All posts by Veronica Nicosia

Vieni da me, Francesco Paolantoni: “Sono single per legittima difesa”

Francesco Paolantoni a Vieni da me: Single per legittima difesa

Francesco Paolantoni a Vieni da me (Credit Rai)

ROMA – Francesco Paolantoni a Vieni da me scherza con Caterina Balivo e rivela: “Sono single per legittima difesa”.  Paolantoni ha parlato della su vita privata, del dolore per la morte dei genitori e della sua carriera.

Parlando di amore e sentimenti, ha detto: “Sono stato con una donna che fa l’autrice per 20 anni. Poi ho avuto un altro paio di storie e da allora sono single per legittima difesa”. La Balivo lo stuzzica: “In 20 anni non ti sei mai sposato? Simona Izzo ha detto che un uomo, per educazione, ad un certo punto dovrebbe sposarti”. E lui replica: “Ma secondo te uno si sposa per educazione? Ti apro lo sportello, ti porto i fiori, ma non ti sposo per educazione”.

L’attore ha spiegato di non aver mai sentito l’esigenza di diventare padre: “Non mi sono sposato e non ho avuto figli. Ho sempre avuto un rapporto un po’ strano con i bambini. Sono un single incallito, poi più passa il tempo e più è difficile impegnarsi con qualcuno anche perché sto bene da solo con me stesso”.

Poi ha parlato della morte dei genitori: “Mio padre è morto a 87 anni ed io avevo più o meno 20 anni. Morti i genitori, mia sorella si trasferì in un’altra casa con le figlie. Ho attraversato un momento difficile. Facevo già l’attore, ma è stata abbastanza dura. Tuttavia quel periodo mi ha formato”. (Fonte Rai)

L’articolo Vieni da me, Francesco Paolantoni: “Sono single per legittima difesa” sembra essere il primo su Blitz quotidiano.

Venezia, madre e figlio trovati morti in casa: avvelenati dal monossido di carbonio

Venezia, madre e figlio morti in casa per monossido di carbonio

Foto archivio ANSA

VENEZIA – Madre e figlio sono stati trovati morti nella casa di sestiere Castello a Venezia il 15 novembre. La causa del decesso sarebbe da avvelenamento da monossido di carbonio. 

La donna, circa 70 anni, viveva in laguna mentre il figlio, di circa 40 anni, viveva a Mestre ma si era spostato nella casa della madre a dormire, probabilmente per non lasciarla sola con i giorni di acqua alta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. (Fonte ANSA)

L’articolo Venezia, madre e figlio trovati morti in casa: avvelenati dal monossido di carbonio sembra essere il primo su Blitz quotidiano.

Venaria Reale, cerca di uccidere il figlio di pochi mesi e tenta il suicidio

Venaria Reale, tenta di uccidere figlio neonato e di togliersi la vita

Foto archivio ANSA

TORINO – Ha cercato di uccidere il figlio di pochi mesi e ha tentato il suicidio. Tragedia in un appartamento di Venaria Reale, comune alle porte di Torino. Ricoverati in ospedale, entrambi non sembrano in pericolo di vita.

Secondo una prima ricostruzione, la madre ha cercato di avvelenare il figlio sciogliendo una sostanza non ancora accertata nel biberon e poi ha tentato di tagliarsi le vene. La donna è ricoverata all’ospedale di Rivoli, il bimbo all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino. A dare l’allarme è stato il marito che, tornato a casa, ha chiamato il 118.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che indagano sulle modalità e sui motivi del gesto. Al momento della donna si sa soltanto che ha 42 anni. (Fonte ANSA) 

L’articolo Venaria Reale, cerca di uccidere il figlio di pochi mesi e tenta il suicidio sembra essere il primo su Blitz quotidiano.

Luca Parmitano, la prima passeggiata spaziale per “ringiovanire” Ams: guiderà le altre

Luca Parmitano, passeggiata spaziale: guiderà quelle per Ams

La passeggiata spaziale di Luca Parmitano (Credit ESA)

ROMA – Passeggiata spaziale per l’astronauta italiano Luca Parmitano fuori dalla Stazione Spaziale Internazionale. Parmitano, dell’ESA, e Andrew Morgan della NASA hanno affrontato sei ore nello spazio per “ringiovanire” il cacciatore di antimateria Ams-02.

Luca Parmitano, passeggiata spaziale il 15 novembre

AstroLuca, questo il suo nome su Twitter, è il primo astronauta europeo ad avere il ruolo di leader di un’attività extraveicolare. L’attività extraveicolare di venerdì 15 novembre ha l’obiettivo di preparare il terreno alle operazioni di manutenzione, previste nelle passeggiate spaziali successive.

Secondo il programma di Esa e Nasa, la prima cosa che dovrà fare Luca Parmitano sarà raggiungere il braccio robotico della Stazione Spaziale, il Canadarm: un’operazione che richiederà circa 15 minuti. Altrettanto sarà il tempo necessario ad AstroLuca per agganciarsi al braccio robotico, che dovrà trasportarlo, in modo davvero acrobatico, fino allo strumento Ams-02, una struttura delle dimensioni di una stanza e pesante oltre sette tonnellate.

Il percorso durerà circa venti minuti e l’astronauta lo percorrerà sospeso sull’estremità del braccio robotico. Complessivamente, quindi, questa prima fase richiederà almeno un’ora e AstroLuca ha iniziato a lavorare poco dopo le 14 su Ams. 

Ribattezzato Luca Skywalker dai colleghi, l’astronauta italiano si è rivelato più veloce del previsto, tanto da essere in anticipo di un’ora sulla tabella di marcia prevista per i lavori di manutenzione. Alle 15,30 circa aveva già smontato il pannello che protegge dai detriti spaziali il sistema di raffreddamento del cacciatore di antimateria Ams e, come previsto, lo ha lasciato andare nello spazio. Quindi ha proseguito a installare le maniglie di sicurezza, alle quali agganciarsi nelle prossime passeggiate spaziali.

Luca Parmitano a capo delle passeggiate spaziali per Ams: saranno 3 o 5

Bernardo Patti, capo del Gruppo di esplorazione dell’Esa, ha annunciato che Parmitano sarà leader dell’intera serie di passeggiate spaziali per modificare Ams: “Al momento le attività extraveicolari previste sono tre, ma sappiamo che con molta probabilità potranno essere fino a 5, a seconda delle difficoltà che si potrebbero incontrare”.

Patti ha aggiunto: “In ogni caso Luca Parmitano sarà leader di tutte le passeggiate spaziali per l’Ams-02: è la persona giusta, è lui che l’addestramento per eseguirle, considerando la sua preparazione come pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare”. (Fonte ANSA)

L’articolo Luca Parmitano, la prima passeggiata spaziale per “ringiovanire” Ams: guiderà le altre sembra essere il primo su Blitz quotidiano.

Vieni da me, Mario Lavezzi: “Loredana Bertè? Due anni d’amore e 3 di massacro…”

Mario Lavezzi a Vieni da me: Con Loredana Bertè 2 anni di amore e 3 di massacro

Mario Lavezzi a Vieni da Me (Foto Rai)

ROMA – Mario Lavezzi ospite di Caterina Balivo a Vieni da me parla della sua carriera da cantautore, ma anche della vita privata e del rapporto con Loredana Bertè. “Due anni di amore e poi 3 di massacro”, dice Lavezzi alla Balivo.

Il cantautore ha ripercorso durante l’intervista i suoi 50 anni di carriera parlando della Bertè, che ha occupato un posto importante nel suo cuore: “Con Loredana Bertè non c’è stato solo un sodalizio artistico perché siamo stati anche fidanzati. Ci siamo amati per due anni e ci siamo massacrati per tre anni però abbiamo dato vita a grandi creazioni”. Poi aggiunge: “Loredana è stata una bella palestra, ma ci vogliamo ancora molto bene”.

Un’altra donna importante nella sua vita artistica è stata Ornella Vanoni, di cui dice: “E’ uno spirito libero, non ha freni inibitori”. Legato a Lavezzi è anche il nome di Lucio Battisti. Proprio l’incontro con Battisti e Mogon ha cambiato la vita di Lavezzi: “Venivo da servizio militare per il quale ero stato costretto a lasciare I Camaleonti con cui sono stato due anni e mezzo e in quel periodo ho scritto ‘Il primo giorno di primavera’”. (Fonte Rai)

L’articolo Vieni da me, Mario Lavezzi: “Loredana Bertè? Due anni d’amore e 3 di massacro…” sembra essere il primo su Blitz quotidiano.

Chioggia, sindaco Alessandro Ferro: “Ho chiesto di usare Mose e mi hanno detto no”

Chioggia, sindaco Ferro: Mi hanno negato l'uso del Mose

Il Mose Baby di Chioggia (Foto archivio ANSA)

VENEZIA – Perché il Mose non è stato utilizzato per schermare Chioggia e Venezia dall’ondata eccezionale di acqua alta? Questa è una domanda che in molto ora si stanno facendo. Il sindaco di Chioggia, Alessandro Ferro, che ha raccontato di aver chiesto di usare il Mose alla vigilia dell’acqua alta eccezionale di martedì notte, ma che i Commissari gli hanno risposto di no: “Manca il collaudo”.

Secondo quanto riferito dall’ANSA, i Commissari del Consorzio Venezia Nuova avrebbero negato l’utilizzo del Mose per il mancato collaudo. Peraltro i Commissari avevano previsto dei test il 21 e il 24 ottobre, poi annullati per alcune vibrazioni sospette riscontrate nelle tubature.

Ferro, sindaco di Chioggia, racconta: “Ho chiesto che venisse utilizzato il Mose alla vigilia dell’acqua alta eccezionale di martedì notte ma i Commissari hanno detto no. Mi dissero che il Mose non è stato collaudato, quindi non può essere utilizzato”.

Venerdì 15 novembre a Chioggia l’acqua ha toccato una punta di 150 centimetri, mentre martedì la quota era stata di 170. Ferro ha dichiarato: “Un disagio immenso evitabile con il Mose anche perché il ‘baby Mose’ che abbiamo – due piccole paratoie sul canale Vena, ndr – è già funzionante a protezione di una minima parte della città. Si alza solo a difendere fino a quota 130 centimetri, quindi è stato scavalcato entrambe le volte”. (Fonte ANSA)

L’articolo Chioggia, sindaco Alessandro Ferro: “Ho chiesto di usare Mose e mi hanno detto no” sembra essere il primo su Blitz quotidiano.

Falconara Marittima, esplode autocisterna durante bonifica: operaio ferito gravemente

Falconara marittima, autocisterna esplode: ferito un operaio

Foto archivio ANSA

ANCONA – Un operaio è rimasto ferito gravemente a causa di un’esplosione che si è verificata durante operazioni di bonifica di un’autocisterna presso la ditta Caf autotrasporti a Falconara Marittima. L’incidente sul lavoro è avvenuto il 14 novembre e l’uomo, un autotrasportatore albanese di 48 ani, è stato soccorso e ricoverato agli Ospedali Riuniti di Ancona in condizioni gravi.

Secondo le prime informazioni, a causare la detonazione sarebbe stato l’innesco accidentale dei vapori di gasolio all’interno del serbatoio. La dinamica dell’incidente è in fase di accertamento da parte dei carabinieri: l’esplosione ha investito l’operaio e ha divelto la cisterna. Sul posto stanno intervenendo i carabinieri e i vigili del fuoco.  

La persona ferita è un autotrasportatore albanese di 48 anni il quale, a causa dell’esplosione, ha riportato ustioni diffuse ma non è in pericolo di vita. La cisterna interessata dall’esplosione, era adibita al trasporto di greggio ma al momento era vuota. Ignote per adesso le cause della detonazione favorita dalla presenza di vapori di gasolio nella cisterna che potrebbero essere stati innescati da una scarica elettromagnetica durante operazioni di bonifica. (Fonte ANSA)

L’articolo Falconara Marittima, esplode autocisterna durante bonifica: operaio ferito gravemente sembra essere il primo su Blitz quotidiano.

Stefano Cucchi, prescrizione per 4 medici e una assoluzione

Stefano Cucchi, sentenza: 4 medici prescritti, una assolta

Stefano Cucchi, la sentenza (Foto archivio ANSA)

ROMA – Una assoluzione e quattro prescrizioni per la morte di Stefano Cucchi.

E’ quanto deciso dai giudici della Corte d’Assise di Appello di Roma per cinque medici dell’ospedale Sandro Pertini coinvolti nella vicenda di Stefano Cucchi. Assolta il medico Stefania Corbi. (Fonte ANSA)

L’articolo Stefano Cucchi, prescrizione per 4 medici e una assoluzione sembra essere il primo su Blitz quotidiano.

Sparatoria liceo California, teenager apre il fuoco: almeno 6 feriti, 2 sono gravi

Sparatoria liceo California, almeno 6 feriti

Foto archivio ANSA

ROMA – Sparatoria in un liceo di Santa Clarita, in California, il 14 novembre. Un teenager ha aperto il fuoco alla Saugus High School contro gli studenti. Il bilancio al momento è di almeno 6 feriti, di cui 2 gravi. Tutte le scuole della zona sono in ‘lockdown’.

Il giovane è poi fuggito e la polizia ha dato il via a una caccia all’uomo. Si tratterebbe di un maschio asiatico vestito di nero, mentre il Los Angeles Times parla di un teenager in fuga.

Almeno due dei feriti del liceo di Santa Clarita, in California, verserebbero in gravi condizioni. Sei o sette le persone che al momento sarebbero state ricoverate. (Fonte ANSA)

L’articolo Sparatoria liceo California, teenager apre il fuoco: almeno 6 feriti, 2 sono gravi sembra essere il primo su Blitz quotidiano.

Venezia, edicola spazzata via. Walter Mutti: “Ho avuto paura di morire”

Venezia, edicolante Walter Mutti: Ho avuto paura di morire

Walter Mutti e ciò che resta della sua edicola storica spazzata via a Venezia (Foto ANSA)

VENEZIA – “Ho avuto paura di morire”, ha detto l’edicolante Walter Mutti raccontando di come l’acqua alta a Venezia ha spazzato via la sua edicola storica. In due giorni, una raccolta fondi online ha già raggiunto i 16mila euro per aiutare il titolare a ricostruire l’edicola che aveva da 25 anni sulla Fondamenta delle Zattere.

Mutti ha raccontato dopo l’incontro col premier Giuseppe Conte: “L’edicola ha iniziato a traballare, poi a muoversi. Ho capito che stavo rischiando la vita, ho avuto paura di morire ma fortunatamente sono rimasto lucido e sono riuscito ad uscire. Ora sono senza lavoro, ma riaprirò. Il presidente mi ha ascoltato e mi ha promesso che il governo non ci lascerà soli”ì

La solidarietà on line nei confronti del titolare ha permesso di raccogliere in poco meno di due giorni già 16 mila euro, con una campagna sulla piattaforma Gofundme.com. La raccolta fondi è nata su iniziativa di un amico di Walter, Carlo Gardan, che si professa “forte sostenitore delle edicole, che per anni sono state importanti per la comunità, ormai minacciate dalla crisi e dal mondo digitale”.

In poche ore sono giunte moltissime microdonazioni, da 5 a 20 euro ciascuna, da singoli anonimi o da persone che hanno voluto anche lasciare messaggi di incoraggiamento e speranza all’edicolante veneziano. (Fonte ANSA)

L’articolo Venezia, edicola spazzata via. Walter Mutti: “Ho avuto paura di morire” sembra essere il primo su Blitz quotidiano.