Blitz quotidiano.

Sondaggio Ixè-Carta Bianca: Lega torna a crescere (30,7%), in calo Pd (20,4%) e M5s (19,7%)

Sondaggio Ixè-Carta Bianca: Lega torna a crescere (30,7%), in calo Pd (20,4%) e M5s (19,7%)

L’infografica di Ixè per Carta Bianca

ROMA –  Torna a crescere la Lega di Matteo Salvini, che si conferma il primo partito in Italia con il 30,7% dei consensi. Distanti più di 10 punti e in calo invece i nuovi alleati di governo Pd e 5 Stelle. Lo rileva l’ultimo sondaggio Ixè condotto per la trasmissione Carta Bianca in onda su Rai 3. 

La Lega torna in crescita rispetto alle rilevazioni della settimana scorsa che davano il partito di Salvini fermo sotto al 30% da circa un mese. Il Partito Democratico perde invece un punto e mezzo, passando dal 21,9% al 20,4%, così come il Movimento Cinque Stelle che si attesta al 19,7 scendendo dal 20,2%.

I dati del sondaggio evidenziano una lieve flessione anche per Fratelli d’Italia che scende all’8,2% dall’8,6% dei consensi. Mentre a sorpresa Forza Italia sale al 7,8% dal 7,2%. Italia Viva di Matteo Renzi cresce a quota 4% dal 3,5% della settimana passata. In calo invece +Europa che passa dal 2,9% al 2,5%. Per la prima volta si rileva la formazione di Toti sopra l’1%.

Sondaggio Ixè-Carta Bianca: Lega torna a crescere (30,7%), in calo Pd (20,4%) e M5s (19,7%)

L’infografica di Ixè per Carta Bianca

Nota Metodologica

Soggetto realizzatore: istituto Ixè srl.
Soggetto acquirente: Rai – Cartabianca
Metodologia: indagine quantitativa campionaria
Metodo di Raccolta dati: telefono fisso (cati), mobile (cami) e via web (cawi)
Universo: popolazione italiana maggiorenne
Campione intervistato: rappresentativo (quote campionarie e ponderazione) in base a: genere, età, zona di residenza, ampiezza comune, votato 2018/2019
Dimensione campionaria: 1.000 casi (margine d’errore massimo 3,10%)
Periodo di rilevazione: dal 14 al 15 ottobre 2019. 

Fonte: Carta Bianca, Raitre

L’articolo Sondaggio Ixè-Carta Bianca: Lega torna a crescere (30,7%), in calo Pd (20,4%) e M5s (19,7%) sembra essere il primo su Blitz quotidiano.

Terremoto Umbria, lieve scossa di magnitudo 2.0 a Foligno

Terremoto Umbria, lieve scossa di magnitudo 2.0 a Foligno

Un sismografo (Foto archivio Ansa)

PERUGIA – Torna a tremare la terra nel Centro Italia: una lieve scossa di terremoto è stata registrata alle 7.14 di oggi mercoledì 16 ottobre in Umbria. Il sisma, di magnitudo 2.0, è stato localizzato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia a Foligno, in provincia di Perugia. L’ipocentro a soli 10 km di profondità ha reso la percezione della scossa più intensa. 

Questi i comuni interessati, perché più vicini all’epicentro: il sisma è stato localizzato a 1 km da Foligno, 5 km da Spello, 7 km da Bevagna e Montefalco, 10 km da Trevi e Cannara, 12 km da Gualdo Cattaneo, 13 km da Valtopina, 14 km da Castel Ritaldi, 15 km da Assisi, 16 km da Giano dell’Umbria e Campello sul Clitunno, 17 km da Bastia Umbra, 18 km da Bettona, 20 km da Nocera Umbra, 30 km a sud est di Perugia, 43 km a Nord di Terni, 76 km a nord est di Viterbo, 87 km a sud est di Arezzo, 88 km a nord ovest de L’Aquila, 89 km a ovest di Teramo.

Fonte: Ingv

L’articolo Terremoto Umbria, lieve scossa di magnitudo 2.0 a Foligno sembra essere il primo su Blitz quotidiano.

Giovanna Cristina Vivinetto, ex prof al Kennedy di Roma: “Io licenziata perché trans”

Giovanna Cristina Vivinetto, ex prof al Kennedy di Roma: "Io licenziata perché trans"

Giovanna Cristina Vivinetto (Foto Facebook)

ROMA – Fino a ieri insegnava Letteratura al Liceo Linguistico dell’Istituto paritario Kennedy di Roma. Poi all’improvviso, dopo appena due settimane di servizio, Giovanna Cristina Vivinetto è stata licenziata. “Perché sono trans”, denuncia lei in un lungo sfogo su Facebook. “Mi hanno licenziata in tronco, con motivazioni confuse, nebulose e, in sostanza, poco credibili. Mi hanno detto che spiego male e sono indietro col programma – ha scritto – Ma probabilmente c’entra il fatto che io sia una donna transessuale, e questo sarebbe già molto più triste e ingiusto”.

Nel post la prof, che è anche poetessa e vincitrice del Premio Viareggio col suo libro “Dolore Minimo”, spiega anche che il licenziamento è seguito “a tre giorni di malattia la scorsa settimana per una forte tonsillite batterica con febbre a 39”. “Durante questi tre giorni di assenza, dice la preside, i ragazzi e i genitori “hanno trovato il coraggio” e sono andati a lamentarsi perché sono indietro col programma; spiego troppo velocemente (contraddizione con il primo punto); quando spiego sembro confusa e insicura, a tal punto che non si capisce dove voglia andare a parare; non riesco a farmi rispettare dai ragazzi; non ho la tempra del docente perché, per “vocazione”, sono una poeta tout court”, scrive ancora la prof.

La docente aggiunge che i ragazzi in classe “mi hanno sempre riferito tutt’altro, giudizi entusiastici del tipo: “Prof., che bello rivederla oggi! È proprio un piacere” o “È la nostra docente preferita perché riesce a spiegare bene risultando molto simpatica”, oppure, a fine lezione, “Che belle le sue spiegazioni!””.

“Credo in sostanza che le motivazioni di questo gesto, ai miei occhi imprevisto, ingiustificato e imprevedibile, risiedano altrove -aggiunge – Probabilmente a loro è pesata la mia assenza per malattia, dal momento che una scuola privata spesso sfrutta e non guarda in faccia nessun . Probabilmente c’entra il fatto che io sia una donna transessuale, e questo sarebbe già molto più triste e ingiusto. E non voglio pensarci”.

Dopo lo sfogo, per Giovanna è iniziata una vera gara di solidarietà sul web.

Fonte: Ansa

 

L’articolo Giovanna Cristina Vivinetto, ex prof al Kennedy di Roma: “Io licenziata perché trans” sembra essere il primo su Blitz quotidiano.

Barcellona, notte di guerriglia: prefetture sotto assedio, alta velocità sabotata, 30 arresti

Barcellona, notte di guerriglia: prefetture sotto assedio, alta velocità sabotata, 30 arresti

Un momento degli scontri a Barcellona (Foto Ansa)

BARCELLONA – Prefetture sotto assedio, violenti scontri, blocchi stradali e linea dell’alta velocità sabotata. Non si placa la rabbia catalana per le condanne shock, da 9 a 13 anni di carcere, inflitte a 12 leader separatisti. Dopo una giornata di proteste in tutta la Catalogna, con feriti, arresti e quasi 50 voli sospesi a Barcellona, per la seconda notte consecutiva, i manifestanti hanno messo a ferro e fuoco la capitale catalana, il cui centro è diventato nella notte il teatro di una vera e propria battaglia, con barricate e incendi. Trenta persone sono state arrestate.

In serata decine di migliaia di persone hanno partecipato ad una veglia vicino alle sedi degli uffici del governo spagnolo nelle quattro province della Catalogna, degenerata in molti casi in violenti disordini, con molti feriti e numerosi arresti. Il culmine si è raggiunto questa mattina all’alba quando la linea del treno ad alta velocità tra Barcellona e Figueres (Girona), è stata interrotta a causa di “tagli intenzionali” della fibra ottica in vari punti lungo il percorso.

L’Adif, il gestore ferroviario spagnolo, non è neppure in grado di fornire previsioni su quando potrà riprendere il servizio. I blocchi su strada rendono difficile la consegna del materiale necessario per riparare la linea. I passeggeri interessati vengono reindirizzati al servizio ferroviario tradizionale per poter completare il viaggio che comunque subisce disagi a causa delle barricate di copertoni date alle fiamme dai manifestanti. Sono state interrotte le linee R1 e RG1 tra Canet e Sant Pol, così come il traffico è stato sospeso – poi ripristinato – sulla R12 tra Mollerusa e Lleida. 

I maggiori scontri si sono verificati a Barcellona e Girona, dove la polizia ha caricato i dimostranti, dopo che questi hanno tentato di entrare nelle locali rappresentanze del governo di Madrid. In particolare a Barcellona, secondo fonti della polizia, si sono riunite in serata circa 40 mila persone. Immagini in diretta tv dalla capitale catalana hanno mostrato momenti di alta tensione tra gli agenti di polizia e manifestanti schierati a pochissima distanza gli uni dagli altri.

Secondo la Vanguardia, i reparti dei Mossos d’Esquadra, la polizia catalana, hanno caricato per disperdere i gruppi più violenti, come quelli in azione all’Eixample, un quartiere centrale della città, e hanno usato la forza in particolare nel celebre Paseo de Gracia, dove sono intervenuti anche i pompieri per spegnere i falò accesi dai dimostranti e le ambulanze per assistere i feriti.

Cariche sono avvenute anche a Tarragona. “Eserciteremo di nuovo il nostro diritto all’autodeterminazione”, ha minacciato il presidente della Generalitat de Catalunya, Quim Torra. Parole ancora più esplicite quelle del presidente del Parlamento catalano Roger Torrent, che ha invocato apertamente “un nuovo referendum” sull’indipendenza della Catalogna e chiesto un’amnistia per i separatisti condannati. Su quest’ultima ipotesi è arrivata la chiusura del governo ad interim guidato da Pedro Sanchez: l’esecutivo di Madrid ha espresso “il rispetto assoluto e la conformità dell’esecutivo alla sentenza” emessa dalla Corte suprema spagnola.

Netto anche il commento del ministro degli esteri spagnolo, Josep Borrell, che ha ribadito “l’indivisibilità” della Spagna. Da cittadino catalano, il prossimo Alto Rappresentante dell’Ue ha poi stigmatizzato l’”atteggiamento totalitario” dei separatisti che, a suo parere, “escludono parte della popolazione che non la pensa come loro”.

Anche a Bruxelles è andata nuovamente in scena la protesta dei separatisti catalani guidati dall’ex presidente della Generalitat Carles Puigdemont, sul cui capo pende ora un nuovo mandato di arresto internazionale. “Non si tratta di un problema catalano o spagnolo, questo è un problema che ci riguarda tutti”, ha arringato Puigdemont, chiedendo aiuto “a nome di tutti i perseguitati”. Nei prossimi giorni, i catalani hanno in programma di organizzare nuove marce di protesta mentre per venerdì i sindacati hanno organizzato uno sciopero generale.

Fonti: Ansa, Agi, La Vanguardia

L’articolo Barcellona, notte di guerriglia: prefetture sotto assedio, alta velocità sabotata, 30 arresti sembra essere il primo su Blitz quotidiano.

Rimini, malore mentre gioca a calcetto con gli amici: Luca Petitti muore a 28 anni

Rimini, malore mentre gioca a calcetto con gli amici: Luca Petitti muore a 28 anni

Luca Petitti (Foto dal manifesto funebre)

RIMINI – Stava giocando a pallone con gli amici quando all’improvviso si è inginocchiato e infine si è accasciato al suolo. E’ morto così Luca Petitti, 28 anni, stroncato da un infarto su un campo da calcetto al centro sportivo Garden di Rimini. Immediato l’arrivo dei sanitari del 118 che erano riusciti a far ripartire il suo cuore per poi trasportarlo d’urgenza all’ospedale Infermi di Rimini. Ma è stato tutto vano: Luca non ha mai ripreso conoscenza e martedì sera, a distanza di una settimana dal ricovero, è deceduto. 

Così come espresso in vita dallo stesso 28enne i genitori hanno dato il via libera alla donazione degli organi. L’ultimo gesto di generosità per Luca che era anche donatore Avis da diversi anni.

I funerali saranno celebrati giovedì pomeriggio, alle 15.30, nella chiesa della Riconciliazione a Rimini. Mentre su Facebook si affollano i messaggi di cordoglio di amici e parenti. Uno tra tutti, quello dell’assessore regionale Emma Petitti, nonché cugina del giovane: “Caro Luca, hai lottato come un leone fino alla fine e accanto a te in questi giorni hanno lottato e sperato ogni istante i tuoi splendidi genitori Anna e Antonio, i tuoi fratelli Flavia e Giampiero, i parenti tutti e i tuoi amici, che non ti hanno abbandonato un solo giorno. Ci hai donato coraggio e voglia di vivere. Grazie a tutti i medici e operatori sanitari che si sono presi cura di te, con professionalità e umanità. Grazie a chi ci è stato vicino. Conserveremo con noi per sempre il tuo bellissimo sorriso, la tua bontà, la tua generosità e intelligenza. Ti amiamo tanto”.

Fonte: Il Resto del Carlino

 

L’articolo Rimini, malore mentre gioca a calcetto con gli amici: Luca Petitti muore a 28 anni sembra essere il primo su Blitz quotidiano.