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Roma, due bus Atac a fuoco: uno in strada, l’altro in rimessa. Nessun ferito FOTO

Bus Atac a fuoco a Roma, 2 in poche ore: un in rimessa, uno in strada

Roma, due bus Atac a fuoco: uno in strada, l’altro in rimessa. Nessun ferito (Foto Ansa)

ROMA – Due bus dell’Atac in fiamme il 23 giugno a Roma. Uno è andato a fuoco nella rimessa di via Candoni, probabilmente per un atto doloso. L’altro mezzo, un bus della linea 80, invece è andato a fuoco intorno alle 11.10 del mattino di domenica mentre percorreva via Carmelo Bene. La prontezza dell’autista, che ha iniziato l’operazione di spegnimento del rogo in attesa dei vigili del fuoco, ha evitato il peggio. Nessuno è rimasto ferito nei due incendi.

Per quanto riguarda il rogo del bus dismesso nel deposito Atac di Magliana in via Candoni, le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso un uomo che intorno alle 22,30 di sabato si è introdotto dal vicino campo nomadi e gli ha dato fuoco. Un incendio doloso, dunque, come riferito dall’Atac in una nota: “La dinamica dell’accaduto  è stata ricostruita visionando le immagini di videosorveglianza. Atac ha immediatamente allertato le forze dell’ordine, che hanno attivato le indagini per identificare l’uomo, e i vigili del fuoco, che hanno spento l’incendio. Non ci sono state conseguenze per le persone né danni ulteriori”.

Per il secondo bus andato a fuoco la mattina di domenica, invece, si è trattato di un principio di incendio per cause da accertare, mentre il mezzo della linea 80 percorreva via Carmelo Bene. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il personale Atac, ma per fortuna non ci sono state conseguenze per le persone. In una nota l’azienda ha commentato: “Dall’inizio del 2019 ad oggi sono stati registrati 11 casi di principi di incendio, meno della metà dei 25 casi accaduti nello stesso periodo del 2018, malgrado il parco mezzi sia un anno più vecchio”. (Foto ANSA). 

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Meteo, dopo le tempeste di grandine arriva il caldo: dal 27 giugno picchi di 40 gradi

Meteo, arriva il caldo africano: temperature fino a 40 gradi

Meteo, dopo le tempeste di grandine arriva il caldo: dal 27 giugno picchi di 40 gradi

ROMA – Il caldo africano tanto atteso sembra però ora pronto ad arrivare dopo il weekend di nubifragi che si sta concludendo. L’Emilia Romagna è stata messa in ginocchio dalle tempeste di grandine portate dal maltempo il 22 giugno, tanto da chiedere lo stato di emergenza. Da lunedì l’arrivo dell’anticiclone africano cambia le carte. Le temperature iniziano a risalire, fino ad arrivare a picchi di 40 grandi entro tra giovedì 27 e venerdì 28 giugno.

Arriva il caldo africano: temperature fino a 40 gradi

Secondo gli esperti di 3bmeteo.com, a partire da lunedì 24 giugno l’anticiclone africano risalirà sull’Italia portando una intensa ondata di calore con le temperature che raggiungeranno quasi ovunque i 40 gradi tra giovedì 27 e venerdì 28 giugno. 

Per il meteo, le zone più calde saranno le interne della Sardegna, tutta la Pianura padana ma in particolare i settori centro occidentali con valori fino a 40°C a Torino, 38°C a Milano, 40°C a Bologna , sul settore orientale le temperature saranno più basse ma avremo tassi di afa molto elevati specie sulla laguna di Venezia dove le temperature percepite potrebbero anche superare i 40°C. 

Non va meglio nel centro Italia, con previsioni di gran caldo anche sulla Toscana, in Umbria e nel Lazio, con Firenze potrebbe toccare i 40°C, Roma i 38°C con punte di 40 nella zona nord. Probabili 40°C anche a Terni, molto caldo a Perugia che potrebbe raggiungere i 38°.  

Ondata di caldo e temporali: cosa aspettarci

L’ondata di caldo africano non porterà solo picchi di temperature, ma anche forti instabilità localizzate con il rischio di violenti temporali. Gli esperti di 3bmeteo.com hanno precisato infatti che durante la settimana l’anticiclone africano sarà affiancato da una bassa pressione blanda, col rischio di qualche temporale sulle zone dell’Appennino dal versante adriatico, quindi anche in Puglia e sulla Calabria ionica. (Fonte 3bmeteo.com)

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Vasto, omicidio in casa di riposo: paziente ne uccide una a colpi di trapezio nel letto

Vasto, paziente ne uccide un'altra in casa di riposo per anziani

Vasto, omicidio in casa di riposo: paziente ne uccide una a colpi di trapezio nel letto

CHIETI – Un paziente con problemi psichiatrici in una casa di riposo ha ucciso a colpi di trapezio un’altra ricoverata mentre era nel suo letto. Il delitto è avvenuto nella residenza per anziani San Pio di Vasto, in provincia di Chieti, la mattina del 23 giugno. 

Secondo una prima ricostruzione, un paziente di 72 anni si è avvicinato al letto della paziente di 87 anni, ha afferrato il trapezio utilizzato solitamente dagli anziani per sollevarsi a sedere dalla posizione orizzontale e l’ha colpita più volte.

Il personale sanitario presente nella struttura è intervenuto subito, ma per l’anziana non c’è stato nulla da fare: è morta per le ferite riportate. Il presunto omicida, invece, è stato preso in custodia dai carabinieri. (Fonte Il Messaggero)

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Marijuolo, arriva il primo ghiacciolo al sapore di cannabis: “Uno stecco stupefacente”

Marijuolo, ghiaccolo alla cannabis light per uno stecco stupefacente

Marijuolo, arriva il primo ghiacciolo al sapore di cannabis: “Uno stecco stupefacente”

ROMA – Un ghiacciolo al gusto di cannabis e dal nome accattivante: Marijuolo. La Doringel, azienda di Brembate, ha creato lo stecco “stupefacente” e ha lanciato la produzione e la vendita in alcuni supermercati. L’azienda ha ribadito che il ghiacciolo non contiene sostanze psicotrope, ma sfrutta solo le azioni benefiche della canapa sativa.

Una “rassicurazione” che non lo salva da future e pesanti polemiche, soprattutto all’indomani della decisione del tribunale del Riesame di Genova di fissare il limite di Thc che può essere considerato legale per la cannabis light.

Marijuolo, lo stecco “stupefacente”

Su Facebook la Doringel scrive nella presentazione: “Dopo circa 6000 anni dalle prime coltivazioni di canapa in Cina, nasce in Italia Marijuolo: uno stecco buonissimo, anzi… Stupefacente! Preparato con estratti, infusi e olii essenziali di canapa sativa”. La pubblicità del lancio specifica che il Marijuolo è assolutamente legale: “La produzione rispetta le normative vigenti, è naturalmente privo di proprietà psicoattive e quindi sicuro per il consumo umano e totalmente legale”.

L’azienda vanta per il suo stecco anche proprietà benefiche: “L’estrazione degli olii essenziali, seguendo la tecnica della distillazione in corrente di vapore, consente di preservare le doti benefiche del cannabidiolo, o CBD, uno dei cannabinoidi più abbondanti nella canapa, privo di effetti psicotropi. È stato ampiamente dimostrato, infatti, che il CBD possiede diverse proprietà terapeutiche ed innumerevoli benefici per la salute sia fisica che mentale, tra cui le capacità di rilassare il corpo, alleviare lo stress quotidiano, aiutare il sonno e alleviare i dolori”.

Il ghiacciolo a rischio polemiche per la cannabis light

Il lancio del ghiacciolo gusto cannabis ha entusiasmato molti utenti, che hanno chiesto dove avverrà la commercializzazione. Dalla pagina Facebook della Doringel, si legge che i prodotti saranno disponibili nei supermercati Iper, D’Ambros, Unicach e Penny Market. Il prezzo, però, ancora non è stato definito.

E se la commercializzazione è solo ai primi passi, il rischio di pesanti polemiche è dietro l’angolo. Il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini ha dichiarato guerra alla cannabis light e già diversi negozi che la vendono sono stati oggetto in Italia di sequestri.

Si tratta però di provvedimenti che sono destinati a cambiare dopo la decisione del tribunale del Riesame di Genova, che applicando la sentenza della Cassazione sulla cannabis light ha per la prima volta stabilito un quantitativo di Thc “tollerabile”.

I giudici infatti il 22 giugno hanno stabilito che per valori di Thc inferiori allo 0.5% non va eseguito il sequestro del prodotto. Il dibattito su cannabis light e canapa sativa si fa sempre più intricato e il ghiacciolo “stupefacente” rischia di essere il prossimo “nemico” su cui scontrarsi tra i favorevoli e contrari in questa calda estate in arrivo.

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M5s divorato dalle tensioni, Di Maio chiede dimissioni di Nugnes: “Chi critica destabilizza il governo”

Di Maio, tensioni in M5s: Basta destabilizzare governo, Nugnes dimettiti

M5s divorato dalle tensioni, Di Maio chiede dimissioni di Nugnes: “Chi critica destabilizza il governo”

ROMA – Il Movimento 5 stelle appare sempre più spaccato e in crisi. Dopo le accuse di Alessandro Di Battista alla gestione di Luigi Di Maio nel governo giallo-verde, arriva anche l’annuncio della senatrice Paola Nugnes pronta a lasciare i 5 stelle per aderire al gruppo misto. Il vicepremier bersagliato corre al riparo e chiede le dimissioni della Nugnes via Facebook: “Chi critica destabilizza il governo e in questo momento di trattative con l’Europa è da incoscienti”. 

Di Maio contro tutti: “Basta destabilizzare il governo”

Dopo lo sfogo del 22 giugno alla riunione con gli attivisti di Terni, Di Maio torna su Facebook a rispondere alle critiche ricevute dai suoi compagni del movimento: “Destabilizzare il Governo in questo momento in cui il Presidente del Consiglio sta portando avanti una trattativa difficilissima con l’Unione Europea è da incoscienti, e questo lo dico sia al Movimento che alla Lega”.

Il vicepremier 5 stelle ha poi aggiunto: “Non mi interessa se in buona fede o in mala fede, ma se qualcuno in questa fase destabilizza il Movimento con dichiarazioni, eventi, libri, destabilizza anche la capacità del Movimento di orientare le scelte di Governo. Stiamo governando la Nazione Italia, non stiamo giocando a risiko. Si rimettano i carriarmatini nella scatola e ognuno porti avanti il ruolo che è chiamato ad assolvere nella società: ministro, parlamentare, attivista, cittadino”.

Nugnes lascia M5s, Di Maio attacca: “Si dimetta”

La senatrice Paola Nugnes annuncia, in un’intervista al Manifesto, l’intenzione di lasciare il Movimento 5 Stelle e passare al gruppo Misto, accusando il capo politico, Luigi Di Maio, di controllare “ogni aspetto” della vita del Movimento. Di Maio replica con un duro post su Facebook: “Leggo che la senatrice Nugnes vuole lasciare il M5s anche perché reputa la legge che taglia 345 parlamentari, una legge anti democratica. Se si vuole tradire una promessa, bisognerebbe dimettersi non passare al misto”. 

E alle polemiche interne a M5s, il vicepremier replica: “Qui stiamo lavorando per il Paese, e non posso permettere che si destabilizzi il Movimento e il governo. Abbiamo tutti una grande responsabilità. Sentiamola. Non permetterò che né io né il Movimento veniamo indeboliti da queste dinamiche. Ci mancherebbe altro. Ma è bene che tutti sappiano. Dobbiamo essere una testuggine, non un campo estivo!”.

Governo, Di Maio: “Maggioranza salda, arrivano 2 nuovi senatori M5s-Lega”

Il vicepremier e leader M5s ha poi ribadito che la maggioranza del governo giallo-verde è “salda”: “I numeri per la maggioranza sono ben saldi, in giunta per le elezioni al Senato stiamo per dare l’ok all’ingresso di due nuovi senatori: il seggio del Movimento in Sicilia mai assegnatoci e il seggio della Lega in Emilia Romagna a seguito della vittoria di un ricorso”.

E aggiunge: “Devo ringraziare i nostri parlamentari per il lavoro di questi mesi, soprattutto nelle ultime settimane hanno dato il massimo per convertire il decreto crescita, il decreto sbloccantieri e si apprestano a votare definitivamente il taglio del numero dei parlamentari, i provvedimenti per abbassare le tasse alle imprese, aiuteranno i comuni ad assumere più personale per garantire servizi agli italiani, sbloccheranno infrastrutture fondamentali e taglieranno poltrone. È vero che è il loro lavoro, ma con livelli di pressione inimmaginabili, credetemi. Tutti ci stiamo impegnando per il Paese e il nostro lavoro va rispettato”.

Di Maio: “L’obiettivo è governare, il mio non è un ruolo semplice”

Nel culmine del suo sfogo su Facebook, Di Maio lancia una frecciatina ai colleghi del movimento ricordando che M5s e Lega stanno governando insieme: “Il mio ruolo non è per niente semplice. Ogni volta che sono riuscito a far approvare una proposta di legge ho dovuto fare un accordo di maggioranza ad un vertice di maggioranza. Mi sono seduto al tavolo per ore e per notti intere ed ho contrattato ogni punto, visto che non abbiamo mai avuto una maggioranza autonoma. Ogni volta che abbiamo preso decisioni su leggi che hanno cambiato o cambieranno la vita a milioni di italiani, ho dato il massimo per trovare la quadra e ottenere il miglior risultato per i cittadini, nonostante le profonde differenze di vedute che c’erano all’interno del governo. Ho fatto solo il mio dovere, ma questo non vuole dire che sia stato semplice”.

E reclama i risultati ottenuti: “Ben 8 provvedimenti ogni 10 sono stati del Movimento 5 stelle. La forza di contrattare a quei tavoli proviene fondamentalmente da due fattori: capacità personali e compattezza della forza politica che rappresenti. Oggi vorrei soffermarmi su questo secondo punto. Quando due forze politiche si siedono al tavolo attraverso i loro capi politici, ognuno dei due deve poter garantire che sugli accordi che si prendono, i parlamentari, i sindaci, i governatori, agiranno di conseguenza. Se non è così iniziano seri problemi. Ed è anche per questo che in passato quando qualcuno non ha votato la fiducia al Governo è stato espulso”. (Fonte ANSA)

 

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Spadola, scontro tra auto e camion: 3 giovani morti e 2 feriti

Spadola, scontro tra auto e camion: morti 3 giovani, 2 feriti

Spadola, scontro tra auto e camion: 3 giovani morti e 2 feriti

VIBO VALENTIA – L’auto su cui viaggiavano si è schiantata contro un camion sulla Trasversale delle Serre nel territorio di Spadola, in provincia di Vibo Valentia. Tre ragazzi tra i 19 e i 23 anni di Soriano Calabro sono morti nello scontro, mentre un’altra persona a bordo della vettura è rimasta gravemente ferita. L’autista del camion invece è rimasto ferito in modo non grave.

Secondo una prima ricostruzione,  Salvatore Farina, di 21 anni, un suo cugino omonimo di 23 e Natale Chiera, di 19 anni stavano tornando all’alba del 23 giugno a casa dopo una serata passata in discoteca. Con loro anche un altro ragazzo di 23 anni, che ha riportato diverse fratture ed è stato ricoverato all’ospedale di Catanzaro. 

L’impatto tra i due mezzi è avvenuto in un tratto dell’importante arteria viaria che collega le Serre e Preserre vibonesi con la zona del Soveratese. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e la Polizia stradale che ha avviato gli accertamenti per risalire alla dinamica dell’incidente stradale. 

La notizia della morte dei tre ragazzi ha gettato nella costernazione e nello sconforto le famiglie e tutta la comunità di Soriano Calabro. A causa dell’incidente l’arteria è stata temporaneamente chiusa al traffico dall’Anas all’altezza di Simbario e il traffico è provvisoriamente deviato in loco sulla viabilità locale. Il personale Anas è sul posto per la gestione della viabilità e per la riapertura in sicurezza della strada. (Fonte ANSA) 

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Ostia, banda di rom accoltella ragazzo di 21 anni durante furto in casa: è grave

Ostia, banda rom accoltella giovane in casa sua: voleva rapinarlo

Ostia, banda di rom accoltella ragazzo di 21 anni durante furto in casa: è grave

ROMA – Sono entrati nella casa per svaligiarla, ma hanno trovato al suo interno il ragazzo di 21 anni che ci viveva. La banda di rom ha così afferrato un cacciavite e ha colpito al petto il ragazzo nella casa di Ostia Antica, vicino Roma. Il giovane è stato soccorso e ricoverato in condizioni critiche all’ospedale San Camillo. Un furto con aggressione avvenuto in pieno giorno il 22 giugno.

Mirko Polisano sul quotidiano Il Messaggero scrive che il giovane stava dormendo nella sua casa con le serrande abbassate, quando un gruppo di tre rom, due uomini e una donna, pensando che non ci fosse nessuno ha scavalcato il cancello ed è entrata. La banda ha divelto le serrande con un cacciavite, aprendosi una strada, ma si è ritrovata davanti il giovane che vive nell’appartamento al primo piano di un palazzo in via Fratelli Palma, quartiere Saline a pochi metri dalla via del Mare. 

Il ragazzo si è svegliato sentendo il rumore e si è trovato davanti i tre rom. Ne è nata una colluttazione e il giovane ha cercato di difendere i suoi risparmi, ma la banda l’ha accoltellato con il cacciavite al petto, perforandogli un polmone. La vittima si è aggrappata a uno dei tre, strappandogli un pezzo di maglietta e mettendoli allora in fuga.

La banda è stata notata da alcuni vicini mentre fuggiva e così è stato possibile per le forze di polizia tracciare un identikit e i militari li stanno cercando senza sosta. Gli altri condomini invece hanno soccorso il ragazzo, che è stato portato in ambulanza all’ospedale San Camillo in codice rosso, dove è ricoverato. (Fonte Il Messaggero)

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The Young Pope, Paolo Sorrentino taglia scena per scaramanzia: c’era la vittoria del Napoli

The Young Pope, Paolo Sorrentino taglia una scena per...scaramanzia

The Young Pope, Paolo Sorrentino taglia scena per scaramanzia: c’era la vittoria del Napoli

ROMA – Scena tagliata nella serie The Young Pope di Paolo Sorrentino per motivi di…scaramanzia. Il regista e premio Oscar su Instagram ha svelato di aver tagliato una scena in cui il cardinale Angelo Voiello, interpretato da Silvio Orlando, festeggiava la vittoria del Napoli.

La scena che Sorrentino ha deciso di mostrare ai fan a pochi giorni dal debutto del suo The New Pope mostra l’ambiguo segretario di Stato della serie, che è un tifoso sfegatato del Napoli, mentre festeggia per la vittoria dello scudetto a occhi chiusi e immerso in una fontana nello Stato del Vaticano.

Il personaggio del vescovo e tifoso era esasperato, tanto da avere Hamsik, Insigne e Higuain sulla cover del telefono e l’inno “Un giorno all’improvviso” come suoneria. Anche Sorrentino tifa il Napoli e nel discorso di ringraziamento dopo l’Oscar nel 2014 per “La grande bellezza” citò Diego Armando Maradona tra le “fonti di ispirazione”. Per questo motivo, da buon tifoso, ha scelto di eliminare la sena scaramantica ma ha voluto comunque condividerla coi fan. (Fonte Instagram)

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Nettuno, ragazzo di 20 anni si arrampica sul tetto del treno e muore folgorato

Nettuno, sale sul tetto del treno e muore folgorato in stazione

Nettuno, ragazzo di 20 anni si arrampica sul tetto del treno e muore folgorato 

ROMA – Un giovane romeno di 20 anni si è arrampicato sul tetto di un treno nella notte tra il 22 e 23 giugno ed è morto folgorato. L’incidente è avvenuto a Nettuno, in provincia di Roma, e nonostante l’intervento dei sanitari del 118 non c’è stato nulla da fare.

Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo era nella stazione dopo l’una di notte insieme ad alcuni amici e, probabilmente per una bravata, è salito su una carrozza, rimanendo folgorato dai cavi elettrici dell’alta tensione che conducono il treno.

Gli amici hanno dato l’allarme e sul posto sono arrivati i sanitari e i carabinieri, ma il giovane è morto e non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. La Procura di Velletri ha aperto un fascicolo sull’accaduto e disposto l’autopsia. (Foto ANSA)

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Altopiano di Asiago, ragazza di 17 anni trovata impiccata in casa

Asiago, ragazza di 17 si uccide: trovata impiccata in casa

Altopiano di Asiago, ragazza di 17 anni trovata impiccata in casa

ASIAGO – Una ragazza di appena 17 anni è stata trovata impiccata nella sua casa nell’altopiano di Asiago la mattina del 22 giugno. A trovare il corpo della giovane, che ha deciso di farla finita, sono stati i familiari che hanno allertato il 118 in stato di shock.

Secondo una prima ricostruzione, la ragazza si è tolta la vita impiccandosi nella sua casa. Quando i familiari l’hanno trovata, hanno dato l’allarme ma all’arrivo dei sanitari del Suem per lei non c’è stato nulla da fare che constatare il decesso.

Il motivo che ha spinto la ragazzina al gesto estremo non è noto e sembra che non abbia lasciato biglietti di addio. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri per i rilievi del caso e chiedere la rimozione della salma con l’autorizzazione alle esequie. (Fonte Il Gazzettino)

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