A1, pullman prende fuoco tra Calenzano e Direttissima: nessun ferito

A1, pullman prende fuoco tra Calenzano e Direttissima: nessun ferito

Il pullman che ha preso fuoco sulla A1 (foto Ansa)

ROMA –  Nel pomeriggio di domenica 21 luglio un pullman ha preso fuoco mentre percorreva l’autostrada A1 nel tratto tra Calenzano e il bivio con la A1 Direttissima in direzione di Bologna.

Il pullman, senza passeggeri a bordo, è andato in fiamme all’altezza del km 271. Non si segnalano feriti.

Il tratto di autostrada è stato riaperto intorno alle 18. Attualmente sul luogo dell’incendio il traffico transita su una sola corsia. La coda aveva raggiunto anche 10 km ma ora è in diminuzione come ormai è in calo anche la coda che si era registrata in corrispondenza della stazione di Calenzano per l’uscita obbligatoria poi rimossa.

Fonte: La Nazione, Ansa.

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Claudia Cardinale: “Mi sono pentita di aver rifiutato Marlon Brando”

Claudia Cardinale

Claudia Cardinale (foto Ansa)

ROMA – Intervistata dal Corriere della Sera, Claudia Cardinale racconta quando fu corteggiata da Marlon Brando: “Marlon Brando mi corteggiava, una sera bussò alla mia porta: Io sono ariete come te, facciamo l’amore? Lo buttai fuori. Poi mi dissi che ero stata veramente scema: ma perché l’avevo cacciato?”.

Negli anni 70, lei non lavorava più: il produttore Franco Cristaldi voleva farle pagare d’essersene andata col regista Squitieri. E la rinascita fu sempre nella sua Tunisia…

“Zeffirelli – racconta – andò là a girare il Gesù e fu il primo a ridarmi un ruolo: guarda caso, l’adultera! (risata). Il mio ritorno dopo due anni. Angelo Frontoni mi scattò foto bellissime con Pasquale. Liberatorie. Perché Cristaldi aveva bloccato tutto, messo un veto sul mio nome. Fu un momento molto delicato. Avevo scoperto di non avere un soldo in banca, i miei genitori erano scandalizzati: ma come, con tutti i film che hai fatto?… È che venivo retribuita come una dipendente, quattro titoli l’anno, lo stipendio mensile. Stop. Cristaldi programmava tutto, all’americana. Era anche innamorato pazzo di me, anche se io non ci sono mai cascata, eh? (risata). Le case, i gioielli, non pagavo nulla per carità, ma non vedevo i soldi che gli facevo fare. È chiaro che c’era uno sfruttamento. Se oggi le attrici sono ancora sottopagate rispetto ai maschi, allora era anche peggio. Io ruppi il giocattolo. Oggi coi figli di Cristaldi i rapporti sono un po’ così: c’è stato un documentario su di me, non mi hanno ceduto i diritti… Pazienza”.

(…) Fiera di tutte le sue interviste, tranne di quella con Mara Venier:

“Moravia fu il migliore – risponde – lo incontrai per caso a Roma, mi fece salire da lui, mi chiese solo del mio corpo, non capii che era un’intervista. Pasolini parlò dell’angolo dei miei occhi. Poi Enzo Biagi… Quella con Oriana Fallaci me la ricordo poco. Ma la cosa più bella di me, la disse David Niven: “Con gli spaghetti, Claudia è la migliore invenzione degli italiani”. Qualche mese fa ho fatto un’intervista in Rai, ma è stata un errore: le domande dovevano essere altre, Mara Venier cercava soltanto lo show. M’ha chiesto dello stupro da ragazzina e del figlio che tenni. Quello è un argomento che non voglio mai toccare: dico solo che mio figlio adesso vive a casa mia con sua moglie, abbiamo un rapporto bellissimo”.

Fonte: Il Corriere della Sera.

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Calciomercato Roma, Higuain si avvicina anche se oggi ha segnato in Juventus-Tottenham VIDEO

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Higuain esulta dopo il gol in Juventus-Tottenham. La Roma lo vuole come colpo di calciomercato (da YouTube)

SINGAPORE – Gonzalo Higuain è in uscita dalla Juventus. Nonostante abbia giocato benissimo contro il Tottenham, segnando il primo gol dell’era Sarri, e abbia chiuso il match con la fascia da capitano, salvo sorprese dell’ultimo istante, l’attaccante argentino verrà ceduto alla Roma. 

La Juve ha deciso di puntare su Mauro Icardi e Maurizio Sarri non ha voluto opporsi alla decisione della sua nuova società dopo che Higuain, nel corso dell’ultima esperienza che hanno vissuto insieme al Chelsea, non lo ha convinto a Londra. 

Higuain si è presentato al ritiro precampionato dei bianconeri tirato a lucido e con l’intenzione di giocarsi tutte le carte a sua disposizione fino all’ultimo istante con la maglia della Juventus. 

Contro il Tottenham è stato il migliore in campo e ha mostrato un’ottima intesa con Cristiano Ronaldo ma il club non ha cambiato idea. La Juve vuole cederlo al più presto per spianare la strada all’arrivo di Mauro Icardi, calciatore più giovane che è considerato più utile nell’economia della rosa degli attaccanti della Juventus. 

Il trasferimento di Higuain alla Roma, con quello di Icardi alla Juventus, spianerà la strada per l’arrivo di Edin Dzeko all’Inter. 

Calciomercato, Higuain verso la Roma. Sarri non si oppone: “Decide la società”.

Sarri non ha apposto il suo veto alla cessione di Higuain alla Roma, lascia la decisione nelle mani della sua nuova società. Se la Juventus deciderà di tenerlo, lui l’allenerà volentieri, altrimenti accetterà la sua cessione perché i bianconeri hanno molte alternative all’argentino in attacco.

Ecco cosa ha dichiarato Maurizio Sarri nel corso della tournée in Singapore:  “Io lavoro con i giocatori che la società mi mette a disposizione. In questo momento Gonzalo è a disposizione e lo considero al 100% nei programmi. Se poi la società prenderà altre decisioni, mi adeguerò”.

Il video da YouTube con il gol segnato da Higuain nel corso di Juventus-Tottenham 2-3 della International Champions Cup. E’ stato il primo gol dell’era Sarri.

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Assange, il segretario Usa sicuro: “Presto sarà estradato”. L’ok del Regno Unito solo senza il rischio di condanna a morte

Julian Assange sarà estradato negli Stati Uniti“. Ad assicurarlo è il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, che ha parlato al giornale ecuadoriano El Universo. Il fondatore di Wikileaks, accusato di spionaggio dagli Stati Uniti e arrestato dalle autorità britanniche l’11 aprile scorso, dopo un lungo asilo presso l’ambasciata dell’Ecuador a Londra, secondo il governo Usa sarà dunque processato da un tribunale d’Oltreoceano. “Non posso fare dichiarazioni più ampie – ha riferito Pompeo – ma il mio governo pensa che sia importante che quest’uomo, che ha posto un rischio per il mondo e ha messo in pericolo dei soldati americani, venga sanzionato dalla giustizia“. L’intervista è arrivata in occasione dell’incontro fra Pompeo e il presidente dello stato sudamericano, Lenin Moreno.

La decisione finale del Regno Unito si basa tutta sul rischio, anche solo ipotetico, che Assange possa essere condannato a morte. E su questo punto si stanno alternando i pareri dei più autorevoli giuristi statunitensi. Secondo il sito specialistico Death Penalty Information Center, la giustizia federale americana autorizza la pena marziale anche per il reato di spionaggio. Su Assange negli Usa pesano 18 capi d’accusa e il totale delle pene legate a tutte queste accuse è di circa 175 anni di carcere. La maggior parte delle accuse è relativa all’ottenimento e alla diffusione di informazioni classificate da parte di Wikileaks, che nel 2010 pubblicò centinaia di migliaia di documenti militari e diplomatici. D’altra parte, secondo l’agenzia di stampa russa Sputnik, in nessun caso l’attivista australiano potrà essere condannato a morte negli Usa e, allo stesso tempo, non potranno essergli contestate altre accuse che non siano quelle che hanno determinato la sua estradizione. D’altronde, anche il governo dell’Ecuador ha assicurato che, nel momento in cui ha ritirato l’asilo all’australiano, ha ricevuto garanzie scritte da Londra secondo cui Assange non verrà estradato in un Paese in cui potrebbe subire torture o essere condannato a morte.

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Minori, il ministro della Giustizia Bonafede istituisce squadra per protezione

“Domattina firmerò l’atto con cui istituirò al ministero una squadra speciale di giustizia per la protezione dei bambini. L’obiettivo è fare in modo che il sistema giustizia possa avere il monitoraggio costante e serratissimo di tutto il percorso dei bambini affidati. Tutti gli operatori dovranno sentire il fiato sul collo da parte della magistratura che effettuerà i controlli. Il primo passo sarà una banca dati omogenea che attualmente manca”. È l’annuncio del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, spiegando che “quanto emerso nell’inchiesta Angeli e demoni su Bibbiano non deve accadere mai più”. Un’inchiesta sul sistema degli affidi nel Reggiano, ancora in fase preliminare, in cui uno dei principali indagati, lo psicoterapeuta Claudio Foti, è stato scarcerato dal Tribunale del Riesame che ha imposto l’obbligo di dimora per abuso d’ufficio.

“È un impegno che ho preso, per quanto riguarda le mie competenze, anche di fronte al Parlamento e che ho intenzione di portare avanti con la massima determinazione – scrive il ministro in un post su Facebook-. La magistratura farà i propri approfondimenti in piena autonomia e indipendenza ma è evidente a tutti che il caos degli affidamenti, spezzettato tra le varie competenze e ulteriormente stravolto da conflitti di interesse e collegamenti malati con la politica, non può più proseguire. È necessario portare avanti investimenti e modifiche di legge per tutelare e proteggere i bambini. La giustizia farà il suo dovere. E sarà inflessibile”. Quanto al gruppo di lavoro sarà una commissione che “si confronterà con gli altri ministeri competenti e con la commissione parlamentare che verrà istituita”. Tra gli esperti che ne faranno parte ci sarà anche Jacopo Marzetti, commissario straordinario del Forteto.

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Riforma Giustizia, Anm: no al sorteggio per il Csm

Luca Poniz

Luca Poniz, il presidente dell’Anm (foto Ansa)

ROMA – Il sorteggio per la composizione del Csm “è manifestamente incostituzionale in tutte le sue versioni”. Il presidente dell’ Anm Luca Poniz boccia anche l’ultima versione contenuta nella riforma della Giustizia del ministro Bonafede, che prevede prima il sorteggio dei magistrati candidabili e poi l’elezione di chi raccoglie il maggior numero di voti.

“L’autorevolezza del Csm – ha avvertito Poniz, parlando al Comitato direttivo centrale dell’ Anm – viene fortemente compressa da un meccanismo di elezione a sorteggio”. Il problema non è solo “l’incostituzionalità” del sorteggio, ha sottolineato il segretario dell’Anm Giuliano Caputo. “È anche irricevibile il messaggio di sfiducia che si dà nei confronti dell’intero corpo elettorale della magistratura”.

Alcune delle modifiche annunciate, osserva la Giunta Esecutiva Centrale dell’Anm, sono “certamente condivisibili e in linea con quanto più volte proposto dall’Anm”. In particolare, “si apprezzano le proposte in tema di ritorno al libero accesso al concorso dopo la laurea magistrale; la valutazione dei magistrati dell’ufficio espressa in occasione della conferma del direttivo; l’estensione del termine di legittimazione quadriennale per i trasferimenti da parte di titolari di incarichi dirigenziali nella magistratura; l’innalzamento della legittimazione correlata alla valutazione di professionalità per proporre domande per direttivi e semidirettivi; la valorizzazione dell’esperienza professionale maturata nella giurisdizione; la riduzione del termine di legittimazione per i trasferimenti dei magistrati di prima nomina; il ripristino della norma, inopinatamente soppressa a suo tempo, che prevede il decorso di un congruo periodo prima che i consiglieri del Csm uscenti possano assumere incarichi direttivi, semidirettivi o fuori ruolo”.

Altre proposte di riforma sono, invece, “inaccettabili in quanto esprimono una aperta sfiducia nella magistratura, tradiscono un intento punitivo e sono il frutto di un approccio non meditato alle complesse questioni che riguardano l’ordinamento giudiziario e il funzionamento del processo penale e civile”. Con riferimento al sistema elettorale del Csm, organo di rilievo costituzionale e come tale “regolato nelle sue linee essenziali già dalla stessa Carta, va respinta qualsiasi ipotesi di sorteggio comunque regolamentata. Si tratta d’una proposta palesemente incostituzionale e svilente per l’intera magistratura sia con riferimento all’elettorato attivo sia con riferimento all’elettorato passivo. E’ significativo che essa sia limitata ai soli membri togati, poiché ciò comprova l’oltraggiosa sfiducia nei confronti dei magistrati”. Vi sono inoltre “molteplici previsioni, sulla tempistica dei procedimenti nelle varie fasi e nei vari gradi, nel processo penale come in quello civile, che sono semplicistiche, perché ignorano le dinamiche processuali effettive. A tali previsioni sono correlate in alcuni casi sanzioni disciplinari per i magistrati, evidentemente ritenuti dunque responsabili della durata eccessiva delle cause quando invece la magistratura italiana spicca per produttività in Europa e da decenni invoca, inascoltata, l’adozione degli strumenti che davvero potrebbero intervenire sui fattori di lentezza. Ripudiamo pertanto un approccio punitivo e unicamente produttivistico, che favorisce la deriva burocratica nel lavoro giudiziario, restando invece indifferente al tema della qualità dei provvedimenti e, conseguentemente – conclude la Giunta Esecutiva Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati- della difesa dei diritti dei cittadini”.

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